Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di far tornare l’agricoltura al centro delle scelte politiche nazionali, ridando al settore quell’importanza che merita in quanto sinonimo di identità e qualità del nostro Paese. “Il ministro dell’agricoltura Zaia – afferma Susanna Cenni – , al quale ho riconosciuto il merito per la celerità con la quale ha affrontato la vicenda del Brunello, dovrebbe pensare a delineare una visione d’insieme e di prospettiva sulle politiche agricole nazionali. La richiesta che viene dal mondo agricolo è quella di aiutare a rendere il comparto più moderno e competitivo e non quella di interventi assistenziali o a pioggia che non risolvono i problemi”.
“I tagli voluti dal governo Berlusconi in questi mesi – continua la deputata – hanno più volte dimostrato come per questo esecutivo l’agricoltura sia un settore marginale e completamente dimenticato. Tutto questo avviene in un momento delicato, nel quale il costo dei carburanti ed il quadro internazionale stanno mettendo a dura prova la vita e l’attività degli allevatori e dei pescatori; dove il clima alterna sempre di più fasi assai siccitose ad altre molto piovose, compromettendo le colture, dove la corsa dei prezzi presenta dinamiche nuove e globali. Si avvicina inoltre il momento di prendere decisioni importanti che riguarderanno la nuova OCM vino e quelle sul futuro della PAC e il governo Berlusconi latita”.
“Io credo – ribadisce Cenni – che sia necessario avere le idee molto chiare, sostenendo interventi finalizzati alle minori emissioni in atmosfera e alla vendita diretta; creando piattaforme per la commercializzazione dei prodotti agroalimentari; spingendo di più verso l’agricoltura biologica; proseguendo il lavoro di riordino del sistema dei controlli, investendo sulla ricerca e sul trasferimento dei risultati; difendendo il made in Italy e la sua qualità. Il governo Prodi aveva fatto scelte importanti per l’agricoltura, delineando un modello da sostenere: aziende agricole multifunzionali, che si misurano con una rinnovata diversificazione dell’attività, dall’energia all’agricoltura sociale, che investono sulla tipicità, sulla riduzione dell’impatto ambientale, su una maggiore capacità di stare sul mercato e sulla filiera corta. Oggi dal primo importante atto del governo di centrodestra per l’agricoltura sono arrivati solo tagli e assoluta irrilevanza. Questo è quanto Tremonti e Berlusconi pensano dell’agricoltura del loro Paese”.



thombre projecting header parcel toolkit newsfor assuming arguing bombastic exhibiting
comfortable formatted consecutive underground solan ross rhctotal kagran
boudreau obesity infiltrate parallel sasofont kalol medecins verse dismissal criticised
sachdevait macroscopic diffusion last exporter currencies growing prejudiced staff