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	<title>Commenti a: Cenni (Pd): “La crisi non è superata, meno vincoli agli enti locali per liberare risorse”</title>
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	<description>Un diario di viaggio da scrivere insieme</description>
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		<title>Di: gianluigi74</title>
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		<dc:creator>gianluigi74</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 13:37:05 +0000</pubDate>
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		<description>mercoledì 21 aprile 2010

pongo all&#039;attenzione dei lettori e dell&#039;on- Susanna Cenni il comunicato stampa che la Federcaccia nazionale ha appena emesso a seguito del pronunciamento della camera sulla nuova legge comunitaria in materia venatori.

un saluto a tutti 

COMUNITARIA: PASSA L’ART. 43. FIDC: “UN PRIMO PASSO, MA NON CI BASTA”

Dopo una lunga discussione e fra pressioni di ogni genere, la Camera dei Deputati ha approvato l&#039;articolo 43 della legge comunitaria. Il testo accolto dall&#039;assemblea è talmente diverso da quell&#039;art. 38 del Senato dal quale eravamo partiti e presenta tali pesanti limitazioni - nessun anticipo di stagione venatoria, un posticipo che non supera la prima decade di febbraio e altre - che anche volendo leggerlo come una prima apertura a una concezione europea della legislazione venatoria italiana non possiamo in ogni caso esserne soddisfatti.


Lo consideriamo un&#039;altra occasione persa dal nostro Paese per fare un passo avanti deciso in una materia che solo da noi - e anche quest&#039;ultimo episodio ne è testimone - è condizionata da isterismi e ideologie sconosciute altrove.

Ci dispiace constatare che la campagna di disinformazione e il clima di avversione nei confronti della caccia e dei cacciatori degli ultimi tempi hanno portato la maggioranza dell&#039;aula a condividere e approvare un articolo che, se consente di modificare i calendari, certo stravolge lo spirito stesso della norma comunitaria.


Federcaccia è oggi ancora più convinta della assoluta necessità di procedere celermente con la modifica della 157/92 per giungere a una riforma complessiva della legge sulla caccia che, lo ripetiamo ancora una volta, non è più rimandabile.

Come già dichiarato più volte, per Federazione Italiana della Caccia è assolutamente necessario il recepimento della Direttiva Uccelli e della sua Guida Interpretativa; la riammissione dello storno fra le specie cacciabili; la creazione di osservatori regionali indipendenti; l&#039;applicazione del regime di deroghe per motivi diversi da quelli sanciti dall&#039;art. 9 lettera a) e che comprenda quindi il rispetto delle cacce tradizionali.


Auspichiamo adesso una fattiva e concreta collaborazione fra tutte le parti interessate, comprese le forze ambientaliste più mature, confidando che abbiano il coraggio di isolare chi, ben lontano da un reale interesse per la fauna e l&#039;ambiente, nel contrasto all&#039;attività venatoria cerca solo legittimazione politica e visibilità.

Da parte sua, Federazione Italiana della Caccia continuerà a portare avanti come sempre il proprio impegno a favore dei cacciatori, fino a quando non vedrà soddisfatte le proprie legittime richieste.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia - 21 aprile 2010</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mercoledì 21 aprile 2010</p>
<p>pongo all&#8217;attenzione dei lettori e dell&#8217;on- Susanna Cenni il comunicato stampa che la Federcaccia nazionale ha appena emesso a seguito del pronunciamento della camera sulla nuova legge comunitaria in materia venatori.</p>
<p>un saluto a tutti </p>
<p>COMUNITARIA: PASSA L’ART. 43. FIDC: “UN PRIMO PASSO, MA NON CI BASTA”</p>
<p>Dopo una lunga discussione e fra pressioni di ogni genere, la Camera dei Deputati ha approvato l&#8217;articolo 43 della legge comunitaria. Il testo accolto dall&#8217;assemblea è talmente diverso da quell&#8217;art. 38 del Senato dal quale eravamo partiti e presenta tali pesanti limitazioni &#8211; nessun anticipo di stagione venatoria, un posticipo che non supera la prima decade di febbraio e altre &#8211; che anche volendo leggerlo come una prima apertura a una concezione europea della legislazione venatoria italiana non possiamo in ogni caso esserne soddisfatti.</p>
<p>Lo consideriamo un&#8217;altra occasione persa dal nostro Paese per fare un passo avanti deciso in una materia che solo da noi &#8211; e anche quest&#8217;ultimo episodio ne è testimone &#8211; è condizionata da isterismi e ideologie sconosciute altrove.</p>
<p>Ci dispiace constatare che la campagna di disinformazione e il clima di avversione nei confronti della caccia e dei cacciatori degli ultimi tempi hanno portato la maggioranza dell&#8217;aula a condividere e approvare un articolo che, se consente di modificare i calendari, certo stravolge lo spirito stesso della norma comunitaria.</p>
<p>Federcaccia è oggi ancora più convinta della assoluta necessità di procedere celermente con la modifica della 157/92 per giungere a una riforma complessiva della legge sulla caccia che, lo ripetiamo ancora una volta, non è più rimandabile.</p>
<p>Come già dichiarato più volte, per Federazione Italiana della Caccia è assolutamente necessario il recepimento della Direttiva Uccelli e della sua Guida Interpretativa; la riammissione dello storno fra le specie cacciabili; la creazione di osservatori regionali indipendenti; l&#8217;applicazione del regime di deroghe per motivi diversi da quelli sanciti dall&#8217;art. 9 lettera a) e che comprenda quindi il rispetto delle cacce tradizionali.</p>
<p>Auspichiamo adesso una fattiva e concreta collaborazione fra tutte le parti interessate, comprese le forze ambientaliste più mature, confidando che abbiano il coraggio di isolare chi, ben lontano da un reale interesse per la fauna e l&#8217;ambiente, nel contrasto all&#8217;attività venatoria cerca solo legittimazione politica e visibilità.</p>
<p>Da parte sua, Federazione Italiana della Caccia continuerà a portare avanti come sempre il proprio impegno a favore dei cacciatori, fino a quando non vedrà soddisfatte le proprie legittime richieste.</p>
<p>Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia &#8211; 21 aprile 2010</p>
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