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	<title>Commenti a: Il lungo cammino ad ostacoli di un Paese che vuole essere libero da Ogm</title>
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	<description>Un diario di viaggio da scrivere insieme</description>
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		<title>Di: claudio</title>
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		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 20:48:57 +0000</pubDate>
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		<description>La coesistenza tra OGM, convenzionale e biologico è impossibile! Se anche fosse possibile la coesistenza fisica, sarebbe comunque impossibile quella economica, in quanto, con un semplice esempio realistico:
- il costo di produzione del mais convenzionale è leggermente superiore a quello del mais transgenico;
- il prezzo di mercato del mais convenzionale è leggermente superiore a quello del mais transgenico (vedi quotazioni mercato di Bologna);
- l’agricoltore che vuole un prodotto convenzionale deve spendere di più per ottenerlo e, quindi, si aspetta un prezzo di vendita maggiore! Se questo avviene tutto fila liscio e può esserci coesistenza!
- ma supponiamo, molto realisticamente, che la produzione ottenuta con tecnica convenzionale (più costosa) sia in parte OGM a causa di impollinazione incrociata. A questo punto il mercato la pagherà come prodotto OGM (un prezzo inferiore). L’agricoltore convenzionale non ottiene la giusta remunerazione perchè spende di più per ottenere un prodotto che alla fine ha un prezzo di mercato inferiore. L’anno dopo, memore di quello che gli è accaduto nell’anno precedente e nell’incertezza di ottenere una produzione totalmente convenzionale, coltiverà OGM, in quanto è l’unico che gli consente certezza nei costi di produzione e certezza nei prezzi di vendita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La coesistenza tra OGM, convenzionale e biologico è impossibile! Se anche fosse possibile la coesistenza fisica, sarebbe comunque impossibile quella economica, in quanto, con un semplice esempio realistico:<br />
- il costo di produzione del mais convenzionale è leggermente superiore a quello del mais transgenico;<br />
- il prezzo di mercato del mais convenzionale è leggermente superiore a quello del mais transgenico (vedi quotazioni mercato di Bologna);<br />
- l’agricoltore che vuole un prodotto convenzionale deve spendere di più per ottenerlo e, quindi, si aspetta un prezzo di vendita maggiore! Se questo avviene tutto fila liscio e può esserci coesistenza!<br />
- ma supponiamo, molto realisticamente, che la produzione ottenuta con tecnica convenzionale (più costosa) sia in parte OGM a causa di impollinazione incrociata. A questo punto il mercato la pagherà come prodotto OGM (un prezzo inferiore). L’agricoltore convenzionale non ottiene la giusta remunerazione perchè spende di più per ottenere un prodotto che alla fine ha un prezzo di mercato inferiore. L’anno dopo, memore di quello che gli è accaduto nell’anno precedente e nell’incertezza di ottenere una produzione totalmente convenzionale, coltiverà OGM, in quanto è l’unico che gli consente certezza nei costi di produzione e certezza nei prezzi di vendita.</p>
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