A Siena la sinistra riparte dalla lotta alla disuguaglianza

 

La sfida alla disuguaglianza è lanciata. Parte da Siena la road map del Pd che fissa nell’equità, nello sviluppo di un modello economico diverso, nel riconoscimento dei diritti di lavoratori e donne, nella lotta alla povertà e al divario sociale i suoi punti fermi. A tracciare la rotta sono interventi ieri sera, durante l’iniziativa intitolata “La sinistra dentro ai mutamenti sociali. Ripartire dalle disuguaglianze”, Gianni Cuperlo, deputato Pd; Elisa Bacciotti, direttrice campagne Oxfam Italia; Peppe Provenzano, vice direttore Svimez e Raffaelle Marras, segretaria regionale Gd toscani. Presenti anche associazioni, organizzazioni di settore, sindacati e istituzioni i cui rappresentati hanno offerto spunti interessanti al dibattito organizzato daSusanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera.

IniziativaDisuglianzaI dati Oxfam e le proposte a Governo e imprese. L’incontro si è aperto con la presentazione dei dati del Rapporto Oxfam 2017 che hanno dimostrato che nel nostro Paese la ricchezza dell’1% più ricco è 70 volte la ricchezza del 30% più povero. Un divario economico in crescita che si ripercuote anche sul fronte delle disuguaglianze sociali più ampie, a partire da quelle tra uomini e donne. A ricordarlo Elisa Bacciotti, direttrice campagne Oxfam Italia che ha sottolineato come:”Secondo un sondaggio del novembre scorso con Demos il 76% degli italiani sono consapevoli della mancanza di equità nella distribuzione dei redditi e l’80% chiede misure urgenti per contrastare il divario, a partire dalla lotta all’evasione. Oxfam ha lanciato un manifesto per l’economia umana il cui esorta il Governo e le imprese a lavorare e cooperare nell’interesse del 99% degli uomini e delle donne del nostro Paese, promuovendo politiche attive volte a tutela dei diritti sociali e di una maggiore equità”.
SusannaCenniUna sinistra diversa che riparte dai bisogni e dalle persone. A raccogliere gli stimoli di Oxfam è intervenuta Susanna Cenni, che ha parlato del territorio senese e della Toscana come di una terra di diritto e di civismo, dove ha detto la parlamentare senese: “La sinistra è stata in grado di garantire diritti, dignità e sviluppo. Un ruolo che nel tempo si è perso e che dobbiamo recuperare”. “Come ci ha ricordato anche il forum mondiale di Devos – ha spiegato Cenni –  le disuguaglianze rappresentano un rischio economico e sociale che si abbatte anche sulle nostre democrazie. Alla sinistra spetta il compito di ripartire da una profonda riemersione nella vita reale, cercando di elaborare un nuovo pensiero in grado di governare il futuro partendo da valori come equità, diritti di donne, giovani e lavoratori. Dobbiamo essere in grado imprimere un nuovo senso di marcia e di spingere sulla crescita di una vera economia umana con investimenti in tecnologia, lavoro,ambiente e cultura. Mettere al centro i disagi e i bisogni e provare a ricostruire la sinistra che serve al Paese”.

 GianniCuperloLa battaglia alla disuguaglianza si vince insieme. Ha parlato di generosità e di spirito di coesione anche Gianni Cuperlo che nel suo intervento finale ha ricordato: “La disuguaglianza si combatte. E la battaglia spetta alla sinistra che deve essere in grado di prendere per mano chi ha più bisogno, tutelare chi lavora e chi cerca un lavoro. Ma anche dare piena cittadinanza ai diritti delle donne e dei giovani. La sinistra deve avere il coraggio di ritrovare se stessa, di recuperare forza, rappresentanza e passione. Ricostruire una comunità generosa e coesa, dove si lavora tutti insieme per trovare le ricette e dare una chiave di senso al futuro. Di fronte a una crisi lunga ormai 8 anni, con 2 milioni di famiglie che vivono sotto il livello di povertà è tempo di dare risposte e stanziare risorse. E le risposte si danno insieme, chiudendo la stagione del “Io mi candido” e aprendo la strada del “Noi ci siamo”.Un percorso nuovo per alzare lo sguardo, conoscere la realtà ed essere in grado di interpretare i bisogni sociali e reali del Paese ”.

 

 

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