#Amministrative a Siena e a Pisa, con il Pd per il governo delle città

 

La sconfitta del 4 marzo pesa anche sugli appuntamenti delle città. Il nostro Partito, la fatica nel tenere assieme il centrosinistra, la spinta alla frammentazione, al civismo spesso di facciata, le divisioni in ogni campo. Con tutto questo stiamo facendo i conti, e in queste settimane sia a Siena che a Pisa si giocano sfide difficili e necessarie per il buongoverno delle città e per il futuro della Toscana. Per questo non saranno solo sfide “locali” che avranno bisogno di tutto il nostro supporto.

A Siena il Sindaco uscente, nostro candidato Bruno Valentini, se la deve vedere con una polverizzazione della rappresentanza della Città mai vista prima (i candidati sono ben 10) che sta rendendo piuttosto confusa la campagna elettorale. In un quadro frammentato dove sembrano prevalere gli interessi di parte e le tutele dei propri orticelli, la proposta di Bruno spicca per coerenza e per adesione alla realtà, ai bisogni e le richieste della città. Non sono mancate turbolenze nel Pd, e divisioni che, spero, nel momento necessario torneranno a supportare il candidato Pd, ma nonostante questo Bruno, con l’appoggio della lista Pd e di una lista civica mette in campo un progetto serio per Siena, lontano da rancori, da bruschi ritorni al passato, da moti civici che, sotto sotto, nascondono sempre un risvolto d’improvvisazione e di populismo. Importante è stato il lavoro del Pd cittadino che con tavoli, competenze e momenti di partecipazione ha consegnato al candidato un contributo programmatico importante.

A Pisa il candidato del centrosinistra è Andrea Serfogli, che cercherà di conquistare la vittoria in nome dell’unità e della partecipazione come ha dichiarato lui stesso il giorno della presentazione della candidatura. Servirà, anche in questo caso una squadra motivata e competente in grado di affrontare quel cambiamento che anche la realtà pisana richiede. In entrambi i casi saranno il Pd e la capacità che i singoli candidati avranno di convincere le Città a giocare la partita, con liste di persone qualificate, rappresentative, e capaci di ricostruire un sentimento giusto con la vita delle comunità.

 

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