Asilo Monumento, Cenni (Pd): ”Un’interrogazione parlamentare per fare luce sul vile striscione alla scuola e fare il punto sull’educazione al rispetto tra i generi”

“L’uso politico di quella che avrebbe potuto essere una normale interrogazione presentata dai due consiglieri comunali di minoranza in merito al progetto didattico dell’asilo Monumento, e il vile striscione, comparso in questi giorni davanti alla scuola, ci confermano quanto nel nostro Paese ci sia ancora bisogno di lavorare sull’educazione e sull’insegnamento dei valori elementari a partire dai principi democratici e costituzionali. Per questa ragione sono e sarò dalla parte dei bambini, delle insegnanti, dei genitori, dell’amministrazione Comunale e di tutti i lavoratori e le lavoratrici della nostra scuola pubblica. A sostegno del percorso educativo fondato sul rispetto dei diritti e delle diversità e per fare piena luce sulla vicenda dell’asilo Monumento presenterò un’interrogazione parlamentare, per chiedere anche al Governo di vigilare su vicende gravi come questa e per fare il punto sull’attuazione delle norme sull’educazione e il linguaggio di genere”. Così Susanna Cenni, deputato del Pd, interviene sulla vicenda dell’asilo Monumento di Siena annunciando che, nei prossimi giorni, presenterà un’interrogazione al Governo per tutelare i bambini, le insegnanti e l’attività didattica della scuola senese.

“Se qualcuno pensa – afferma Cenni – che la vittoria di Trump possa portare anche da noi una rinascita dell’intolleranza, del machismo si dia pace. Viviamo nella Regione della legge 16 sulla cittadinanza di genere, e nel Paese in cui finalmente l’insegnamento dell’educazione e del linguaggio di genere sono patrimonio della riforma della scuola e del piano contro la violenza di genere, perché la violenza si previene se si lavora sin dall’infanzia. Insegnanti preparate e coscienziose, educano bimbi e bimbe a rispettarsi fin dalla prima infanzia, a non crescere dentro a stereotipi e diventare cittadini e cittadine liberi. Di questo dobbiamo ringraziarle e difendere tutte e tutti coloro che supportano questa azione. Un percorso che non si arresta neanche di fronte al penoso atto di squadrismo che sono certa sarà sconfitto dalla cultura democratica e di genere e che le forze dell’ordine sapranno punire individuando i responsabili”.

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