Caccia e biodiversità, domani l’iniziativa che chiude la Festa Ecodem a S. Gimignano

Alla Festa nazionale degli Ecologisti Democratici, in svolgimento a San Gimignano si parlerà di caccia e di biodiversità. Domani, venerdì 6 agosto alle ore 21 si terrà l’iniziativa, dal titolo “Agricoltura, biodiversità, politiche venatorie: un’alleanza per il buongoverno del territorio” con Marco Ciarafoni, responsabile politiche faunistiche e biodiversità Pd; Susanna Cenni, deputata Pd in Commissiona Agricoltura alla Camera dei Deputati; Gianni Salvadori, assessore Agricoltura e Caccia Regione Toscana; Fulvio Mamone Capria, vicepresidente Lipu; Gianluca Dall’Olio, presidente nazionale Federcaccia; Antonino Morabito, responsabile Biodiversità Legambiente; Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia. Coordinerà l’iniziativa Massimo Pintus, Direttore nazionale Ecologisti Democratici.

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    1 commento


    1. http://www.geapress.org/caccia/scandalosa-toscana-da-far-diventare-rossi-di-vergogna/4457

      Mentre nuovi ricorsi ai calendari venatori sono annunciati un po’ in tutt’Italia da WWF, LIPU e LAC ed in Piemonte anche da ENPA e Pro Natura, la chicca di questi ultimi scampi di riposo per la fauna (bracconaggio permettendo) arriva dalla Toscana, regno indiscusso degli italici segugi di Diana.

      Nel cuore dell’Italia cacciatrice ancora per poche ore reggeranno i calendari venatori rispettosi, almeno per le date di apertura, dei precetti comunitari.

      L’indiscutibile attenzione politica nei confronti dei cacciatori raggiunge, infatti, in queste ore un nuovo esempio tipico dei provvedimenti, è il caso di dirlo, di fine estate. A darne comunicazione il WWF Toscana.

      Sembra incredibile, ma la Giunta Regionale della Toscana approva oggi l’apertura anticipata della caccia. Si inizierà a sparare non più il 19 ma bensì il primo settembre, con lievi variazioni tra le singole provincie. Addirittura giorni di pre apertura in più per quelle province che lo scorso anno avevano tenuto un comportamento meno invasivo.

      “Ancora una volta le esigenze di tutela della fauna – ha dichiarato Guido Scoccianti, Responsabile del Settore Caccia del WWF Toscana – vengono sacrificate dai nostri politici per soddisfare le richieste del mondo venatorio. I giorni di fine estate – ha aggiunto il Responsabile WWF – sono un periodo critico nella biologia di molte specie selvatiche e l’apertura della caccia in questo periodo determina gravi danni alle specie oggetto di prelievo e anche a tutte le altre, soggette a disturbo e a possibili abbattimenti”.

      Una stagione di caccia iniziata nel peggiore dei modi, insomma. Questo a giudicare anche da come sono state disattese le indicazioni che aveva fornito il mondo scientifico. In particolare per gli anatidi, secondo l’ISPRA (organo tecnico previsto dalla legge che dovrebbe essere rispettato …) aveva indicato come assolutamente da non consentire l’apertura anticipata ai primi di settembre. Per questo gruppo di uccelli bisogna inoltre considerare come le femmine non hanno completato la muta. La difficoltà che ne consegue nel volare equivale ad una maggiore facilità nello sparargli.
      La caccia ai primi di settembre, inoltre, inciderà su un periodo in cui tutta la fauna selvatica è in genere messa in difficoltà da condizioni ambientali non facili di fine estate, in particolar modo per i giovani peraltro non ancora completamente indipendenti. E’ inoltre inevitabile che in questo periodo, non essendo ancora giunti i contingenti migratori dal nord, la caccia si concentrerà sui soggetti che nidificano nel territorio così sottoposto a pressione venatoria che colpirà, inoltre, anche le specie protette che ancora non sono migrate verso più basse latitudini.

      Ma il WWF va ben oltre. La particolarità, tanto per utilizzare un eufemismo, dell’approvazione appena poche ora prima di consentire la caccia, è quella di potere superare con maggiore facilità i tempi tecnici che inficerebbero l’attività venatoria a seguito di un ricorso al TAR. Ricorso, considerata la palese illegittimità, molto probabile da vincere ma del tutto inutile ai fini pratici perché nel frattempo si è consumato il misfatto. Veramente un bell’esempio di corretta politica di gestione della fauna selvatica e dell’ambiente.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

      Ma bravi, complimenti!!!!continuate a fare gli interessi della lobby dei cacciatori!!!!

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