Caporalato, Cenni (Pd): “Le norme contro il caporalato sono legge dello Stato: un grande passo in avanti per il lavoro di qualità e una agricoltura buona, pulita e giusta”

 

“Una norma di civiltà, un altro passo che ci rende un Paese migliore. L’approvazione della legge per combattere il caporalato e il lavoro nero è un passaggio davvero importante per la dignità di tanti lavoratori e per le tante imprese che fanno del rispetto delle regole un valore irrinunciabile. Abbiamo dato un messaggio chiaro non solo contro chi fa dello sfruttamento organizzato della manodopera agricola nei campi un mestiere, ma anche nei confronti di quei titolari di impresa che troppo spesso fingono di non sapere”. Con queste parole Susanna Cenni, deputata del Pd e capogruppo in Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, commenta il voto positivo della Camere al ddl sul caporalato. L’Aula ha dato il via libera anche a un ordine del giorno a firma Cenni che impegna il Governo a sostenere e sollecitare tutte le iniziative tese alla nascita di filiere etiche e trasparenti.

“Il voto di oggi ci offre nuovi strumenti e appesantisce le sanzioni concrete contro il caporalato – ha proseguito Cenni – promuove iniziative utili a far incontrare domanda e offerta di lavoro trasparente in agricoltura. Va espresso un forte apprezzamento per i Ministri Martina e Orlando, così come verso le varie proposte di legge di iniziativa parlamentare, nonché per il contributo che sindacati e associazione agricole hanno fornito in questi mesi di discussione”.

“Oltre agli importanti obiettivi previsto nel testo di legge, è utile anche l’impegno assunto dal Governo a sostengo di quelle azioni virtuose e collettive che possono dar vita a filiere etiche interamente tracciabili  – precisa Cenni – che investono su lavoro pulito, sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera etica.  Lo abbiamo visto anche nei giorni scorsi in Toscana, il caporalato è un fenomeno che riguarda tutto il nostro Paese. Oggi abbiamo fatto un passo importante di grande civiltà, e detto con determinazione che in questo Paese l’Italia della buona agricoltura e delle produzioni di eccellenza combatte, affinché dietro a ogni etichetta ci sia con certezza la tutela della dignità di chi lavora in agricoltura.”

 

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