#Caporalato e #Agromafie: legalità e tracciabilità per tutelare lavoro ed economia

 

Legalità e tracciabilità servono al Paese e all’economia. Sono questi gli “antidoti” con cui possiamo combattere il lavoro nero. Una piaga che interessa tutto il territorio nazionale come dimostra l’inchiesta di questi giorni della procura di Prato, che ha portato alla luce lo sfruttamento di oltre un centinaio di extracomunitari anche in alcune aziende vitivinicole del Chianti.

Un territorio di eccellenze e di bellezze purtroppo non immune da episodi di caporalato. Un campanello d’allarme che ci deve portare a tenere sempre più alta la guardia per contrastare quelle forme di criminalità, anche organizzata, che agiscono sfruttando i lavoratori. Una vera e propria schiavitù che coinvolge in Italia 400 mila lavoratori sfruttati e obbligati a più di dodici ore di lavoro nei campi, per un salario di 25-30 euro al giorno, meno di 2 euro e 50 l’ora e che nell’80 per cento dei casi coinvolge lavoratori stranieri. Per continuare e per vincere la battaglia contro il lavoro illegale, che anche in Parlamento stiamo portando avanti, ho presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro delle Politiche sociali e a quello della Politiche agricole per chiedere di intervenire subito sulla vicenda toscana e fare il punto sugli altri provvedimenti su cui è impegnato il Governo.

Sono convinta che lo sfruttamento si combatte sostenendo e migliorando la qualità del lavoro. In questa direzione va anche la proposta di legge sulla contraffazione che ho presentato nei giorni scorsi nel quale si prevede di sostenere le imprese che si impegnano su certificazione e trasparenza delle filiere produttive. Perché difendere le nostre eccellenze significa anche difendere i diritti di chi lavora per realizzarle. Sul fenomeno del caporalato e dello sfruttamento in agricoltura e in altri settori dell’agroalimentare, si terrà oggi a Roma la presentazione dei dati del III RapportoAgromafie e Caporalato” a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto, e sarà importante sentire gli aggiornamenti. Anche con questa edizione la Flai Cgil ha indagato e fotografato in modo puntuale e scientifico i dati sulla filiera dell’illegalità, sullo sfruttamento, sui costi economici e sociali del fenomeno caporalato.

 

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