Cenni: “Il governo intervenga subito per tutelare le esportazioni di Brunello in Usa”

I deputati del Pd Cenni, Ceccuzzi, Sani e Nicodemo hanno presentato un’interrogazione sul “caso Brunello”

Brunello
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Un’interrogazione al Ministro delle politiche agricole, Luca Zaia; a quello dello sviluppo economico, Claudio Scajola e a quello degli affari esteri, Franco Frattini per capire quali provvedimenti intenda prendere il governo per ristabilire la normale e corretta esportazione del Brunello negli Usa per tutti i produttori non coinvolti nell’indagine. E’ quella presentata nei giorni scorsi dai deputati del Partito Democratico: Susanna Cenni; Franco Ceccuzzi; Luca Sani e Oliviero Nicodemo.

La ricostruzione della vicenda a seguito dell’indagine aperta dalla procura di Siena
L’interrogazione ripercorre le tappe che hanno fatto seguito all’indagine, aperta dalla procura della Repubblica di Siena, sul mancato rispetto del disciplinare del vino Brunello da parte di alcune aziende. “L’inchiesta, ancora in corso – si legge nell’interrogazione – ha riscontrato alcune irregolarità nei confronti di un numero limitato di aziende e ha portato al sequestro di alcune annate del prodotto. Una forte proiezione mediatica che ha accostato incautamente, nello scorso mese di aprile (nel periodo di massima attenzione sul vino italiano in concomitanza con la manifestazione Vinitaly), le indagini in corso sulla presunta violazione del disciplinare alla conclusione di una indagine per truffa riguardante ben altre vicende ed altre realtà regionali, ha incoraggiato iniziative a difesa dei consumatori”.

Il blocco del Brunello da parte degli Usa
In particolare l’interrogazione si sofferma sul blocco delle esportazioni minacciato dalle autorità degli Stati Uniti d’America, primo paese importatore di Brunello. “l’ente americano – si legge nel testo –  Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (Attb) in data 9 maggio ha comunicato che ‘a partire dal 9 giugno gli Stati Uniti bloccheranno le importazioni a meno che non siano accompagnate dalla certificazione dell’analisi di laboratorio che si tratta di vini prodotti esclusivamente con uve Sangiovese’ una delegazione dell’Attb si recherà in Italia, dall’8 al 10 giugno, per incontrare i dirigenti del ministero dell’agricoltura e i vertici dei consorzi di tutela dei vini protetti dalla disciplinare Doc e Docg”.

“Le autorità Usa – si legge ancora nel documento – a seguito delle iniziative diplomatiche del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con la nostra Ambasciata a Washington, hanno accettato di posticipare al 23 giugno la data per un’eventuale entrata in vigore del preannunciato blocco delle importazioni di Brunello di fatto, secondo quanto emerso da informazioni rese note da alcuni produttori, le spedizioni di Brunello relative agli Usa, ci risultano ancora problemi al porto di Livorno in attesa della decisione dell’Attb”.

Le richieste dei deputati del Pd al governo
Capire quali iniziative intenda prendere il governo per ristabilire la normale e corretta esportazione del Vino Brunello per tutti quei produttori che non risultino essere coinvolti dall’indagine ed evitare che le aziende non coinvolte siano obbligate a presentare una certificazione aggiuntiva e a loro carico per esportare negli Usa. Sono queste le due richieste fatte dai deputati del Pd al governo e inserite all’interno dell’interrogazione.

“Stiamo seguendo – afferma Susanna Cenni, deputata del Pd e prima firmataria dell’interrogazione – giorno per giorno la vicenda legata al Brunello. Siamo in costante contatto con i produttori e vigiliamo giorno per giorno sullo sviluppo degli eventi. Di fatto, però, ad oggi, i problemi restano aperti e l’unico risultato ottenuto è lo slittamento di qualche giorno del possibile delle importazioni da parte degli Usa. Occorre, invece, intervenire urgentemente per capire se è possibile trovare un accordo con le autorità statunitensi per far riprendere la normale esportazione ed evitare la presentazione di un’ulteriore certificazione da parte di quelle aziende che hanno sempre operato in conformità con il disciplinare di produzione del Brunello di Montalcino”.

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