Cenni (Pd): “Borse vuote e trasparenti per protestare contro lo scippo alle donne”

“Ci sarà anche la mia borsa vuota e trasparente tra le tante che domani molte deputate e senatrici depositeranno simbolicamente davanti al Senato in segno di protesta contro lo scippo operato dal Governo Berlusconi a danno delle donne”. Susanna Cenni, deputata toscana del Pd scrive una lettera al presidente del Consiglio e ai ministri Sacconi e Carfagna, confermando la sua adesione alla manifestazione promossa dall’associazione Pari o Dispare che domattina (mercoledì 6 luglio) porterà molte deputate e senatrici italiane a protestare contro la scomparsa delle risorse – 4 miliardi di euro circa – provenienti dall’aumento dell’età pensionabile per le donne del pubblico impiego.

“Quello che il Governo ha compiuto – continua Cenni – è uno scippo grave e silenzioso, certificato anche statisticamente: l’ultimo rapporto Istat dedica infatti un intero capitolo al peggioramento della vita delle donne italiane, che risultano essere meno occupate, meno sostenute attraverso politiche per la conciliazione e per la condivisione del lavoro familiare, e licenziabili grazie alla

La borsa che sarà depositata davanti al Senato in segno di protesta
bocciatura della norma che vietava il fenomeno delle ‘dimissioni in bianco’ di fronte a una maternità. Tutte questioni che dovevano essere affrontate con l’utilizzo di quelle risorse  derivanti dall’aumento dell’età pensionabile. Una decisione presa lo scorso anno, motivata come ‘adempimento che l’Europa ci chiedeva di fare’. Non ho mai condiviso tale decisione, pur consapevole che la crescita dell’aspettativa di vita pone una riflessione. A questa scelta avrebbe dovuto corrispondere un altrettanto deciso impegno a sostegno dell’occupazione femminile, del welfare, della partecipazione maschile al lavoro di cura, cioè di tutti quegli obiettivi che Lisbona e tutte le politiche in materia ci hanno chiesto di rispettare e che sono state puntualmente disattese. Una scelta che è stata presa con l’impegno di utilizzare il risparmio ottenuto per finanziare le politiche per le donne”.

“Quelle risorse invece sono sparite, parliamo di circa 4 miliardi di euro. Uno scippo alle donne. Per questo motivo – conclude la deputata toscana – anche io invio la mia borsa, una borsa vuota, perché hanno già svuotato il contenuto, e trasparente, concetto che non è stato usato con le donne, e invito tutte le donne delle istituzioni a fare altrettanto. Non possiamo perdonare né le politiche contro di noi né questo grave scippo. Le lavoratrici, le pensionate, le ragazze sono state tutte scippate del loro futuro e anche noi in Parlamento lo siamo. Ci batteremo in Parlamento e con ogni strumento a nostra disposizione per farci restituire quello che ci spetta e per rompere questo colpevole e grave silenzio”.

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