Cenni (Pd): “Col Brunello di Chia premiati i grandi rossi toscani”

Il Brunello si conferma ancora una volta il miglior vino al mondo. Un risultato straordinario conferito dai giudici dell’International Wine Challenge, prestigiosa competizione enologica britannica, che hanno premiato il Brunello di Montalcino Riserva 2004 del Castello Romitorio fra oltre 10mila etichette da tutto il mondo.
Una grande riconferma dopo che già negli anni passati il Brunello era stato scelto come miglior vino della categoria da Wine Spectator, vera e propria bibbia dell’enologia. Il premio è andato al Brunello di Sandro Chia, ma possiamo senza dubbio considerarlo un riconoscimento al buon vino prodotto nel territorio. Segno che la terra di Siena, semmai qualcuno lo avesse dubitato, è ancora in grado di esprimere il meglio a livello mondiale nel campo del vino rosso. Dobbiamo rendere atto ai produttori dell’impegno e della passione grazie ai quali il Brunello ha saputo reagire ad un momento di crisi complessa. Lasciata ormai alle spalle la pubblicità negativa seguita ad alcune presunte infrazioni del disciplinare, finalmente il marchio del Brunello torna a fare da ambasciatore del ‘made in Italy’ di qualità nel mondo.
Questo bel risultato, per il quale faccio i miei sentiti complimenti al produttore, dimostra che non abbassare la guardia sull’eccellenza, riuscendo ad innovare nel rispetto della tradizione, è l’unica vera strada da percorrere per guardare al futuro con maggiore serenità.

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