Cenni, Pd: “Situazione drammatica per le imprese. Il Governo attui gli indirizzi del Parlamento sui pagamenti”

“Le grandi difficoltà di molti comparti della nostra economia crescono ogni giorno. Proprio ieri sulle pagine dei quotidiani locali è arrivato forte e chiaro il grido di allarme del comparto edile, che denuncia la pesante situazione di crisi del settore, aggravata da oneri fiscali e dai ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione”. Con queste parole Susanna Cenni, parlamentare toscana del Partito democratico e membro della commissione speciale, commissione che nei giorni scorsi ha lavorato per lo sblocco dei debiti per le Pa, interviene in merito alla situazione attuale sollecitando il Governo a sbloccare al più presto i  pagamenti alle imprese per ridare ossigeno all’economia reale del Paese.

“Il Parlamento – continua Cenni – ha approvato nei giorni scorsi il parere alla variazione delle previsioni economiche e di finanza pubblica, necessario al varo da parte del Governo del decreto per lo sblocco di 40 miliardi di euro per le Pubbliche amministrazioni, in modo da poter onorare, almeno in parte, i debiti che hanno in sospeso con aziende di beni e servizi. Si tratta di un provvedimento importante, che può stimolare in modo positivo l’economia reale delle aziende italiane che lavorano con il settore pubblico e che, da troppo tempo ormai, vantano crediti, anche sostanziosi, con le Pa. Crediti che la Banca d’Italia ha stimato in 91 miliardi di euro e che in Toscana ammontano a 6,177 miliardi di euro. Una situazione pesante per le aziende, già gravate dal pagamento degli oneri fiscali e che rischiano di chiudere se non troviamo al più presto una soluzione. Ecco perché diventa sempre più urgente, dopo il rinvio dei giorni scorsi,  che il Consiglio dei Ministri si riunisca al più presto per consentire in modo definitivo lo sblocco dei pagamenti e dare una scossa a questa situazione di stallo”.

“Il Paese – continua Cenni – sta affrontando un momento difficilissimo dal punto di vista sociale, economico e politico. La Commissione speciale, in questi giorni, ha lavorato intensamente anche per altri provvedimenti, come l’ulteriore intervento correttivo sugli esodati, che dovrebbe salvaguardare altri 10.130 lavoratori, e martedì mattina completeremo il lavoro sullo schema di Dpr che disciplina l’utilizzazione della quota dell’8 per mille destinato allo Stato, da suddividere per interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali, riservandosi di destinare il 50 per cento dei fondi per aiuti a zone recentemente colpite da calamità naturali”.

“Il nostro lavoro – conclude Cenni – continua a ritmi serrati. Il Parlamento e la Commissione speciale formatasi la scorsa settimana stanno cercando di andare avanti pur nell’incertezza sui prossimi passaggi istituzionali, come l’elezione del Presidente della Repubblica, ma è evidente che il bollettino di guerra quotidiano su imprese, lavoro e famiglie chiede davvero di correre alla politica e dare presto, molto presto, al Paese un Parlamento pienamente funzionante nelle commissioni ordinarie e soprattutto un Governo in grado di agire”.

Be Sociable, Share!

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *