Cenni (Pd): “Sull’omofobia un pesante e grave passo indietro”

“La bocciatura della proposta di legge sull’omofobia avvenuta ieri in Commissione Giustizia, all’indomani degli impegni che la Ministra Carfagna aveva pubblicamente assunto in occasione delle celebrazioni alla Camera della Giornata contro l’Omofobia, è un fatto grave che dimostra come l’atteggiamento della maggioranza sulla questione dei diritti civili riconosciuti in tutta Europa faccia compiere al nostro Paese continui passi indietro. Noi però non ci fermeremo qui e siamo pronti a portare comunque il provvedimento in aula il 23 maggio, in modo che tutti possano assumersi, con il voto, le proprie responsabilità”. Con queste parole Susanna Cenni, parlamentare del Partito Democratico, ha commentato lo stop al testo presentato da Anna Paola Concia in commissione giustizia della Camera. Il voto in Commissione è finito 26 a 17 e contro hanno votato Pdl, Lega Nord e Responsabili, mentre l’Udc si è divisa ( 2 membri su 3 in commissione hanno votato contro).

“Sono quasi mille giorni che discutiamo su questa legge– spiega la Cenni –che ricordo era già stata fermata il 13 ottobre 2009, quando l’aula della Camera approvò le pregiudiziali di costituzionalità avanzate dall’Udc. Si trattava di un testo unificato che si componeva di due articoli. Il primo introduceva nel codice penale, tra le circostanti aggravanti comuni il fatto che i reati siano commessi per motivi di omofobia e trasfobia e il secondo dava la possibilità al condannato di poter scontare la pena presso le associazioni di discriminazione di omosessuali e transessuali. Una legge di civiltà, quindi, che nonostante le limature e la ricerca di mediazioni, la condivisione del Ministro competente, non è riuscita a superare i pregiudizi di una maggioranza confusa dal voto amministrativo e culturalmente arretrata”.

Mentre l’Europa fa passi in avanti l’Italia resta al palo. “L’Italia – prosegue Cenni – è l’unico Paese tra quelli fondatori dell’Unione Europea, insieme alla Grecia, a non avere alcuna legislazione specifica contro l’omofobia e a favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso. La Spagna, dove dal 2005 le coppie omosessuali possono sposarsi e adottare bambini, e anche i Paesi Bassi riconoscono l’esistenza di un’aggravante penale per motivi omofobici, prevedendo nell’ambito del Codice Penale la punizione sotto forma di reclusione. In Francia, Belgio, Regno Unito e Paesi Scandinavi sono state rafforzate le leggi anti-discriminatorie, per combattere l’omofobia, mentre il nostro Governo continua a dividersi e a non tutelare i diritti delle minoranze. Una scelta assurda da parte di una maggioranza in evidente stato confusionale, con Giovanardi che benedice la bocciatura e la Carfagna che dichiara come il Pdl ha perso un’occasione per approvare una legge di civiltà, che rispetta gli standard europei e a favore di cui si era espresso anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.

Appello di Napoletano e la manifestazione a Siena. “Solo pochi giorni fa– conclude Cenni – in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia, il capo dello Stato aveva chiesto che la battaglia contro l’omofobia e le discriminazioni che ne derivano non fosse condotta solo ad opera di meritorie avanguardie, ma dovesse tradursi in un ben più vasto impegno civile. Un appello accolto anche a Siena che sabato 21 maggio dedicherà una giornata alla lotta all’omofobia e alla transfobia, per promuovere la cultura della diversità, organizzando l’iniziativa “C’era una volta l’omofobia”, promossa dal Movimento Pansessuale a cui ho scelto di aderire, portando il mio personale contributo al dibattito sul tema “Verso una legge contro l’Omofobia?”. Io ci sarò. Sarò lì a sostegno dei movimenti e delle organizzazioni che da sempre si impegnano su questa battaglia. Ci sarò per confermare che il Pd è convinto nel proseguire il suo lavoro per ottenere una legge giusta e civile ”.

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    3 commenti


    1. La mia considerazione personale sull’omosessualità e che non potrei mai avere un attrazione per

      un altro uomo, sia dal lato sessuale, ma innanzitutto da quello relazionale, perchè la donna ha la

      sensibilità e il discernimento, oltre alla capacità di saper colmare molte insicurezze, di noi uomini,

      ma sono assolutamente d’accordo sulla legge, che punisce chi usa violenza, verso gli omosessuali

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    2. ogni sensibilità ha la sua dignità Adriano, il punto è avere rispetto per tutte le sensibilità, e comunque perseguire chi usa violenza proprio in ragione di una diversità che non vuole riconoscere

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    3. Non mi sembra così grave la non approvazione della legge, se è vero, come è vero, che i problemi degli Italiani sono altri.
      E’ vero, invece, che la violenza sul diverso vada stigmatizzata e perseguita ; non solo sugli omosessuali ( le cui unioni vanno riconosciute ma non equiparate alle famiglie ! ) ma anche sugli immigrati, sui neri o i cinesi, sui musulmani, sul velo e quant’altro.

      Giuliano

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