Cenni (Pd): “Bene il Rinnovo del contratto dei lavoratori agricoli. Qualità produzioni e qualità del lavoro non possono viaggiare separati”

 “Una buona notizia il rinnovo del contratto dei lavoratori agricoli e florovivaisti, raggiunto grazie all’intesa di oggi tra imprese e forze sindacali. Un buon segnale per il settore agricolo, visto che rafforza tutele e garantisce diritti a un milione di lavoratrici e lavoratori. In questi anni il Governo del Pd ha lavorato per favorire la crescita del settore agroalimentare italiano, aprendo per una nuova fase di sviluppo e portando a casa risultati importanti, come il taglio dell’Imu, il testo unico sul vino, la legge sull’agricoltura sociale, sulla biodiversità, cercando di modernizzare e sostenere l’ingresso dei giovani in agricoltura, e varando la legge contro il caporalato, perché la qualità del lavoro e delle condizioni di vita dei lavoratori non può essere scissa dalla qualità delle produzioni. Risultati che spero abbiano contribuito a dare gambe anche al percorso di rinnovo del contratto che oggi permette ai lavoratori di poter contare su migliori condizioni di lavoro. Anche per questo spero che le dichiarazioni espresse da esponenti del Governo intenzionati a cambiare la legge sul caporalato non abbiano un seguito. Per quanto ci riguarda continueremo a vigilare e a batterci, dalle fila dell’opposizione, per dare un futuro sostenibile al Paese e per affermare, con sempre maggiore convinzione, che la buona agricoltura, quella sostenibile e con un buon lavoro, è una delle carte vincenti per la nostra economia”. Così Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera, commenta il rinnovo, sottoscritto da tutte le parti sociali, del Contratto nazionale di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2018-2021, scaduto il 31 dicembre 2017.

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