Cenni (Pd): “Candidare la via Francigena a patrimonio dell’umanità dell’Unesco una scommessa per l’Italia”

Una mozione che impegna il Governo a proporre entro il 30 gennaio 2016 il progetto di candidatura per l’inserimento della “Via Francigena” nella lista rappresentativa del patrimonio culturale materiale dell’umanità dell’Unesco. E’ quella presentata da Susanna Cenni, deputata del Partito democratico,  Alessandra Terrosi, promotrice dell’Intergruppo sulla Francigena, sottoscritta da un nutrito e trasversale gruppo di parlamentari. L’obiettivo della candidatura, che sarà avanzata d’intesa con gli altri Paesi europei interessati dal tracciato, sarà quello di dare continuità alle iniziative, agli stanziamenti, ai protocolli d’intesa e ai progetti già messi in atto dai soggetti preposti nel corso degli ultimi anni per l’antica strada Romea che, a partire dal Medioevo, conduceva da Canterbury alla capitale della cristianità.

“La candidatura della Via Francigena nella lista rappresentativa del patrimonio culturale materiale dell’umanità dell’Unesco è un’opportunità – sottolinea Cenni – per valorizzare un itinerario dal grande valore culturale e per sostenere quel turismo sostenibile e di qualità e quei modelli di sviluppo locale che, negli ultimi anni, e proprio lungo le strade dei cammini storici, hanno dato importanti segnali di risveglio. La mozione impegna il Governo a presentare in Parlamento, almeno 60 giorni prima della scadenza del 30 gennaio 2016, una relazione sul lavoro dei soggetti istituzionali preposti e sulle fasi di avanzamento della candidatura. Ho ritenuto importante, inoltre, introdurre nella mozione l’impegno del Governo a inserire nelle prossime iniziative normative utili, anche in previsione del Giubileo che si aprirà il prossimo mese di dicembre, norme specifiche e finanziamenti adeguati per la valorizzazione e la fruizione della Francigena, concordati preventivamente con il gruppo di coordinamento per la candidatura, la Commissione nazionale italiana per l’Unesco e con le istituzioni territoriali competenti”.

“Ritengo significativo – aggiunge Alessandra Terrosi – che tutti i deputati componenti dell’Intergruppo abbiano ritenuto importante sottoscrivere un documento unitario, a dimostrazione del ruolo che il Parlamento e in particolare l’Intergruppo parlamentare potranno svolgere nel sostenere la Via Francigena quale importante possibilità di sviluppo per molti territori italiani. Proporre la Via Francigena e le emergenze culturali che lungo la stessa si snodano, per il riconoscimento Unesco, vuole essere un ulteriore modo per riconoscere la valenza culturale del nostro patrimonio, in un momento in cui i camminatori aumentano, anche lungo la Via Francigena”.
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