Cenni (Pd) “Grave l’immagine veicolata dal NYT. Al Governo chiediamo maggiore impegno per valorizzare l’olio extravergine ed il lavoro dei nostri produttori”

“Noi non scopriamo oggi che c’è un enorme volume di falso extravergine, ed infatti da tempo combattiamo varando nuove norme, e con controlli serrati, ma  il ‘New York Times’ sembra ignorare la cosa e di fatto, con un articolo discutibile crea un pesante danno alla qualità del nostro olio extravergine. Lo ritengo  molto grave. L’articolo colpisce, per altro in modo del tutto infondato, tutti quei produttori del settore che, a fronte di grandi sacrifici in termini di fatica e di costi, mettono sul mercato olio straordinario, presidiamo un paesaggio unico al mondo pur ottenendo, troppo spesso, scarsi risultati in termini di reddito, proprio per colpa di quelle contraffazioni e della conseguente concorrenza sleale che uccidono il nostro made in Italy”.Con queste parole Susanna Cenni, deputata del Partito democratico, proveniente da terre di  produttori olivicoli di eccellenza, interviene in merito all’articolo del New York Times, che ha attaccato la qualità dell’olio extravergine di oliva.
“Purtroppo – afferma Cenni – nella nostra terra abbiamo già vissuto operazioni pesanti rivolte contro le nostre produzioni di qualità. Penso, per esempio, alla vicenda del Brunello, con fiumi di articoli che a suo tempo trasformarono una violazione del disciplinare in “velenitaly”, con titoli di giornali devastanti per l’immagine di quel prodotto di eccellenza. Ne siamo usciti dimostrando qualità, professionalità, con una straordinaria reazione di produttori ed istituzioni assieme. Dobbiamo reagire nello stesso modo anche per l’olio di oliva, e siamo in grado di farlo con una maggiore determinazione nella promozione internazionale e nella certificazione del prodotto”.
“La Toscana – continua Cenni – occupa da sempre un ruolo da protagonista nella produzione dell’olio di qualità. Nel 2013 la produzione tracciabile e certificabile come olio Toscano IGP (la principale denominazione d’origine nazionale) è stata pari a circa il 45 per cento della intera produzione . Da anni siamo impegnati proprio sul tema della tracciabilità e dell’etichettatura dell’olio di oliva, consapevoli del volume d’affari che gira attorno al falso olio extravergine che ha riguardato anche pesanti truffe scoperte nella nostra provincia. La Camera, lo scorso 25 settembre, ha approvato la costituzione della Commissione d’indagine contro la contraffazione, anche per la XVII° Legislatura. Ne attendiamo l’insediamento, che sollecitiamo con forza conclude – la deputata senese. Si risponde a questi pesanti episodi anche accrescendo attenzione ed investendo con più forza sulla nostra agricoltura di qualità. La difesa del ‘Made in Italy’ deve essere una priorità del nostro futuro e, al governo, auspicando che presto torni ad essere operativo un Ministro delle politiche Agricole, chiediamo un impegno maggiore per valorizzare l’olio extravergine di oliva,italiano, anche in vista dell’expo 2015”.
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    1 commento


    1. Buon giorno Onorevole, complimenti per la tempestività e competenza con la quale puntualmente interviene su un tema così delicato per gli sviluppi futuri, legati alla nostra agricoltura di qualità.
      Per riuscire a dare garanzia assoluta al consumatore internazionale del nostro olio e tutelare i produttori onesti, forse potrebbe essere utilizzato il sistema anti contraffazione QrQ, brevettato recentemente da un’azienda senese. Il risultato potrebbe essere la valorizzazione di due eccellenze toscane a tutto vantaggio dell’immagine italiana.

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