Cenni (Pd): “La violenza sulle donne è inaccettabile, come chi la usa come pretesto polemico”

“Chi molesta una donna, chi usa parole pesanti contro una donna, chi usa il corpo delle donne, chi sguazza negli stereotipi, è sempre da condannare e perseguire senza se e senza ma. A Siena, come in tutto il resto del nostro Paese e del mondo. Quanto accaduto nel nostro territorio, nei giorni scorsi nel giro di poche ore, è grave. I responsabili sono stati fermati e pagheranno per il loro reato. Alle donne che sono state aggredite va tutta la mia piena solidarietà, perché non esiste reato più odioso verso le donne”. Così Susanna Cenni, deputata del Pd, interviene in merito agli episodi di violenza contro due donne che si sono verificati a Siena nei giorni scorsi.
“Se qualcuno ha scambiato questa terra per un luogo in cui si possono aggredire in modo indisturbato donne, ha compiuto un grave errore. Da decenni noi donne, condanniamo ogni singolo fatto di violenza, di molestia. E non ci siamo limitare a manifestare. Ci siamo battute per cambiare leggi, regolamenti, per costruire norme che, non solo puniscano la violenza, ma cerchino di prevenirla, costruendo un Paese e una cultura che si fondino sul rispetto tra i generi sin dalla più tenera età. La famosa educazione di genere che tanto è stata oggetto di discussione serve proprio a questo, a far crescere nel rispetto reciproco bambine e bambini”.
“Tra gli avvenimenti più significativi e importanti di questi anni, noti alle donne, forse un po’ meno al resto del mondo, c’è la Convenzione di Istanbul, che il nostro Parlamento ha ratificato, tra l’altro, con un voto larghissimo. La convenzione chiede agli Stati membri, non solo di avere norme efficaci contro la violenza sulle donne, ma di costruire una cultura rispettosa della differenza di genere in tutte le dimensioni della vita sociale, economica, politica: una sfida che ci riguarda tutti e tutte, e che solo in parte siamo in grado di attuare pienamente. Purtroppo la violenza sulle donne, nonostante norme anche recenti, è un dramma che continua a mietere vittime, ma leggerle il fenomeno come attribuibile ad immigrati e’ fuorviante, e le statistiche continuano a raccontarci quanto il femminicidio, avvenga in grandissima parte nella sfera familiare, lavorativa, sentimentale delle vittime stesse. Lo abbiamo misurato anche nella nostra civilissima Toscana molto recentemente: mariti, ex compagni, colleghi di lavoro”.
“Ora, proprio perché il tema è maledettamente serio, un tema .che tocca in profondità il sentire di tutte le donne, e la società in cui viviamo, è grave utilizzare due casi di violenza sulle donne per montare un’inesistente e sterile polemica locale. I responsabili sono due immigrati, che, ripeto, pagheranno per questo. I fatti sono inaccettabili, ma è insopportabile anche chi usa il corpo delle donne e il tema della violenza solo per alimentare una polemica politica. Condanniamo sempre la violenza, facciamolo tutti, sia personalmente che come forze politiche, impariamo a usare linguaggi rispettosi delle donne, cosa che non sempre gli esponenti della Lega Nord hanno fatto, e forse contribuiremo a sconfiggere questo grave fenomeno isolando e colpendo sia gli italiani che gli altri quando si macchieranno di questo reato”
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