Cenni (Pd) presenta un’interrogazione sulle misure contro le frodi nel settore del vino e del Made in Italy

Un’interrogazione per chiedere se il governo intenda assumere ulteriori provvedimenti urgenti, anche insieme ai soggetti preposti ai controlli, per contrastare e prevenire le frodi nel settore del vino e delle produzioni più importanti del “Made in Italy”.
E’ quella presentata oggi, giovedì 29 maggio, da Susanna Cenni, deputata del Pd, al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina; della Salute, Beatrice Lorenzin e dell’Interno, Angelino Alfano, alla luce dell’operazione coordinata dai Carabinieri che ha portato al sequestro di 30mila bottiglie di Brunello contraffatto.
“Le aziende vitivinicole italiane sono 250mila con 210mila gli addetti. La produzione di vino attiva fino a 18 settori produttivi creando un’occupazione complessiva di 1,2 milioni di persone. Il nostro paese è il principale produttore al mondo di vino, il 60 per cento del quale è di qualità. Alla luce di questi dati si comprende la gravità del danno provocato dalle frodi che, secondo le associazioni di categoria ‘sottraggono oltre un miliardo di euro l’anno all’agroalimentare, di cui il 20 per cento ‘scippato’ al mondo del vino. Dal 2007 al 2013 ‘sono più che raddoppiate le frodi del vino e degli alcolici, con un incremento record del 102 per cento del valore delle bottiglie sequestrate perché adulterate, contraffate o falsificate. E’ evidente che tali frodi, nonostante la continua ed attenta azione di repressione portata avanti, provochino un gravissimo danno di immagine al settore. Per questo ho voluto presentare un’interrogazione chiedendo se, alla luce dei dati a sua disposizione, l’episodio di oggi sia sintomo di una più efficace azione di controllo e di contrasto, o indichi un aumento dei fenomeni di contraffazione nel nostro agroalimentare e se, anche alla luce delle innovazioni normative annunciate, il ministro Martina intenda assumere ulteriori provvedimenti urgenti per contrastare e prevenire le frodi nel settore del vino e delle produzioni più importanti del nostro Made In Italy”.
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    1 commento


    1. Buongiorno Susanna,
      i fatti purtroppo confermano che i fenomeni di contraffazione sono in aumento e rischiano di penalizzare pesantemente l’esportazione senese e italiana.

      Vorrei segnalarti che per il Brunello e per tanti altri prodotti pregiati italiani, esiste la soluzione per garantirne l’originalità: QrQ™. Soluzione che ha un costo residuale e nessun impatto sul processo produttivo.

      In vista dell’EXPO 2015, se la Regione Toscana o solo un grande consorzio di tutela, come ad esempio quello del Brunello o del Chianti Classico adottassero il sistema QrQ™, credo proprio che ne guadagnerebbero molto in credibilità e vedrebbero aumentare vendite e valore dei loro prodotti. Questi senza considerare la “IMMAGINE ITALIA”.

      Noi come azienda Senese, siamo sempre disponibili per interventi e dimostrazioni in qualsiasi conteso nel quale si parli di contraffazione e di misure per combatterla.

      Grazie comunque per il tuo continuo e grande impegno nella tutela del mondo agricolo e dei suoi preziosi prodotti, che ha una sicura ricaduta positiva sull’intera comunità italiana.

      Giorgio Romi

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