Cenni sulle Province: “Fondamentale che il Governo accolga emendamenti per non trasformare la riforma in un pasticcio”

“Con la riforma Del Rio è stata avviata una riforma complessa che porterà al superamento delle Province e alla loro trasformazione in enti di secondo grado, ma occorre continuare a garantire servizi e funzioni ai cittadini. Per questo motivo, insieme ad altri deputati del Pd, abbiamo lavorato su alcuni emendamenti al DL113/2016, di cui alcuni a mia prima firma, che inizieremo a discutere dalla prossima settimana in Commissione Bilancio. L’auspicio è che il Governo li accolga, per non trasformare la riforma in un pasticcio e attenuare le difficoltà denunciate dai sindaci che stanno gestendo le nuove Province”. E’ quanto afferma la parlamentare senese del Partito democratico e membro della Commissione Bilancio, Susanna Cenni dopo le audizioni svolte in commissione e gli incontri, come quello di ieri, giovedì 7 luglio a Roma alla presenza di alcuni presidenti di Province, tra cui anche Fabrizio Nepi, alla guida dell’amministrazione provinciale di Siena.

“Nei giorni scorsi – continua Susanna Cenni – si sono svolte le audizioni di Anci, Upi e Conferenza delle Regioni in vista della discussione degli emendamenti e del successivo arrivo in Aula del DL113/2016, che interviene prevalentemente in materia di enti locali. I punti di difficoltà emersi sono molti, ma tra tutti spicca l’assoluta criticità delle Province per la progressione dei tagli previsti dalla riforma Del Rio. Nella legge di stabilità eravamo già intervenuti tamponando con emendamenti che integravano risorse su funzioni fondamentali, a partire dalla manutenzione di scuole e strade, ma la gestione burocratica di quei fondi e le nuove tabelle di redistribuzione dei tagli condurranno al default moltissime amministrazioni provinciali, comprese quelle toscane, se il Governo non rivedrà alcuni criteri della distribuzione dei tagli che rischiano, paradossalmente, di penalizzare proprio quelle realtà, come in Toscana, che si sono mosse velocemente con leggi regionali per attuare la riforma”.

“Se non si trovano soluzioni non si fanno i bilanci, questo è il grido di allarme lanciato dalle Province – continua Cenni – Con questa consapevolezza, gli emendamenti cercheranno di recuperare risorse e di allargare le maglie della possibile flessibilità. Il testo della riforma Del Rio e, poi, della riforma costituzionale, dettagliano le competenze e i ruoli e ovunque, in Italia, sindaci generosi si sono messi a disposizione, gratuitamente, per guidare questa fase e dipendenti si sono trasferiti o lo stanno facendo, riconvertendosi a nuove funzioni e cercando di assicurare servizi a imprese e cittadini. Dobbiamo garantire che quelle funzioni possano essere svolte e dobbiamo farlo ascoltando questi sindaci, per non umiliare il loro impegno e i tanti lavoratori che ogni giorno continuano a impegnarsi. Spero che il Governo accolga i nostri emendamenti e ci aiuti a migliorare il testo del decreto nel passaggio parlamentare”.

 

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