Che si taccia e si rispetti il dramma della famiglia Englaro

Mi scuso con tutti voi se per qualche giorno vi ho abbandonato e non ho aggiornato la prima pagina…ma motivi di salute mi hanno costretta in ospedale, e adesso, con calma sto recuperando le mie forze..e quindi eccomi qua.

I temi di cui avrei voglia di parlare sono tanti…ma parto da un moto di rabbia provato l’altro ieri di fronte al solito Vespa che in diretta Tv informava con dovizia di particolari circa la partenza dell’ambulanza dalla clinica di Udine, della imminente uscita di Eluana dalla clinica di Lecco, ecc….

A tutti voi è noto il resto. La pseudo manifestazione che tentava di bloccare il traferimento, le dichiarazioni di Sacconi, del Vaticano, della politica…

Ancora una volta penso a Beppino Englaro, alla sua forza e al dolore immenso che lui e sua moglie stanno provando.  Il tema è certo delicatissimo e credo che nessuno di noi possa affrontarlo senza rendersi conto di quante incertezze esistano dal punto di vista scientifico, medico, terapeutico…ma esiste per me un punto di assoluta certezza invalicabile: l’autodeterminazione degli individui. La possibilità che le norme, la politica, debbono poter dare alle persone nel poter assumere le proprie scelte senza ingerenza alcuna e soprattutto senza invasione della sfera individuale.

E’ bella la copertina di oggi de l’Unità: lasciamo in pace Eluana e Beppino Englaro. Vorrei solo poter trasmettere loro il mio abbraccio forte e rispettoso.

Quanto al testamento biologico…io credo che il tempo stia per scadere è che il PD debba procedere con la sua proposta. Lo dobbiamo alle italiane ed agli italiani.

Susanna

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