Covid-19: Donne, quando restare a casa è un rischio #1522

Per molte donne purtroppo #stareacasa non è rassicurante. È bene ricordarlo, lì, nel contesto familiare avvengono la maggior parte dei femminicidi e dei casi di violenza domestica. Qualche giorno fa in provincia di Messina, Lorena, 27 enne, studentessa di medicina è stata strangolata dal compagno durante la convivenza forzata. Di fronte all’emergenza Covid-19, la coesistenza obbligatoria può davvero diventare un pericolo per le donne, e rischia di produrre una strage silenziosa, e rendere più difficile chiedere aiuto come dimostrano i numeri: negli ultimi 15 giorni le chiamate al 1522 si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E di circa il 50 per cento sono diminuite anche le denunce alle forze dell’ordine.

Per stare vicino e aiutare tutte le donne, i Centri Antiviolenza hanno potenziato le loro attività di ascolto e intervento. Su tutta Italia è possibile chiamare il numero nazionale gratuito1522, attivo 24 su 24, dedicato alle richieste di aiuto e sostegno alle vittime di violenza e stalking. È disponibile anche l’app “1522”, su IOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni in sicurezza, senza correre il rischio ulteriore di essere ascoltate dai loro aggressori. Oltre al numero nazionale gratuito 1522 sempre attivo e raggiungibile da tutta Italia, è possibile chiamare direttamente le associazioni e i centri antiviolenza del proprio territorio, che sono raggiungibili anche via Sms o WhatsApp. Facciamo girare le informazioni.

Per consultare il centro antiviolenza della tua regione clicca qui.

 

I Centri Antiviolenza della rete D.i.Re si sono organizzati per rispondere all’emergenza e alle disposizioni emanate dal governo con l’istituzione della zona rossa a livello nazionale, in modo da non lasciare sole le donne che hanno subito violenza.

Qui tutte le informazioni.

 

In Senato, intanto, si è svolto l’esame della relazione sulle possibili soluzioni per prevenire e contrastare la violenza domestica nel periodo di applicazione delle misure di contenimento del Covid-19. Sono state illustrate le procedure e le risorse economiche aggiuntive per garantire misure di protezione, sostegno e accoglienza alle donne e ai minori coinvolti, assicurando in particolare l’operatività – in piena sicurezza – delle strutture antiviolenza.

Clicca qui per leggere l’esame della relazione sulle possibili soluzioni per prevenire e contrastare la violenza domestica nel periodo di applicazione delle misure di contenimento del Covid-19

 

 

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