#Cultura e memoria: Rita Barellini e Ugo Di Renzone

In tempi di pensiero debole e di frammentazione di valori c’è bisogno di trovare modelli ed esempi concreti da prendere come punto di riferimento. La memoria spesso può fare molto per riaccendere passioni mai spente e stimolare, anche nei più giovani, l’impegno civile e la lotta politica per costruire una società più giusta e un mondo con meno diseguaglianze. Nei giorni scorsi sono stati presentati due libri, scritti da persone che hanno segnato la storia della sinistra del nostro territorio: “Una vita semplice” di Rita Barellini e “Ugo racconta” di Ugo Di Renzone. Frammenti di vita, pezzi di memoria che ci parlano di ideali e valori per i quali tanti di noi hanno lottato e continuano a lottare. Rita e Ugo hanno vissuto preoccupandosi degli altri, mossi da un senso di comunità molto concreto. C’è tanta vita in questi due libri e c’è, a mio parere, un monito prezioso rivolto a tutti noi che abbiamo il compito e l’ambizione di ricostruire una sinistra forte, vicina alla gente, capace ci confrontarsi con i problemi quotidiani della gente. Il monito è quello di non sprecare la nostra vita, che potrà essere anche “semplice”, come nel titolo del libro di Rita, ma sarà sempre preziosa se messa al servizio degli altri, perseguendo quei valori di democrazia e solidarietà su cui abbiamo costruito la nostra storia.

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