#Cultura: la Pinacoteca autonoma e il ruolo centrale di Siena

La Pinacoteca Nazionale di Siena diventa un museo autonomo, alla pari delle Gallerie degli Uffizi o della Galleria dell’Accademia di Firenze. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ad un altro tassello della riforma voluta dal Ministro della cultura, Dario Franceschini, e ha sancito la nascita di 4 nuovi musei autonomi: uno di questi è, appunto, la Pinacoteca di Siena.

Nella sua storica sede di Palazzo Buonsignori e Brigidi, la Pinacoteca ospita la più importante collezione di dipinti su tavola a fondo oro del Trecento e Quattrocento senese, con capolavori di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti. Nel 2019 ha registrato quasi 10.000 visitatori e nei mesi scorsi ha lavorato per offrire un contributo sempre maggiore al sistema museale e all’offerta culturale della città.

Renderla un museo autonomo significa non solo valorizzarne il ruolo e garantirle indipendenza con la nomina di un nuovo direttore che sarà selezionato attraverso un bando internazionale, ma significa anche che Siena – dove molte amministrazioni di sinistra hanno investito nella cultura per anni – continua a giocare un ruolo centrale nel panorama culturale italiano. E che l’attenzione del Governo nei confronti della città, di certo, non viene meno.

Siamo consapevoli che la cultura potrà rappresentare un elemento straordinario per la ripartenza del Paese ed è fondamentale, quindi, adoperarsi affinché musei, istituti e operatori culturali possano tutti lavorare nelle migliori condizioni possibili ed esprimere a pieno tutto il loro potenziale.

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