Decreto Cura Italia, Cenni (Pd):’Misure forti per sanità, lavoro, famiglie e imprese. Primo importante passo da migliorare e integrare

“Il decreto ‘cura-Italia’ è una prima risposta massiccia per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Un decreto importante che mette in campo misure per la sanità, per lavoratori, famiglie e imprese. Un intervento che irrobustisce la capacità reattiva del nostro SSN e che mette a punto strumenti di sostegno dell’economia del nostro Paese. Si tratta di 25 miliardi, il peso di una manovra di bilancio, tutta la quota autorizzata mercoledì scorso dal Parlamento, con finanziamenti mobilitati per 350 miliardi. Il presidente Conte e il Ministro Gualtieri lo hanno chiarito molto bene: è un prima risposta, che sarà integrata con altri provvedimenti dopo il 3 aprile. Al decreto in fase di pubblicazione lavoreremo in sede parlamentare, per migliorare e ampliare le misure. Nei giorni scorsi su iniziativa della CCIAA di Siena abbiamo ascoltato via Skype le associazioni economiche del nostro territorio. Assieme a Piercarlo Padoan ci siamo fatti carico di recepire e inoltrare al Governo le richieste, e proseguiremo questo lavoro in sede emendativa”. Così Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera, commenta il decreto ‘Cura Italia’ varato ieri dal Consiglio dei Ministri.

 

 “Tra le prime le misure i fondamentali interventi per rafforzare il nostro sistema sanitario messo a durissima prova in queste settimane – spiega Cenni- Arrivano 3,5 mld per sanita e Protezione civile. Ci sono fondi per gli straordinari di medici e infermieri, la possibilità per i prefetti di requisire ospedali e altre strutture per le persone in quarantena, il potere per la Protezione civile e per il nuovo commissario straordinario per l’emergenza sanitaria di requisire strutture e mezzi per potenziare i reparti degli ospedali, ma anche per fronteggiare la carenza di mascherine e di altri macchinari di terapia intensiva, avviando intere nuove linee produttive. A tutto questo si aggiunge lo straordinario impegno della Regione Toscana”.

 

“Ci sono 9,5 miliardi in ammortizzatori, voucher, permessi, per i lavoratori, compresi il settore agricolo, pesca, turismo e spettacolo, con Cig e indennità fino a 600 euro. 6,5 mld per la liquidita delle imprese, con sospensione dei mutui, e delle scadenze fiscali. Interventi di auto anche per gli autonomi. È stato creato un fondo da 200 milioni per aiutare chi a causa del virus si è dovuto fermare. Per i lavoratori che hanno continuato ad andare al lavoro a marzo è previsto un bonus di 100 euro. Previsto anche un fondo di garanzia centrale PMI per prestiti fino a 5 milioni di euro per investimenti e ristrutturazioni”.

 

“Davanti a noi c’è una sfida che mai nessuno avrebbe immaginato di dover affrontare ed è giusto lavorare per mettere a disposizione tutto ciò che serve al nostro Paese – conclude Cenni – La priorità resta la capacità del nostro sistema di arginare il contagio e le sue conseguenze. Per farlo ognuno deve fare la sua parte, principalmente rispettando le prescrizioni e le regole. Solo così potremmo dare una mano a medici, infermieri, volontari e sindaci, a cui va il mio ringraziamento per il duro lavoro svolto in queste settimane. Un grazie che estendo anche al mondo agricolo e della distribuzione alimentare che, senza sosta, continua a garantire forniture alimentari quotidiane a tutti noi. Siamo consapevoli che nel quadro che stiamo vivendo serviranno ancora risorse e interventi, serviranno strumenti per ripartire, per ristorare le amministrazioni locali e i loro bilanci che in questo momento, con un grandissimo lavoro dei sindaci, hanno messo a disposizione tutto ciò che potevano, e per non lasciare nessuno indietro. Adesso è fondamentale camminare tutti assieme per vincere questa battaglia”.   

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