Design, interrogazione Pd a tutela dei 2000 posti di lavoro a rischio in Toscana

Un’interpellanza urgente al governo per salvaguardare gli oltre 2000 posti di lavoro nelle aziende toscane che producono oggetti di design per arredamento, per un giro d’affari di circa 200 milioni di euro, è stata presentata dal deputato Pd Rolando Nannicini e sottoscritta dai parlamentari senesi Susanna Cenni e Franco Ceccuzzi. “Siamo di fronte ad un vero e proprio blitz della Lega – è il commento di Cenni e Ceccuzzi – per favorire le grandi aziende del Nord a scapito delle piccole e medie imprese toscane che operano in Valdarno, in Valdelsa, a Quarrata-Pistoia ed Empoli-Santa Croce. L’interpellanza del Partito democratico chiede di rendere più chiara la nuova norma che, nell’attuale formulazione, potrebbe prestarsi ad interpretazioni penalizzanti nei confronti delle piccole e medie aziende dei distretti delle province di Siena, Firenze e Arezzo”.

“Il Pd si è opposto a questa norma in sede di Commissione attività produttive – dice ancora Susanna Cenni –  e riteniamo utile che il Governo ne riveda i contenuti, rifletta sugli effetti che produrrebbe in una fase di pesante crisi economica e di grande difficoltà per le pmi. Anche per questo abbiamo sollecitato un incontro con il Ministero delle Attività produttive che si terrà mercoledì prossimo. Assieme ad una rappresentanza delle imprese interessate andremo a discutere la vicenda. Certo non ci aiuta l’assenza del ministro per lo Sviluppo economico, cui è rivolta l’interpellanza urgente, che è vacante da oltre 150 giorni. Le nuove disposizioni, in vigore da un mese, modificano sostanzialmente le disciplina nazionale che riguarda il comparto produttivo dell’industrial design: non sarà più possibile per migliaia di aziende, soprattutto piccole e medie, fabbricare e commercializzare opere di disegno industriale di pubblico dominio”.

“La settimana prossima rafforzeremo la nostra iniziativa – continua Franco Ceccuzzi – presentando lo stesso testo anche come interrogazione a risposta immediata in commissione Attività produttive. Il provvedimento voluto dalla Lega e varato dal governo di centrodestra rischia di aggravare la già difficile fase che sta vivendo l’intero sistema economico nazionale, compromettendo la sopravvivenza e i livelli occupazionali di interi distretti produttivi. La norma ha effetto retroattivo e colpisce esclusivamente le Pmi, favorendo invece le multinazionali che saranno le sole a detenere il monopolio per la fabbricazione dei cosiddetti oggetti classici di design”.

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