#Diritti: nel mese del Pride, andiamo avanti sul DDL Zan

Giugno è il mese del Pride e in tutte le città si svolgono iniziative e manifestazioni promosse dai movimenti che difendono i diritti delle persone LGBTQ+. La scelta di questo periodo deriva dai fatti accaduti il 27 e il 28 giugno del 1969, una notte durante la quale la polizia fece irruzione nello Stonewall Inn, un bar gay del Greenwich Village di New York. Erano tante le retate nei locali gay, ma quella volta i presenti, accusati ingiustamente di indecenza solo per il loro orientamento sessuale, si ribellarono: fu l’inizio dei moti di Stonewall, e nelle settimane successive la comunità gay scese in strada per mostrarsi e difendere i propri diritti.

Proprio di queste settimane è l’acceso dibattito nato da una richiesta formale del Vaticano attraverso il Segretario per i rapporti con gli Stati, per chiedere di modificare il disegno di legge a prima firma del deputato Alessandro Zan. Come ha ribadito anche il nostro segretario nazionale siamo aperti ad un confronto in aula, ma questa è una grande occasione per approvare una legge di cui abbiamo estremo bisogno, per cui dobbiamo assolutamente andare avanti.

Domenica nelle piazze delle città toscane si è svolto l’evento Liberiamo i diritti per una Toscana ancora più rainbow, il nostro Pride 2021, per ribadire proprio la necessità di andare avanti con il DDL Zan. Non possiamo aspettare, oggi più che mai – mentre il Parlamento di Budapest approva una legge che vieta contenuti omosessuali in libri, pubblicità o materiale video che possano esser visti da minorenni – l’approvazione della legge contro l’omo–lesbo–bi-trans-a-fobia, la misoginia e l’abilismo è l’unica risposta possibile.

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