#Diritti: verso l’approvazione di una legge contro l’omolesbobitransfobia e misoginia

La discussione in aula del pdl Zan era iniziata il 3 agosto, dopo l’approvazione in Commissione Giustizia alla Camera il 29 luglio, interrotta dalla pausa estiva e ripresa finalmente questa settimana. Molti sono stati i tentativi di ostacolare l’approvazione in aula della proposta di legge. Lega e Fdl infatti hanno chiesto per il provvedimento le pregiudiziali di costituzionalità respinte con voto segreto, e una mole circa 800 emendamenti al testo.

Sono stati poi approvati dalla Camera i primi cinque articoli (dei dieci) del ddl a prima firma Zan “Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere”.

L’articolo principale della legge estenderà le protezioni attualmente in vigore per le etnie e l’orientamento religioso – previste dalla cosiddetta legge Mancino del 1993 – all’orientamento sessuale: punirà infatti col carcere chi commette violenza o incita a commettere violenza nei confronti di un’altra persona sulla base dell’orientamento sessuale.

Inoltre il testo nella sua nuova formulazione porta delle novità tra cui l’estensione di tale protezione anche ai reati legati alla disabilità della vittima, raccogliendo le richieste provenienti da molte associazioni.

L’Italia aspetta da 30 anni una legge contro l’omofobia, siamo uno dei pochi paesi europei a non avere una legislatura che tuteli le persone LGBTQ+ e intanto i dati ci dicono che le segnalazioni di casi di violenza in tal senso sono in aumento. Mi auguro che si riesca velocemente a procedere con l’esame dell’articolato, perché il testo passi presto al vaglio del Senato e che l’iter sia il più rapido possibile.

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