Dl Covid. Deputate PD: smart working, allargare congedi e bonus

“Il nuovo decreto congedi Covid emanato dal governo, per far fronte alla chiusura delle scuole in zona rossa, obbliga i genitori lavoratori che possono fruire dello smart working a farsi carico di un doppio lavoro a casa: la propria occupazione e l’accudimento dei figli in Dad. A pagare il prezzo delle scuole chiuse sono così le famiglie e soprattutto le donne, che nel nostro Paese sopportano la maggior parte del lavoro di cura. Nel passaggio parlamentare, presenteremo emendamenti per allargare i congedi parentali e i voucher baby sitting a tutti coloro che oggi ne sono rimasti esclusi: genitori in lavoro agile, operatori del Sistema sanitario e di altri servizi pubblici essenziali.” Lo dichiarano in una nota le deputate del Partito Democratico. “Smart working non significa lavoro a casa ma in prospettiva deve rappresentare una trasformazione sostenibile dell’organizzazione del lavoro, per la quale le donne possono svolgere un ruolo di innovazione culturale. Siamo soddisfatte che il governo abbia già ammesso la necessità di un allargamento delle misure, condizionandola però al reperimento di ulteriori risorse. Riteniamo che questa sia una priorità per consentire una libera scelta e tutelare genitori e bambini che hanno già pagato economicamente e psicologicamente le chiusure a singhiozzo. In sede di conversione del decreto, si dovrà rispondere al grido d’allarme e d’aiuto di tante donne italiane costrette ancora una volta a fare welfare al posto dello Stato.”

 

www.deputatipd.it

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