#Donne: una commissione d’inchiesta sulla condizione economica e sociale delle donne italiane

 

Io credo che i Governi di questi anni abbiano fatto cose importanti per le donne italiane, ma nonostante questo, nonostante le norme su stalking, convenzione di Istambul, nonostante le norme contro le dimissioni in banco, misure per la conciliazione nel nostro Paese il gender gap continua a collocarci agli ultimi posti in Europa sul tema della parità tra i generi.

Gia nei primi mesi dell’anno i dati su femminicidio e violenza hanno ripreso a far crescere la contabilità negativa, ed ancora i dati dell’ispettorato del lavoro ci parlano di numeri in crescita  nelle donne che lasciano il lavoro dopo il primo figlio.

Potrei continuare, parlando di retribuzioni, di pensioni, di povertà, e di quanto dentro ad ognuna di queste dimensioni le donne vivano un contesto discriminante e peggiore degli uomini.

Ed allora credo che occorra riaccendere i riflettori sulle donne Italiane, ricominciare a studiare, farlo in un contesto istituzionale, farlo con le competenze e con l’attenzione che servono. I regolamenti Parlamentari consentono di svolgere indagini, inchieste, ed ho pensato di proporre la costituzione di una commissione di inchiesta sulla condizione economica e sociale delle donne Italiane, capace di consegnare a Parlamento e Governo un quadro aggiornato e completo ed alcune indicazioni sulle politiche da attuare.

Nella proposta di legge provo anche a indicare gli ambiti dell’azione si scrive nel testo infatti di “ indagini sulla reale condizione economico e sociale delle donne con particolare riferimento agli anni della crisi economica e ai cambiamenti intervenuti; di monitorare la concreta attuazione degli indirizzi comunitari sulla parità tra donne e uomini nell’Unione europea e di accertare i risultati ottenuti con le modifiche normative degli ultimi anni, rilevando le possibili carenze normative rispetto all’ effettiva parità di genere in ogni ambito della società. La commissione, le cui funzioni sono fissate nel testo di legge che ho depositato, dovrà valutare, in continuità con l’attività svolta dalla “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” istituita al Senato nella scorsa Legislatura, se la normativa vigente su tale fenomeno sia effettivamente efficace ed esaminare la corretta e rispettosa rappresentazione dell’immagine delle donne nei media, nell’informazione, nella comunicazione pubblicitaria, al fine di evitare effetti lesivi dell’immagine delle donne, e la riproposizione di stereotipi culturali di genere. Tra attività previste anche la verifica dello stato di attuazione della sperimentazione dei Bilanci di Genere, introdotta nella Riforma della Legge di Bilancio, che obbliga il Ministero dell’Economia e delle Finanze alla presentazione di una relazione annuale alle Camere per riferire sulla sperimentazione e sui risultati del bilancio di genere nella pubblica amministrazione e negli enti locali. La commissione, inoltre, si occuperà di verificare lo stato di approfondimento e le analisi aggiornate sulla condizione delle donne in Italia svolte enti pubblici e privati e di proporre soluzioni di carattere legislativo ed amministrativo per dare piena cittadinanza di genere in ogni ambito della società”.

La proposta è stata già sottoscritta da molte colleghe, tra le quali Cantini, La Marca, Braga, Gribaudo, Piccoli Nardelli, Fregolent, Cantone, Pollastrini, Carnevali, Ciampi, Pezzopane, Incerti, Serracchiani, che ringrazio di cuore. Speriamo che la legislatura consenta di avviare questo lavoro.

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