Enti locali, Cenni: “Un quadro certo di competenze e risorse in un prossimo decreto enti locali, ma è giunto il momento di fare un tagliando alla Delrio”

 

SIENA. “E’ urgente fare un tagliando alle norme, monitorare lo stato di attuazione della riforma degli enti locali, guardando attentamente alle luci e alle ombre legate al sistema di riordino degli enti locali che ha riguardato anche le Province.  Serve, soprattutto, uno sforzo immediato da parte del Governo per garantire le risorse e risolvere definitivamente una questione che è una vera e propria emergenza nazionale, visto che riguarda il mantenimento di servizi essenziali per la sicurezza di cittadini e territori”. Così Susanna Cenni, parlamentare del Pd, appoggia la settimana di mobilitazione lanciata e portata avanti dall’Upi per denunciare la difficile situazione finanziaria degli enti locali al centro della riforma di riordino, comunemente conosciuta come legge Delrio.

“Qualche giorno fa si è svolto a Monticchiello un interessante convegno sui piccoli comuni con contributi interessanti – ha ricordato Cenni –  Anche su quel terreno è necessario fare un punto e guardare con attenzione ai processi di fusione. Ma accorpamenti di enti locali e taglio dei consiglieri non possono essere l’unica risposta a spopolamento e difficoltà nel sostenere le esigenze dei cittadini, perché le trasformazioni in atto ci chiedono di presidiare queste realtà anche dal punto di vista della rappresentanza civica democratica. Come ha detto con chiarezza anche il Ministro Andrea Orlando, in occasione della sua presenza a Siena, dedicando una parte del suo intervento ai piccoli comuni: abbiamo ridotto spazi importanti di rappresentanza democratica in momenti in cui, con la chiusura di molti servizi, quella rappresentanza sarebbe stata fondamentale. Dopo una stagione in cui gli enti locali sembravano un costo da tagliare, è tempo di un nuovo grande investimento di fiducia”.

“Oggi le Province – conclude Cenni –  già duramente messe alla prova dall’applicazione della riforma, rischiano nuovamente  di non chiudere i bilanci di previsione e soprattutto di non garantire servizi fondamentali, nelle funzione propria, per la sicurezza di cittadini e territori, a partire dalle spese per la messa in sicurezza di scuole e strade. Già nelle leggi di stabilità e nel decreto enti locali di un anno fa siamo intervenuti allocando nuove risorse, ma oggi il quadro va ridefinito. La mobilitazione delle Province è più che legittima. Dopo il referendum si rende assolutamente necessario fare il punto su competenze e risorse. Anche in vista del decreto enti locali, di prossima emanazione, cercheremo, come fatto anche in passato, di tenere alta l’attenzione e sollecitare il Governo a prendere un nuovo impegno e dare risposte sul fronte del recupero e dello stanziamento delle risorse necessarie per svolgere funzioni fondamentali per intere comunità. Si tratta di dare risposte sul piano delle risorse e delle competenze, ma anche di non continuare a mortificare gli amministratori e i lavoratori di questi enti”.

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