Etichettatura del latte, Cenni (Pd): “Trasparenza e tracciabilità strumenti contro la contraffazione”

“L’obbligo di indicare il paese di origine della materia prima sull’etichetta del latte e dei prodotti lattiero caseari è un passo in avanti importante nella strada della trasparenza, della tutela del Made in Italy e anche della lotta alla contraffazione. Spero davvero che si possa continuare ad estendere questa strada che per tanto tempo è stata ostacolata, anche per altre produzioni, a partire dal grano fino alla pasta e al riso per i quali il percorso è già stato avviato, ma spero soprattutto che la negoziazione con UE porti ad un ripensamento complessivo della posizione dell’Europa in tema di etichettatura e di Made in Italy, consentendo anche agli altri Stati di procedere in questo senso”. Così Susanna Cenni, parlamentare del Pd e capogruppo della commissione anticontraffazione alla Camera commenta l’obbligo di indicare in etichetta il paese di mungitura e di trasformazione del latte, in vigore da oggi, mercoledì 19 aprile.

“Oggi è indubbiamente una giornata importante – prosegue Cenni – perché entra in vigore una possibilità che consente ai consumatori di poter scegliere i prodotti anche sulla base dell’origine della materia prima. È un modo importante per valorizzare gli sforzi, non sempre riconosciuti, degli allevatori. La tracciabilità e la conoscenza dell’origine delle materia prima sono la premessa indispensabile anche per combattere la contraffazione e la concorrenza sleale. L’auspicio è che la norma, che da oggi diventa operativa, sia l’inizio di un percorso di trasparenza sull’origine delle materie prime che interessi tutti i prodotti agroalimentari”.

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