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	<title>Susanna Cenni</title>
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	<description>Un diario di viaggio da scrivere insieme</description>
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		<title>Cenni (Pd): &#8220;Black out energetico: utilizzeremo tutti gli atti parlamentari per fare chiarezza e supportare gli enti locali senesi&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;In questi giorni di maltempo i comuni del nostro territorio e la Provincia di Siena hanno fatto il massimo per ridurre i disagi dei cittadini, agendo con tempismo ed efficienza nella pulizia delle strade, nella gestione dei servizi locali e sulla sicurezza, annunciando per tempo la necessaria chiusura delle scuole e garantendo una presenza vigile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In questi giorni di maltempo i comuni del nostro territorio e la Provincia di Siena hanno fatto il massimo per ridurre i disagi dei cittadini, agendo con tempismo ed efficienza nella pulizia delle strade, nella gestione dei servizi locali e sulla sicurezza, annunciando per tempo la necessaria chiusura delle scuole e garantendo una presenza vigile e attenta sull’intero territorio. Gli operai hanno lavorato senza sosta ovunque. Un impegno che rende ancora più impressionante il divario tra questo grande sforzo, nonostante le difficoltà finanziarie che gli enti locali stanno vivendo da tempo, e la dimensione del black out di energia che si è verificata in moltissime realtà della nostra provincia ed in altre aree della Toscana. Nei prossimi giorni, non appena il quadro dei dati raccolti dalla Provincia sarà completo, procederò ad attivare gli atti parlamentari utili a chiarire la vicenda. Insieme al collega Andrea Lulli, capogruppo Pd in commissione attività produttive, stiamo verificando anche la possibilità di richiedere una audizione di Enel ed eventualmente dell&#8217;Autorità per l&#8217;Energia, oltre alla presentazione degli atti di ispezione utili&#8221;. <span id="more-3671"></span>Con queste parole Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera, commenta la situazione di emergenza determinata dalla mancanza di energia elettrica, che ha interessato il territorio senese.</p>
<p>“Questo è ancora il momento dell&#8217;emergenza e del supporto ai cittadini – prosegue Cenni &#8211; ma  fare chiarezza sulle ragioni di un’interruzione del servizio elettrico così pesante è necessario. Nessuno vuol fare processi sommari, ma è indubbio che gli utenti e gli enti locali, che tanto si sono spesi per ridurre i disagi dei cittadini, abbiano il diritto di sapere se siano stati svolti i normali lavori di manutenzione della rete, e sia stato rispettato pienamente il contratto di servizio, considerato che il maltempo era annunciato da giorni e che già un anno fa in occasione della nevicata in alcune zone della nostra provincia si erano verificate interruzioni dell&#8217;energia elettrica”. &#8220;E’ una fase difficile – conclude la deputata democratica &#8211; tutti siamo ben consapevoli di quanto la razionalizzazione della spesa sia necessaria. Tale scelta non può però andare a penalizzare quelle aree del nostro Paese meno densamente abitate, dove proprio il presidio abitativo continua a garantire qualità ambientale e sociale che il mondo ci invidia. Gli enti locali e la Regione Toscana ne sono consapevoli, ma ritengo che tale consapevolezza debba riguardare anche i grandi gestori delle reti del nostro Paese&#8221;.</p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Per Chianciano il Governo intervenga al fianco di Regione, Comune e Provincia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Terra di Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa ho depositato all’indirizzo del Ministro dello sviluppo economico un’interrogazione per chiedere il riconoscimento di “area di crisi” per il territorio comunale di Chianciano Terme e l’adozione di provvedimenti urgenti a supporto delle numerose iniziative già intraprese dagli enti locali. Credo, infatti, che la gravissima situazione economica del comune di Chianciano Terme non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa ho depositato all’indirizzo del Ministro dello sviluppo economico un’interrogazione per chiedere il riconoscimento di “area di crisi” per il territorio comunale di Chianciano Terme e l’adozione di provvedimenti urgenti a supporto delle numerose iniziative già intraprese dagli enti locali. Credo, infatti, che la gravissima situazione economica del comune di Chianciano Terme non può essere affrontata e risolta solo con iniziative di carattere locale, ma richiede l’attenzione e il coinvolgimento diretto del Governo nazionale. Per continuare a leggere clicca qui.</p>
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		<title>Rdb: bene l&#8217;impegno generale, ma chiediamo una maggiore attenzione per lo stabilimento di Montepulciano</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la lettera dei primi giorni dell’anno al Ministro dello sviluppo economico e al coordinatore del tavolo istituzionale, Giampietro Castano, qualche giorno fa, ho presentato sempre all’indirizzo di Corrado Passera un’interrogazione per fare luce sulla situazione attuale e sulle sorti future dello stabilimento Rdb di Montepulciano. Della risposta ho apprezzato l’interessamento dimostrato dal Governo sugli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la lettera dei primi giorni dell’anno al Ministro dello sviluppo economico e al coordinatore del tavolo istituzionale, Giampietro Castano, qualche giorno fa, ho presentato sempre all’indirizzo di Corrado Passera un’interrogazione per fare luce sulla situazione attuale e sulle sorti future dello stabilimento Rdb di Montepulciano. <a href="http://www.camera.it/453?bollet=_dati/leg16/lavori/bollet/201201/0125/html/10#185n1"><span id="more-3662"></span>Della risposta</a> ho apprezzato l’interessamento dimostrato dal Governo sugli stabilimenti in bilico della società, interessamento che, stando alle parole del Sottosegretario allo sviluppo economico, Massimo Vari, non mancheranno nemmeno nei prossimi giorni. In realtà avremmo voluto sentire qualche parola in più sul futuro e sul destino dello stabilimento di Montepulciano, ma dobbiamo riconoscere che il Ministero segue, da luglio e con serietà, la difficile situazione dell’intera società Rdb. In questi mesi, infatti, si sono svolti numerosi tavoli ai quali hanno partecipato rappresentanti dello stesso Ministero, della società, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali interessati, tra i quali la Regione Toscana e la Provincia di Siena. Incontri in cui la società avrebbe dovuto fornire una visione chiara del futuro dell’azienda e dei vari stabilimenti dislocati su tutto il territorio nazionale. Invece, le notizie sono arrivate in modo frammentato. Durante l’ultimo incontro, avvenuto qualche giorno fa, siamo venuti a conoscenza del passaggio di proprietà della Rdb all’Alias Srl e, solo successivamente, abbiamo appreso che la società aveva deciso di dismettere alcuni stabilimenti, tra cui quello di Montepulciano. Adesso la Regione Toscana, la Provincia di Siena e lo stesso Comune di Montepulciano sono impegnati a supportare altre eventuali possibilità per non disperdere le competenze e le professionalità dei lavoratori di Montepulciano, attualmente in cassa integrazione straordinaria, valutando anche altre ipotesi. Mi auguro che il Governo faccia la sua parte accompagnando ogni sforzo in questo senso.</p>
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		<title>Tracciabilità fiscale e del prodotto per salvaguardare il tartufo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tre anni fa, insieme con altri deputati, abbiamo presentato una proposta di legge per la predisposizione di regole chiare e precise sulla raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi. La nostra intenzione è quella di dare delle direttive concrete a un settore importante come quello del tartufo, eccellenza del nostro territorio. Un prodotto della terra che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre anni fa, insieme con altri deputati, abbiamo presentato una <a href="http://www.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp%3Fcodice%3D16PDL0036110&amp;back_to=http%3A//www.camera.it/126%3FPDL%3D2132%26leg%3D16%26tab%3D2">proposta di legge</a> per la predisposizione di regole chiare e precise sulla raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi.<span id="more-3659"></span> La nostra intenzione è quella di dare delle direttive concrete a un settore importante come quello del tartufo, eccellenza del nostro territorio. Un prodotto della terra che svolge anche un importante ruolo di comunicazione e di valorizzazione del territorio e che, proprio per questo, richiede credibilità e professionalità per l’intera filiera, dal tartufaio al commerciante, fino a chi lo acquista, esigendo certezza sulle informazioni che riguardano la sua identità, provenienza e qualità. Su questi temi ci siamo confrontati, qualche giorno fa, nel corso di un incontro a Siena, in compagnia dell’onorevole Massimo Fiorio, primo firmatario della proposta di legge; dell’assessore provinciale all’agricoltura, Anna Maria Betti; del sindaco di San Giovanni d’Asso, Michele Boscagli e di alcuni rappresentanti locali e nazionali delle associazioni dei tartufai. La proposta di legge è stata discussa già in alcune audizioni alla Camera dei Deputati, alle quali erano presenti anche le associazioni dei tartufai. L’incontro è servito per ascoltare le proposte, i suggerimenti e le esigenze di chi lavora con questo pregiato tubero. I rappresentanti delle associazioni di tartufai, infatti, si sono dimostrate soddisfatte di quanto contenuto nella nostra proposta di legge, ma non sono mancate delle legittime puntualizzazioni, che cercheremo di tenere in considerazione dal momento che sono state avanzate da chi conosce bene e vive dell’attività di ricerca e commercio del tartufo. Attualmente, purtroppo, non c’è una normativa che definisca in modo chiaro come deve essere gestita l’intera filiera del tartufo. L’attuale legge, infatti, prevede che il commerciante possa autofatturare il proprio prodotto senza necessariamente indicarne il luogo di provenienza, ed eliminando così ogni elemento di tracciabilità e di garanzia della qualità del prodotto. Un altro elemento importante che è emerso dall’incontro riguarda la tutela del territorio, e soprattutto dei terreni tartufigeni, che rischiano di essere danneggiati da una raccolta non regolarizzata. Al contrario, serve una professionalizzazione dell’intera filiera del tartufo, dal tartufaio al commerciante, fino a chi lo utilizza in cucina. Solo in questo modo, infatti, si potrà tutelare il tartufo pregiato dei nostri territori, evitando il rischio di contaminazioni che ne potrebbero deteriorare la qualità. Sostenibilità ambientale, legame al territorio e tracciabilità del prodotto sono elementi strettamente connessi tra di loro e finalizzati alla tutela del consumatore. La prima cosa da modificare, in quest’ottica, è il regime fiscale: le ricevute che dovranno rilasciare i commercianti, come prevede la nostra proposta di legge, dovranno infatti recare il luogo di origine del tartufo, in modo da rendere chiara l’identità del prodotto che finirà poi sulla tavola del consumatore finale. L’incontro è stato molto utile per continuare a mantenere un filo diretto con i rappresentanti e le istituzioni del nostro territorio. Il nostro impegno continua, e nelle prossime settimane, sono previsti altri incontri per proseguire sulla strada del confronto con le associazioni dei tartufai.</p>
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		<title>Con la cancellazione delle Province viene meno un importante presidio democratico del territorio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro Paese ha bisogno di una seria riforma che metta ordine sul sistema degli enti locali, ma a farne le spese non possono essere le Province. Sono convinta che sia necessario un riordino dei livelli istituzionali e una riallocazione delle competenze e delle funzioni, al fine di scongiurare i pericoli di mal funzionamento della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro Paese ha bisogno di una seria riforma che metta ordine sul sistema degli enti locali, ma a farne le spese non possono essere le Province. <span id="more-3656"></span>Sono convinta che sia necessario un riordino dei livelli istituzionali e una riallocazione delle competenze e delle funzioni, al fine di scongiurare i pericoli di mal funzionamento della macchina amministrativa e i disagi dei cittadini. Per questa ragione, ho voluto appoggiare, inviando una lettera di sostegno al presidente della Provincia, Simone Bezzini e al presidente del consiglio provinciale, Riccardo Burresi, le ragioni della mobilitazione promossa dall’Upi (Unione Province d’Italia) che anche a Siena ha portato alla convocazione della seduta straordinaria del consiglio provinciale. Un’iniziativa importantissima che condivido, perché per rivedere l’insieme della spesa pubblica e la sua efficacia è necessario sgomberare il campo dal clima di delegittimazione delle istituzioni, che da troppo tempo viene alimentato da alcune forze politiche del nostro Paese e che rischia di ostacolare un lavoro serio, che ha come unica finalità il governo del territorio. Non si sconfigge l’antipolitica rispondendo sullo stesso terreno. Servono, piuttosto, azioni concrete volte a razionalizzare le risorse, per rendere sempre più efficiente il sistema della pubblica amministrazione. In territori come il nostro la Provincia è il principale punto di riferimento per le politiche economiche, per la gestione delle crisi aziendali, per il pieno utilizzo delle risorse comunitarie e per la programmazione dei servizi e delle politiche del lavoro. Come amministratrice regionale, ho avuto modo di sperimentare sul campo l’importante ruolo di coordinamento che la Provincia di Siena, e tutte le altre amministrazioni provinciali, svolgono al servizio dei cittadini. Depotenziare le funzioni delle amministrazioni provinciali è, quindi, un rischio per la democrazia dei nostri territori, che sarebbero privati di un ente impegnato nell’espletamento di funzioni fondamentali: dall’agricoltura alle strade; dai trasporti ai centri l’impiego, fino alle fondamentali politiche a sostegno dello sviluppo economico e quindi al ruolo svolto dalla giunta Bezzini sulle crisi aziendali che, purtroppo, hanno colpito anche il nostro territorio. Sostengo, quindi, con convinzione le proposte presentate dall’Upi, nella speranza che la Regione Toscana sappia utilmente rappresentarle e tradurle nel suo iter legislativo.</p>
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		<title>Quello spazio grande da riempire</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cominciamo con un po&#8217; di numeri. Secondo i dati Istat la disoccupazione nel nostro Paese ha raggiunto il nuovo record dell&#8217;8,9%. Dato che sale al 31% tra i giovani. Sono oltre 4 milioni coloro che non studiano, non lavorano, non cercano più lavoro. Un quadro socialmente pesantissimo, grave e rischioso, che va letto tenendo conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Cominciamo con un po&#8217; di numeri. Secondo i dati Istat la disoccupazione nel nostro Paese ha raggiunto il nuovo record dell&#8217;8,9%. Dato che sale al 31% tra i giovani. <span id="more-3653"></span>Sono oltre 4 milioni coloro che non studiano, non lavorano, non cercano più lavoro. Un quadro socialmente pesantissimo, grave e rischioso, che va letto tenendo conto dei tanti che vivono da quasi due anni di una cassa integrazione che sta giungendo a scadenza e si somma alle 800mila donne licenziate per maternità. Ieri sera a “Ballaro&#8217;” il presidente della Conad ha raccontato che le scelte alimentari delle famiglie italiane sono sempre più indirizzate verso l’austerità.</p>
<p>Uno scenario che si scontra con un’altra parte d’Italia: i blitz della guardia di finanza a Cortina, Roma, Milano, i grandi hotel e i negozi di lusso, dove spesso le auto di grande cilindrata sono intestate a società e l’evasione fiscale la fa da padrona. Luoghi, che nelle ultime settimane, con i controlli hanno visto  crescere fatturati e svelano altri numeri che fino a ieri erano stime e che oggi si stanno traducendo in dati di fatto. C&#8217;è un Paese in grande sofferenza abitato da lavoratori e lavoratrici, pensionati, piccole imprese, chiamati ancora una volta a dare un contributo reale al risanamento, e c&#8217;è un Paese che ha invece visto crescere i suoi profitti, e ha vissuto nella certezza dell&#8217;impunita per tanto, troppo tempo in attesa del condono prossimo venturo. Una forbice che si è allargata e che non è più tollerabile.</p>
<p>Si stima che ogni anno ci siano dai 50 ai 100 mld di euro di evasione fiscale (una manovra grosso modo). Il segnale che il governo ha voluto dare in queste settimane è importante: dentro una crisi come questa non può più esserci tolleranza alcuna. Ci sono risorse da recuperare e si tratta di risorse importanti, alle quali andrebbero sommate le cifre enormi del fatturato frutto dalle attività illegali in mano alla criminalità organizzata, che devono essere restituite allo Stato e alla comunità, per essere investite in lavoro e welfare.</p>
<p>Sono in molti in questi giorni a scrivere autorevolmente di come la crisi non si possa curare con la sola l&#8217;austerità e di quanto sia fondamentale e urgente accelerare le politiche per lo sviluppo e per l&#8217;occupazione.  Tra questi c’è anche il Premio Nobel per l’economia Paul Krugman, che in un&#8217;intervista al quotidiano francese Le Monde ha detto che fino ad ora l&#8217;Europa non è riuscita a trovare risposte adeguate alla crisi perché pensa che sia solo un problema di bilanci statali. Ma non è vero, mancano competitività e flussi di capitali. Proprio queste posizioni sono state al centro del vertice europeo di Bruxelles. Credo che non usciremo dalla crisi con le sole politiche di bilancio, ma tenendo assieme sviluppo e coesione sociale. Si tratta di due pilastri importanti che mi auguro possano essere tenuti in considerazioni dal momento che, a breve, inizia l&#8217;esame dei provvedimenti del cosiddetto decreto &#8220;Crescitalia&#8221;&#8216; che oltre al tanto discusso pacchetto liberalizzazioni e semplificazioni vedrà finalmente al centro dell’agenda politica il tema del lavoro.</p>
<p>Su questo specifico argomento, il Pd ha elaborato <a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/213096/manovra-pd-al-governo-recepisca-le-misure-proposte-sul-lavoro-precario.htm">le sue proposte</a> e cercherà di migliorare i testi prodotti dal governo, con la convinzione che si debbano prima di tutto aggredire la precarietà e lo sfruttamento dei lavoratori.</p>
<p>In questi mesi, il Governo si è impegnato e Monti à già riuscito a ottenere i primi importanti risultati sul piano internazionale, a lui si riconosce autorevolezza, competenza e determinazione. Un compito che gli era stato affidato, e che noi gli riconosciamo, pur non rinunciando a svolgere il nostro. Come ha ricordato anche Bersani, il Pd è con Monti senza se e senza ma e senza però rinunciare a esprimere le proprie posizioni.  Pensiamo che ci siano ancora delle correzioni da fare sulla riforma delle pensioni, pensiamo che le privatizzazioni debbano concentrarsi di più sui grandi monopoli da rimuovere, pensiamo che occorra concentrare energie su lavoro e welfare.</p>
<p>E crediamo anche che occorra leggere con attenzione a quanto di vero e di rischioso c&#8217;è nel disagio sociale crescente (perdita del lavoro, crisi aziendali, giovani) e che occorre tenere le antenne ben dritte sui pericoli d’infiltrazione all’interno di alcuni movimenti. C’è un terreno tutto parlamentare e tutto dei partiti sul quale muoversi per portare a casa velocemente una nuova legge elettorale, che consenta  di snellire le funzioni parlamentare e permetta ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti. Occorre, inoltre, rendere più trasparente il finanziamento della politica, come confermano anche le brutte vicende di questi giorni.</p>
<p>Il livello di sfiducia nei partiti e nelle istituzioni è altissimo e io credo che si possa abbassare solo riempiendo gli spazi vuoti con concretezza e risalendo con umiltà la china.  Lo stesso capo dello Stato ne ha parlato qualche giorno fa a Bologna. La china, però, si risale facendo intravedere agli italiani la via di uscita da questo tunnel, una via di uscita che non lascia indietro i più deboli, che non abbandona famiglie, persone e imprese, e che elimina sacche di privilegi, comprese quelle rappresentate dalla politica e su cui si e iniziato ad intervenire ad esempio abolendo definitivamente i vitalizi. Ora è il momento di instaurare un nuovo patto di lealtà con gli elettori e io credo che il Pd sia pronto a riprendersi il suo spazio, mi auguro solo che il tutto si faccia velocemente e che si faccia bene.</p>
<p><strong>Susanna Cenni</strong></p>
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		<title>Cenni (Pd): “ Per Chianciano il Governo intervenga al fianco di Regione, Comune e Provincia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La gravissima situazione economica del comune di Chianciano Terme non può essere affrontata e risolta solo con iniziative di carattere locale, ma richiede l’attenzione e il coinvolgimento diretto del Governo nazionale”. Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni, deputata toscana del Partito democratico, commenta l’interrogazione depositata in questi giorni all’indirizzo del Ministro dello sviluppo economico, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La gravissima situazione economica del comune di Chianciano Terme non può essere affrontata e risolta solo con iniziative di carattere locale, ma richiede l’attenzione e il coinvolgimento diretto del Governo nazionale”. Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni, deputata toscana del Partito democratico, commenta l’interrogazione depositata in questi giorni all’indirizzo del Ministro dello sviluppo economico, per chiedere il riconoscimento di “area di crisi” per il territorio comunale di Chianciano Terme e l’adozione di provvedimenti urgenti a supporto delle numerose iniziative già intraprese dagli enti locali.</p>
<p>“Lo sviluppo economico del territorio di Chianciano Terme – continua Cenni &#8211; è stato legato fin dagli anni ’60 alla cultura dell’ospitalità, grazie alla presenza degli stabilimenti termali che offrono le virtù terapeutiche delle acque. Il riordino del sistema sanitario nazionale e gli effetti della recessione economica che stiamo vivendo hanno, però, portato a una grave crisi strutturale del sistema economico e sociale del territorio, caratterizzata dalla riduzione delle prestazioni termali erogate, del numero di aziende ricettive e delle presenze nelle strutture alberghiere e nel drammatico calo dell’occupazione in questo settore. Di conseguenza, è aumentato il livello di indebitamento complessivo delle strutture alberghiere, con effetti a ‘cascata’ anche sugli altri settori  economici del territorio”.</p>
<p>“Gli enti locali &#8211; continua la deputata toscana &#8211; hanno riconosciuto subito la gravità della situazione e hanno promosso una serie di interventi volti a favorire la diversificazione dell’offerta territoriale, incentivando la vocazione congressuale e turistica. Tra questi, sono da ricordare il ‘Protocollo di intesa per gli interventi a sostegno delle piccole e medie imprese nel settore alberghiero ed extra alberghiero di Chianciano Terme’, che prevede incentivi per riqualificare e ammodernare le strutture ricettive locali; i fondi erogati dalla Regione Toscana per l’area ‘Turismo, commercio e terme’ e la task force tecnica per il rilancio di Chianciano, nata lo scorso dicembre dai dirigenti e rappresentanti della Regione, della Provincia di Siena, del Comune di Chianciano e della Camera di Commercio di Siena”.</p>
<p>“Si tratta di interventi importanti &#8211; continua Cenni &#8211; ma non sono sufficienti per risolvere lo stato di crisi di Chianciano, che anzi contribuisce ad aggravare la difficile situazione del territorio della Val di Chiana, dove sono presenti numerose imprese già da tempo in difficoltà. Con questa interrogazione, rinnoviamo quindi la richiesta al Ministro per lo sviluppo economico, già avanzata dall’amministrazione comunale, dalla Provincia di Siena e dalla Regione Toscana, di riconoscere lo stato di crisi del territorio, chiedendo di estendere le disposizioni e le agevolazioni previste dall&#8217;art 2 della legge 99/2009, per le industrie turistiche, previste in questi casi. Sarebbe opportuno, infine, programmare in tempi brevi un incontro tra i rappresentanti del Governo e gli enti locali interessati, compresa la Regione Toscana, al fine di valutare la situazione nel dettaglio e trovare le soluzioni più adatte per salvare dalla crisi un territorio termale di grande valore turistico”.</p>
<p>La deputata senese si sta adoperando in questi giorni presso il Ministero competente affinché gli enti locali siano ricevuti sul tema.</p>
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		<title>Iniziative importanti a supporto del ruolo ricoperto dalle Province</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Un’iniziativa importantissima quella promossa oggi a Siena e in altre Province italiane, che condivido e sostengo con convinzione”. Inizia così la lettera che l’onorevole Susanna Cenni, parlamentare senese del Partito democratico, ha inviato al presidente della Provincia, Simone Bezzini e al presidente del consiglio provinciale, Riccardo Burresi per manifestare il suo appoggio alla seduta straordinaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Un’iniziativa importantissima quella promossa oggi a Siena e in altre Province italiane, che condivido e sostengo con convinzione”. Inizia così la lettera che l’onorevole Susanna Cenni, parlamentare senese del Partito democratico, ha inviato al presidente della Provincia, Simone Bezzini e al presidente del consiglio provinciale, Riccardo Burresi per manifestare il suo appoggio alla seduta straordinaria del consiglio provinciale che si è svolta oggi, martedì 31 gennaio, in contemporanea con altri 107 consigli provinciali in tutta Italia, in occasione della giornata di mobilitazione promossa dall’Upi (Unione Province d’Italia).<br />
“Sono convinta – si legge nella lettera – che sia necessario un riordino dei livelli istituzionali e una riallocazione delle competenze, evitando sovrapposizioni di ruoli e compiti. Così come è necessario rivedere l’insieme della spesa pubblica e la sua efficacia ed efficienza. Per raggiungere questo obiettivo, però, è necessario sgomberare il campo dal clima di delegittimazione delle istituzioni che da troppo tempo viene alimentato da alcune forze politiche del nostro Paese e che rischia di ostacolare un lavoro serio, che ha come unica finalità il governo del territorio. Non si sconfigge l’antipolitica rispondendo sullo stesso terreno. Servono, piuttosto, azioni concrete volte a razionalizzare le risorse, per rendere sempre più efficiente il sistema della pubblica amministrazione”.<br />
“In territori come il nostro – si legge ancora nella lettera &#8211; la Provincia è il principale punto di riferimento per le politiche economiche, per la gestione delle crisi aziendali, per il pieno utilizzo delle risorse comunitarie e per la programmazione dei servizi e delle politiche del lavoro. Da dipendente provinciale e come amministratrice regionale, ho avuto modo di sperimentare sul campo l’importante ruolo di coordinamento che la Provincia di Siena, e tutte le altre amministrazioni provinciali, svolgono al servizio dei cittadini. Depotenziare le funzioni delle amministrazioni provinciali è un rischio per la democrazia dei nostri territori, che sarebbero privati di un ente impegnato nell’espletamento di funzioni fondamentali: dall’agricoltura alle strade; dai trasporti ai centri l’impiego, fino alle fondamentali politiche a sostegno dello sviluppo economico e quindi al ruolo svolto dalla giunta Bezzini sulle crisi aziendali che, purtroppo, hanno colpito anche il nostro territorio. Sostengo, quindi, con convinzione le proposte presentate dall’Upi, con la speranza che la Regione Toscana sappia utilmente rappresentarle e tradurle nel suo iter legislativo”.</p>
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		<title>Cenni e Fiorio (Pd): Tracciabilità fiscale e del prodotto per salvaguardare il tartufo, eccellenza del nostro territorio</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Tracciabilità fiscale e del prodotto, promozione territoriale, salvaguardia dei terreni tartufigeni e liberalizzazione della ricerca del tartufo. Sono questi i temi che sono stati affrontati ieri, venerdì 27 gennaio, durante l’incontro promosso presso la Provincia di Siena con i deputati Massimo Fiorio e Susanna Cenni &#8211; firmatari della proposta di legge recante disposizioni in materia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tracciabilità fiscale e del prodotto, promozione territoriale, salvaguardia dei terreni tartufigeni e liberalizzazione della ricerca del tartufo. Sono questi i temi che sono stati affrontati ieri, venerdì 27 gennaio, durante l’incontro promosso presso la Provincia di Siena con i deputati Massimo Fiorio e Susanna Cenni &#8211; firmatari della proposta di legge recante disposizioni in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi &#8211; e l’assessore provinciale all’agricoltura, Anna Maria Betti, il sindaco di San Giovanni d’Asso, Michele Boscagli, l’associazione nazionale Città del Tartufo,  e rappresentanti delle associazioni dei tartufai Senesi, ma anche di altre importanti realtà Italiane. La proposta di legge, di cui l’onorevole Fiorio è il primo firmatario, è stata discussa già in alcune audizioni alla Camera dei Deputati, alle quali erano presenti anche le associazioni.<br />
“L’incontro di oggi &#8211; commenta Susanna Cenni &#8211; è servito per entrare nel merito di alcuni aspetti già emersi nell’audizione svolta alla Camera dei Deputati alcune settimane fa e per ascoltare le proposte, i suggerimenti e le esigenze di chi da anni svolge un importante ruolo attorno alla coltivazione e raccolta del pregiato tubero. I rappresentanti delle associazioni di tartufai che erano presenti all’incontro, si sono dimostrati soddisfatti di quanto contenuto nella nostra proposta di legge, ma non sono mancate delle legittime puntualizzazioni, che cercheremo di tenere in considerazione vista l’’esperienza di assoluta eccellenza delle Terre di Siena. Attualmente, purtroppo, non c’è una normativa aggiornata che definisca in modo chiaro come deve essere gestita l’intera filiera del tartufo, lasciando purtroppo ampi spazi al possibile ingresso di varietà non territoriali ed a comportamenti fiscalmente ed economicamente discutibili . L’attuale legge, infatti, prevede che il commerciante possa autofatturare il proprio prodotto senza necessariamente indicarne il luogo di provenienza, ed eliminando così ogni elemento di tracciabilità e di garanzia della qualità e della provenienza del prodotto”.<br />
“Un altro elemento importante che è emerso dall’incontro – sottolineano i due deputati – riguarda la tutela del territorio, e soprattutto delle aree tartufigene, che rischiano di essere danneggiate da una raccolta non regolarizzata. Il tartufo, ho svolto è può ancora svolgere un importante ruolo di di comunicazione e valorizzazione del territorio, ma proprio per questo richiede credibilità per l’intero settore, professionalità dell’intera filiera, dal tartufaio al commerciante, fino a chi lo acquista, esigendo certezza di informazioni su identità, provenienza e qualità, e utilizza in cucina.<br />
Modificare il regime fiscale rappresenta il primo passo per andare in questa direzione”.<br />
Al termine del confronto i rappresentanti delle associazioni hanno consegnato ai due deputati presenti un documento che riassume le loro esigenze e quelle del tartufo, per supportare l’iter che dovrà affrontare la proposta di legge. Altri incontri sono previsti nelle prossime settimane, per tenere vivo il confronto tra le associazioni dei tartufai e le figure politiche e istituzionali che si stanno occupando della questione.</p>
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		<title>Cenni (Pd): “Bene l&#8217;impegno generale, ma chiediamo una maggiore attenzione per lo stabilimento di Montepuciano”</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In Parlamento]]></category>
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		<description><![CDATA[“Apprezziamo l’interessamento dimostrato dal Governo sugli stabilimenti in bilico della società Rdb, interessamento che, stando alle parole del Sottosegretario allo sviluppo economico, Massimo Vari, non mancheranno nemmeno nei prossimi giorni. Ma avremmo voluto sentire qualche parola in più sul futuro e  sul destino dello stabilimento di Montepulciano”. Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni, deputata toscana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Apprezziamo l’interessamento dimostrato dal Governo sugli stabilimenti in bilico della società Rdb, interessamento che, stando alle parole del Sottosegretario allo sviluppo economico, Massimo Vari, non mancheranno nemmeno nei prossimi giorni. Ma avremmo voluto sentire qualche parola in più sul futuro e  sul destino dello stabilimento di Montepulciano”. <span id="more-3627"></span>Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni, deputata toscana del Partito democratico, commenta la risposta all’interrogazione presentata al Ministero dello sviluppo economico sulla situazione attuale e sulle sorti future dello stabilimento situato a Montepulciano. L&#8217;interrogazione è stata sottoscritta anche da Andrea Lulli, capogruppo Pd in Commissione attività produttive, e dall&#8217;onorevole Laura Froner, vicepresidente della stessa Commissione.</p>
<p>“Dobbiamo riconoscere che il Ministero &#8211; commenta Cenni &#8211; segue da luglio con serietà la difficile situazione dell’intera società Rdb a livello nazionale. In questi mesi, infatti, si sono svolti numerosi tavoli ai quali hanno partecipato rappresentanti dello stesso Ministero, della società, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali interessati, tra i quali la Regione Toscana e la Provincia di Siena. Incontri in cui la società avrebbe dovuto fornire una visione chiara del futuro dell’azienda e dei vari stabilimenti dislocati su tutto il territorio nazionale. Invece, le notizie sono arrivate in modo frammentato. Durante l’ultimo incontro, avvenuto qualche giorno fa, siamo venuti a conoscenza del passaggio di proprietà della Rdb all’Alias Srl e, solo successivamente, abbiamo appreso che la società aveva deciso di dismettere alcuni stabilimenti, tra cui quello di Montepulciano”.</p>
<p>La deputata toscana, dichiarandosi parzialmente soddisfatta, ha replicato al Sottosegretario chiedendo un impegno più chiaro e stringente teso a trovare soluzioni industriali che possano evitare la chiusura del sito e la perdita di un importante numero di posti di lavoro. &#8220;Adesso &#8211; conclude Cenni &#8211; la Regione Toscana, la Provincia di Siena e lo stesso Comune di Montepulciano sono impegnati a supportare altre eventuali possibilità per non disperdere le competenze e le professionalità dei lavoratori di Montepulciano, attualmente in cassa integrazione straordinaria, valutando anche altre ipotesi. Mi auguro che il Governo faccia la sua parte accompagnando ogni sforzo in questo senso&#8221;.</p>
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