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	<title>Susanna Cenni</title>
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	<description>Un diario di viaggio da scrivere insieme</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:35:07 +0000</pubDate>
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		<title>La lezione dei precari senesi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[“Precari.
Termine molto usato, termine  non bellissimo che tende alla genericità. Precari in sciopero della  fame, precari che fanno i picchetti, precari che si coordinano. Questo  Governo li considera dei numeri, dei costi, addirittura degli assistiti,  dei parassiti che esistono ‘per colpa dei precedenti governi di questo  Paese’. Un problema da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">“Precari.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Termine molto usato, termine  non bellissimo che tende alla genericità. Precari in sciopero della  fame, precari che fanno i picchetti, precari che si coordinano. Questo  Governo li considera dei numeri, dei costi, addirittura degli assistiti,  dei parassiti che esistono ‘per colpa dei precedenti governi di questo  Paese’. Un problema da rimuovere quindi, da cancellare, da non vedere.  Il Ministro Gelmini non li vuole incontrare poiché si prestano ‘a  strumentalizzazioni politiche’.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Consiglio a tutti, al Ministro  per prima, di fare uno sforzo, di coniugare quel termine, di esplicitarlo,  di tradurlo in maschile e femminile, di dargli volto, gambe, braccia,  testa, perché dietro ai numeri che Lei cita ci sono persone in carne  e ossa.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Martedì mattina per me è  stato un momento importante. Molto più di quanto non sia avvenuto in  altre occasioni e manifestazioni sui temi della scuola, martedì, fuori  dall&#8217;aula dell&#8217;Istituto Sarrocchi di Siena, mentre con un meccanismo  ben poco adatto ad un Paese civile venivano assegnate o negate le cattedre  ai precari delle scuole della provincia, ho incontrato ed ascoltato  tanti uomini e donne lì in attesa di conoscere il loro destino per  l&#8217;anno scolastico. Ho capito molto più stando con loro di quanto non  avessi appreso da carte, atti, normative. Giovani donne e uomini, volti  accaldati, bimbi in braccio o nel passeggino. Uomini e donne, dai 25  ai 40 anni più o meno, intellettuali di questo Paese, iperformati,  specializzati, che per lo più hanno scelto di insegnare, che per lo  più amano insegnare e considerano questa professione una missione,  utile a costruire un&#8217;Italia migliore. Una ricchezza per l&#8217;Italia e la  sua scuola: una scuola, quella italiana, che - dati di questi giorni  - detiene il record della minore spesa statale fra i Paesi dell’area  Ocse.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Eccoli, i cosidetti “precari”.  Sbaglia la Gelmini a non volerli incontrare, sbaglia a non ascoltare  le loro storie. Qualcuno, dopo 10- 15 anni di insegnamento, quest&#8217;anno  non lavorerà. Qualcuno, che da quest’anno sarà alle prese con classi  di 30 alunni e oltre, è preoccupato per quella che potrà essere la  qualità del proprio lavoro. C&#8217;è chi mi ha consegnato un interessante  approfondimento sull&#8217;attività di sostegno nella scuola Italiana. C&#8217;è  chi ha redatto tabelle elaborate e precise sui risultati dei governi  di centro-destra e di centro-sinistra (la Gelmini è riuscita a surclassare  ampiamente anche la Moratti, ovviamente in negativo).</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Anna, Federico, Paola, Giovanni,  gli altri, le altre. Volti puliti, occhi lucidi e angoscia nella pancia  di fronte alla consapevolezza di un anno senza lavoro, mancanza di speranza.  Il mutuo, il bambino, l&#8217;anno prossimo, il futuro. Noi non possiamo che  stare con loro, e non solo perché siamo forza di opposizione: perché  la controriforma Gelmini renderà la nostra scuola peggiore, meno in  grado di formare i cittadini di domani. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Dobbiamo stare con loro perché  rappresentano la qualità della formazione, perché hanno studiato e  studiano tutt&#8217;ora tantissimo, perché credono in quello che fanno, perché  continuano a pensare che valga la pena di restare in Italia (per quanto  ancora?), anche per riuscire a cambiarla.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Dobbiamo stare con loro perché  è anche con loro che riusciremo a cambiare questo Paese allo sbando.  Dobbiamo stare con loro perché questa è la buona politica: dire, ma  soprattutto ascoltare con umiltà la vita e le speranze deluse, per  costruire assieme un&#8217;altra storia. Io voglio ringraziarli per il tempo  che mi hanno dedicato, per avermi consegnato un po&#8217; della loro speranza,  e promettere loro che non saranno lasciati soli. Noi crediamo in una  Italia e in una scuola diversa, noi la vogliamo e la nostra battaglia  sarà comune”.</span></p>
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		<title>Cenni: “Ranza nella bufera, urgente un incontro con il ministro Alfano”</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nell'interesse di tutti]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[carcere]]></category>

		<category><![CDATA[Ranza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Tensione alle stelle e problemi ineludibili, in arrivo un dossier per il guardasigilli. Senza risposte le interrogazioni del Pd&#8221;
&#8220;Una situazione di estrema tensione, che si trascina ormai da molti mesi, ha dato origine all&#8217;ennesimo episodio grave, che avrebbe potuto finire addirittura in tragedia. È urgente intervenire e ripristinare al più presto la  normalità all&#8217;interno della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Tensione alle stelle e problemi ineludibili, in arrivo un dossier per il guardasigilli. Senza risposte le interrogazioni del Pd&#8221;</em></p>
<p>&#8220;Una situazione di estrema tensione, che si trascina ormai da molti mesi, ha dato origine all&#8217;ennesimo episodio grave, che avrebbe potuto finire addirittura in tragedia. È urgente intervenire e ripristinare al più presto la  normalità all&#8217;interno della struttura di Ranza&#8221;. È il commento di Susanna Cenni, parlamentare senese del Partito democratico, dopo l&#8217;episodio accaduto nei giorni scorsi nella casa circondariale di San Gimignano, quando un detenuto ha appiccato il fuoco alla propria cella con l&#8217;obiettivo di approfittare del panico causato dall&#8217;incendio per darsi alla fuga. &#8220;I tagli del governo Berlusconi - prosegue Cenni - non hanno risparmiato né gli organici della polizia penitenziaria, né gli investimenti per le strutture carcerarie. C&#8217;è tanta attenzione sul processo breve e sulle vicende giudiziarie del premier, mentre sul piano carceri, annunciato ormai diversi mesi fa, non è stato fatto un bel niente. L&#8217;ennesimo bluff, mentre la situazione di Ranza resta particolarmente critica, come sottolineano i sindacati di polizia penitenziaria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oltre ai problemi strutturali - sottolinea la deputata democratica - c&#8217;è una grave carenza di organico, circa 90 agenti in meno rispetto al numero necessario, e un sovraffollamento di detenuti del 40 percento rispetto ai limiti previsti. Situazione che evidentemente non consente al personale carcerario di garantire adeguatamente la sicurezza e la disciplina all&#8217;interno dei reparti. Dopo aver presentato numerose interrogazioni al ministro Alfano, che ad oggi restano in gran parte senza alcuna risposta, stiamo preparando un dossier assieme agli amministratori locali, per chiedere al guardasigilli un incontro urgente - conclude Cenni - per affrontare finalmente i problemi delle nostre strutture carcerarie, che non sono più eludibili&#8221;.</p>
<p> </p>
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		<title>Festa nazionale dell&#8217;Agricoltura e dell&#8217;Alimentazione</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 16:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla festa nazionale dell&#8217;Agricoltura e dell&#8217;Alimentazione, in svolgimento a Reggio Emilia, si parlerà di biodiversità. Domenica 5 settembre alle ore 21.00 si terrà l&#8217;iniziativa dal titolo &#8220;2010: anno mondiale della biodiversità&#8221; con Susanna Cenni, deputata Pd in Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati e prima firmataria della Proposta di legge n. 2744 &#8220;Disposizioni per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla festa nazionale dell&#8217;Agricoltura e dell&#8217;Alimentazione, in svolgimento a Reggio Emilia, si parlerà di biodiversità. Domenica 5 settembre alle ore 21.00 si terrà l&#8217;iniziativa dal titolo &#8220;2010: anno mondiale della biodiversità&#8221; con Susanna Cenni, deputata Pd in Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati e prima firmataria della Proposta di legge n. 2744 &#8220;Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare&#8221;; Sergio Marini, presidente nazionale Coldiretti; Antonello Salis, presidente Cna Agroalimentare; Gianni Salvadori, Assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Toscana; Cinzia Scaffidi, direttrice Centro Studi Slow food.</p>
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		<title>Cenni (Pd): “Scuola nel caos, il Pd a fianco delle mobilitazioni contro i tagli”</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La Deputata democratica: &#8220;Licenziamenti di massa e tagli che peggiorano la qualità della didattica anche a Siena&#8221;
&#8220;Siamo all&#8217;epilogo, in questi giorni la riapertura della scuola è segnata da proteste, mobilitazioni e soprattutto caos e tanta incertezza per famiglie, studenti, lavoratori&#8221;. E&#8217; il commento di Susanna Cenni al susseguirsi delle proteste contro i tagli alla scuola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Deputata democratica: &#8220;Licenziamenti di massa e tagli che peggiorano la qualità della didattica anche a Siena&#8221;</p>
<p></em>&#8220;Siamo all&#8217;epilogo, in questi giorni la riapertura della scuola è segnata da proteste, mobilitazioni e soprattutto caos e tanta incertezza per famiglie, studenti, lavoratori&#8221;. E&#8217; il commento di Susanna Cenni al susseguirsi delle proteste contro i tagli alla scuola, che stanno interessando tutta Italia compresa la provincia di Siena. &#8220;Per contro in queste ore sono particolarmente impressionanti l&#8217;arroganza e la indisponibilità del Ministro Gelmini ad ogni forma di confronto: eccolo il Governo del fare, quello che vede la scuola pubblica, la formazione, il sapere come una spesa, e non come il principale investimento di un Paese che vuole crescere. Per questo il Pd, dopo aver promosso la grande manifestazione che ha sfilato per il centro di Siena lo scorso 27 agosto, anche nei prossimi giorni farà sentire la propria voce al fianco di studenti, famiglie e lavoratori della scuola, soprattutto quelli precari, da mesi impegnati in una battaglia sacrosanta, in tutta Italia e anche nella nostra provincia, contro la cosiddetta riforma Gelmini e in difesa della scuola pubblica&#8221;.</p>
<p><strong>Le conseguenze dei tagli.</strong> &#8220;I tagli - dice ancora Cenni - si traducono immediatamente in classi sempre più numerose e accorpate, una peggiore qualità della didattica, meno posti di lavoro per i precari a causa del blocco del ‘turn-over&#8217;. Già dal prossimo anno avremo in Italia 70mila studenti delle elementari e delle medie senza tempo pieno. In provincia di Siena è solo grazie all&#8217;intervento della Regione Toscana e al grande impegno della Provincia e dei Comuni interessati che siamo riusciti, per il momento, a recuperare una parte dei posti di lavoro tagliati e ad evitare così l&#8217;accorpamento di più classi, che era stato prospettato per il liceo Volta di Colle, per i licei Galilei e Piccolomini di Siena, per l&#8217;istituto superiore della Valdichiana e per il Redi di Montepulciano. Restano tante incertezze su accorpamenti, sezioni, che in questi giorni vedono le famiglie alle prese anche con la necessità di restituire libri già acquistati, perché probabilmente non andranno più bene&#8221;.</p>
<p><strong>Lavoratori della scuola licenziati in massa.</strong> &#8220;Restano infine - conclude Cenni - gravi problemi di organico per le scuole dell&#8217;infanzia; per garantire assistenza agli alunni disabili; per il personale di custodia. Complessivamente i tagli previsti dalla Gelmini ammontano a 8 miliardi di euro, una cifra enorme. Per la scuola pubblica italiana significa quasi 90mila docenti e quasi 45mila tecnici e amministrativi in meno in tre anni. Si tratta del più grande licenziamento di massa nella storia della pubblica amministrazione del nostro Paese, senza alcun ammortizzatore e senza alcuna proposta alternativa per i lavoratori&#8221;.</p>
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		<title>Donne che resistono: oggi come ieri&#8230;dalla Resistenza all&#8217;affermazione dei diritti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 16:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Donne]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; questo il titolo dell&#8217;iniziativa che si svolgerà venerdì 3 settembre alle ore 21.30 in occasione della Festa Democratica di Staggia Senese. Tracciando un percorso storico si parlerà di come le donne hanno conquistato, difeso ed anche purtroppo consumato parte dei loro diritti. Per l&#8217;occasione verrà proiettato inoltre un video dei 60 anni dal diritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; questo il titolo dell&#8217;iniziativa che si svolgerà venerdì 3 settembre alle ore 21.30 in occasione della Festa Democratica di Staggia Senese. Tracciando un percorso storico si parlerà di come le donne hanno conquistato, difeso ed anche purtroppo consumato parte dei loro diritti. Per l&#8217;occasione verrà proiettato inoltre un video dei 60 anni dal diritto di voto alle donne. Interverranno al dibattito l&#8217;Onorevole Susanna Cenni, Lucia Coccheri Sindaco di Poggibonsi, Anna Pianigiani dell&#8217;UDI Siena, Anna Maria Ripa di Meana presidente Donne Insieme Valdelsa, Elisa Giomi ricercatrice dell&#8217;Università di Siena, Elisa Tozzetti della segreteria comunale PD e Franca Lotti membro dell&#8217;assemblea comunale Pd. Coordinerà l&#8217;incontro Ilaria Bonifazi.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.susannacenni.it/wp-content/uploads/2010/09/scarica-il-volantino-delliniziativa.doc" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/downloads/wp-content/uploads/2010/09/scarica-il-volantino-delliniziativa.doc');">scarica il volantino dell&#8217;iniziativa</a></li>
</ul>
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		<title>Cenni e Ceccuzzi: “Un incontro urgente con il ministro Alfano sul carcere di Ranza”</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 12:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Toccare con mano la realtà delle carceri italiane, per poter trovare soluzioni legislative e organizzative che migliorino le condizioni di lavoro e di vita di direttori, agenti, medici, educatori e detenuti. Sono stati questi gli obiettivi dell’iniziativa “Ferragosto 2010 in carcere”, sostenuta da oltre 200 tra deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali di tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Toccare con mano la realtà delle carceri italiane, per poter trovare soluzioni legislative e organizzative che migliorino le condizioni di lavoro e di vita di direttori, agenti, medici, educatori e detenuti. Sono stati questi gli obiettivi dell’iniziativa “Ferragosto 2010 in carcere”, sostenuta da oltre 200 tra deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici che hanno visitato 216 case circondariali italiane. I deputati senesi Franco Ceccuzzi e Susanna Cenni; Simonetta Pellegrini, assessore provinciale al welfare; il consigliere provinciale Niccolò Guicciardini e il sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi si sono recati, sabato 14 agosto presso il carcere di Ranza a San Gimignano.</p>
<p>Il problema del sovraffollamento “Il carcere di Ranza – affermano Cenni e Ceccuzzi – soffre di un grave sovraffollamento, a fronte di una carenza cronica di personale che deriva anche da una cattiva distribuzione storica delle risorse umane della polizia penitenziaria, concentrata in larga parte nel Sud. Le celle ospitano un numero superiore di detenuti rispetto alla capienza tollerata, con un crescente aumento della popolazione reclusa, sopratutto a causa di una legge sull&#8217;immigrazione che, anziché rappresentare un efficace strumento di contrasto al fenomeno dei clandestini e favorire le espulsioni, provoca il cronico sovraffollamento delle carceri”. Oggi, a fronte di una tolleranza di poco superiore ai 300 detenuti, si sfiora la cifra di 400.</p>
<p>La carenza di personale “La situazione della polizia penitenziaria – continuano i deputati senesi - è aggravata dal blocco degli stipendi e delle assunzioni. A Ranza i turni di lavoro sono sempre di otto ore, se non di dieci, anziché di sei come previsto dalla legge. Ad oggi la direzione del carcere, è nuovamente vacante, privando la struttura di un punto di riferimento fondamentale nel lavoro quotidiano come nella programmazione delle attività di carattere lavorativo, formativo e di reinserimento dei detenuti. Le nuove disposizioni sull&#8217;assistenza sanitaria, che ha trasferito le competenze alle Asl, se sul piano qualitativo dell&#8217;assistenza possono rappresentare un potenziale miglioramento, dall&#8217;altra hanno già provocato un aumento dei trasferimenti dal carcere al pronto soccorso, allungando i tempi di risposta all&#8217;urgenza sanitaria del detenuto e assorbendo molto personale per assistere il trasferimento e, se necessario, la permanenza in ospedale”. Di fronte alle assicurazioni ricevute direttamente alcuni mesi fa dall&#8217;incontro svolto da Cenni a Roma, con il direttore del Personale del Dap, circa l&#8217;anticipazione di 11 unità di personale, (e il fabbisogno di almeno 40 agenti) si registrano solo 8 assegnazioni temporanee</p>
<p>Risolvere le carenze infrastrutturali e di acqua. “La carenza di acqua è un altro grave problema – proseguono i parlamentari del Pd - perché l&#8217;approvvigionamento è possibile solo grazie ai pozzi dal momento che il carcere di Ranza è sprovvisto di allacciamento all&#8217;acquedotto, nonostante gli sforzi del Comune di San Gimignano”.</p>
<p>A settembre incontro con il ministro Alfano “Il comandante Rosario Moccalbo – concludono Cenni e Ceccuzzi – e gli operatori di Ranza sollecitano, condizioni di lavoro migliori non a vantaggio personale, quanto per assolvere meglio alla funzione che la collettività ha affidato loro. La mancanza di personale peggiora le condizioni di vita dei detenuti e limita fortemente i programmi di formazione, di sperimentazione e di reinserimento, ai quali, anche grazie all&#8217;impulso ed all&#8217;impegno dell&#8217;ultima direttrice che dopo un anno di incarico ha lasciato Ranza poche settimane fa, vorrebbe lavorare la Polizia penitenziaria, convinta che portino beneficio ai detenuti e a tutta la comunità. Abbiamo espresso la nostra vicinanza e garantito la continuità del nostro impegno. Tutti i punti richiamati sono stati oggetto di numerose interrogazioni e di una lettera inviata al Ministro della Giustizia Alfano nel mese di Luglio. Continueremo a seguire la situazione di  Ranza e di Santo Spirito, e a settembre ci faremo promotori di una richiesta d&#8217;incontro al ministro della giustizia Alfano, che in tutti questi mesi non ha mai risposto alle nostre istanze”.</p>
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		<title>ancora un ferragosto in carcere..anche quello è un pezzo d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 14:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Parlamento]]></category>

		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<category><![CDATA[carcere]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Click, clack&#8230;non so se in un fumetto questo sarebbe il rumore delle chiavi che aprono la cancellata di un settore dentro ad un carcere. Sono tante le chiavi, i controlli, poi le singole celle. I click clack ti precedono, ti seguono, ti accompagnano. Assieme ai volti stanchi, vigili degli agenti della polizia penitenziaria. Poi ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Click, clack&#8230;non so se in un fumetto questo sarebbe il rumore delle chiavi che aprono la cancellata di un settore dentro ad un carcere. Sono tante le chiavi, i controlli, poi le singole celle. I click clack ti precedono, ti seguono, ti accompagnano. Assieme ai volti stanchi, vigili degli agenti della polizia penitenziaria. Poi ti rimangono dentro per un po&#8217;, anche quando hai già preso la strada di casa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ricordo la prima volta che sono entrata in visita ufficiale in un carcere: ero ancora assessore, era un carcere femminile, era l&#8217;8 marzo. Allora i clik clak mi gelarono la schiena.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Poi ogni ferragosto sono andata nei carceri. Ranza e Siena. Ed ogni volta ho imparato qualcosa di nuovo. L&#8217;ho imparato non solo dalle statistiche sui numeri dei detenuti, da quelle degli agenti in ruolo. L&#8217;ho imparato dagli occhi. Quelli intravisti attraverso le sbarre di chi si chiedeva chi fossero i visitatori della giornata, quelli del Comandante che paziente ascoltava ogni richiesta dei detenuti che lo vedevano passare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;ho imparato dai racconti delle Direttrici, dall&#8217;ostinazione dei lavoratori che pur essendo messi a dura prova con straordinari oramai divenuti ordinari&#8230;svolgono il loro lavoro con dedizione e vedono una organizzazione ministeriale sbagliata che forza, riempie i “contenitori”e non si pone altri problemi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ranza ha superato la soglia di tolleranza di quasi 100 detenuti, mancano 40 guardie carceraria. In questo drammatico 2010 solo 8 agenti sono stati inviati “temporaneamente” ad alleviare le difficoltà. La direttrice che se n&#8217;è appena andata, un siciliana forte e determinata ha portato determinazione ed idee, ha allentato qualche morsa della detenzione, ha raccolto stima ed apprezzamento, ma ha concluso il suo incarico, ed oggi, dopo 5 anni dal pensionamento del vecchio direttore Ranza è ancora senza una direzione effettiva.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Santo Spirito è oramai una vergogna negli anni 2010 per le condizioni igienico sanitarie.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Interrogazioni, lettere, mobilitazione, Noi ci siamo sempre stati, ed oggi gli agenti ce lo hanno riconosciuto, ma purtroppo le risposte del Ministro non ci sono mai state. Ben altre sono le priorità del Ministro Alfano&#8230;tanto tempo sono costati il legittimo impedimento, il processo breve, la legge bavaglio&#8230;perchè occuparsi delle carceri che esplodono, in cui si moltiplicano come in nessun altro paese suicidi, aggressioni agli agenti ecc&#8230;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Eppure il sistema carcerario la dice lunga sul livello di civiltà di quello stesso Paese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La strada non puo essere quella del piano carceri&#8230;ma di una diversa idea della pena, della rieducazione, del reinserimento&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non abbasseremo l&#8217;attenzione su Ranza, non lasceremo soli quegli occhi stanchi, non possiamo dimenticarci di quel suono metallico: Clik Clak.</p>
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		<title>Caccia e biodiversità, domani l&#8217;iniziativa che chiude la Festa Ecodem a S. Gimignano</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 14:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Alla Festa nazionale degli Ecologisti Democratici, in svolgimento a San Gimignano si parlerà di caccia e di biodiversità. Domani, venerdì 6 agosto alle ore 21 si terrà l’iniziativa, dal titolo “Agricoltura, biodiversità, politiche venatorie: un’alleanza per il buongoverno del territorio” con Marco Ciarafoni, responsabile politiche faunistiche e biodiversità Pd; Susanna Cenni, deputata Pd in Commissiona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla Festa nazionale degli Ecologisti Democratici, in svolgimento a San Gimignano si parlerà di caccia e di biodiversità. Domani, venerdì 6 agosto alle ore 21 si terrà l’iniziativa, dal titolo “Agricoltura, biodiversità, politiche venatorie: un’alleanza per il buongoverno del territorio” con Marco Ciarafoni, responsabile politiche faunistiche e biodiversità Pd; Susanna Cenni, deputata Pd in Commissiona Agricoltura alla Camera dei Deputati; Gianni Salvadori, assessore Agricoltura e Caccia Regione Toscana; Fulvio Mamone Capria, vicepresidente Lipu; Gianluca Dall’Olio, presidente nazionale Federcaccia; Antonino Morabito, responsabile Biodiversità Legambiente; Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia. Coordinerà l’iniziativa Massimo Pintus, Direttore nazionale Ecologisti Democratici.</p>
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		<title>Cenni (Pd): “Ogm Friuli a rischio contaminazione, gravissimo il silenzio del governo”</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 14:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La deputata democratica: “Nessuna risposta alle ripetute interrogazioni. Nuovo presidio delle associazioni a Pordenone”

&#8220;Mentre il Pdl esplode, il governo e&#8217; probabilmente concentrato su altro, ma e&#8217; gravissimo che sulla vicenda delle coltivazioni Ogm in Friuli ad oggi non si conosca ancora la posizione dell&#8217;esecutivo. Ho presentato una prima interrogazione al Ministro Galan lo scorso 28 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 12pt; text-align: center; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Verdana;">La deputata democratica: “Nessuna risposta alle ripetute interrogazioni. Nuovo presidio delle associazioni a Pordenone”</p>
<p></span></em><strong></strong></p>
<p>&#8220;Mentre il Pdl esplode, il governo e&#8217; probabilmente concentrato su altro, ma e&#8217; gravissimo che sulla vicenda delle coltivazioni Ogm in Friuli ad oggi non si conosca ancora la posizione dell&#8217;esecutivo. Ho presentato una prima interrogazione al Ministro Galan lo scorso 28 giugno, e nei giorni scorsi ho nuovamente presentato interrogazione ai Ministri Maroni e Fazio, senza ottenere risposta&#8221;. E&#8217; il commento di Susanna Cenni, deputata Pd in commissione agricoltura e prima firmataria della proposta di legge del Partito democratico sulla biodiversità agricola e alimentare.</p>
<p>&#8220;Le associazioni agricole - continua Cenni - cui rinnovo la mia vicinanza e condivisione, hanno scritto al Presidente Napolitano e da questa mattina presidiano nuovamente i campi di Fanna, nei pressi di Pordenone, dove si trovano le presunte colture di mais ogm. Rinnovo la mia richiesta al Governo e ai ministri competenti di agire per evitare la contaminazione delle colture vicine. Il silenzio dell&#8217;esecutivo e&#8217; diventato incomprensibile ed inaccettabile, soprattutto da parte di quelle forze politiche che a parole si esprimono contro l&#8217;ingresso di Ogm nel nostro Paese, ma che evidentemente hanno difficoltà a tradurre le parole in fatti&#8221;.</p>
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		<title>Far tornare a l&#8217;Aquila il rumore della vita</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non appena è stata annunciata dal Ministro Vito la 36esima richiesta del voto di fiducia, già preannunciata, stavolta sulla manovra, ci siamo avviati verso i pullman. In 140 abbiamo scelto di andare a l’Aquila e lo abbiamo fatto con la consapevolezza che non sarebbe stata una “passeggiata”, che avremmo fatto i conti con una popolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non appena è stata annunciata dal Ministro Vito la 36esima richiesta del voto di fiducia, già preannunciata, stavolta sulla manovra, ci siamo avviati verso i pullman. In 140 abbiamo scelto di andare a l’Aquila e lo abbiamo fatto con la consapevolezza che non sarebbe stata una “passeggiata”, che avremmo fatto i conti con una popolazione che per mesi ha visto sfilate di politici, che vive ancora in situazioni drammatiche, senza lavoro, casa e con la totale incertezza sul futuro, e che l’ultima volta che ha tentato di manifestare la propria situazione è stata caricata dalla polizia, come si fa (forse) con una manifestazione non autorizzata di hooligans ubriachi.<br />Lo sapevamo che avremmo incontrato rabbia e sfiducia. Ma chi continua a credere che la politica, il ruolo parlamentare, istituzionale, abbiano un senso, sa che il disagio, le critiche, i fischi vanno anche presi, e che guardare in faccia le persone è l’unico modo per stabilire un contatto con le persone stesse. Lo abbiamo fatto, ed io sono contenta di aver deciso subito di aderire all&#8217;iniziativa del mio Partito. Molti di noi erano già andati subito dopo il sisma, con le proprie commissioni. Giovanni Lolli, nostro collega, aquilano, anche lui con la casa distrutta, ci raccontava passo dopo passo di quella notte, dei morti, delle zone più colpite.<br />In periferia le immagini che per mesi le tv hanno rimbalzato nelle nostre case: le casette costruite (quelle con i mobili ikea, la tv e la bottiglia di spumante) che il premier ha inaugurato. Importanti, certo, ma poche. Poi gli occhi e lo stomaco vedono quello che a nessuno da un anno a questa parte è stato mostrato: la realtà dei fatti. E la realtà è il vuoto, è il silenzio, è l’infinito ripetersi di ponteggi, calcinacci, crepe enormi o comunque porte e finestre che hanno un assetto innaturale. E’ il Palazzo di Giustizia, l’università, è quello che resta della residenza per gli studenti. E’ il silenzio mortale che ci accoglie dentro la zona rossa, dove percorriamo strade e piazze deserte, “scortati” da cani randagi che forse sono appartenuti a famiglie che non ci sono più, e che seguono questo corteo silenzioso di caschi bianchi.<br />Una città dove non si sente alcun rumore di vita che scorre, perché vita non c’è più. Una città vuota. Una città fantasma. Mi sono chiesta cosa fosse rimasto dietro quelle porte e quelle finestre: mobili, ricordi, foto, effetti personali… Svegliarsi una mattina, realizzare che nell’immediato si ha la fortuna di essere vivi… e poi? Poi si reagisce, con dignità come gli Aquilani hanno fatto, si va in tenda, si apprezza la solidarietà, poi si cerca di capire che non arriverà presto una risposta, si comincia a recuperare qualche cosa, qualcuno - con i mesi . ha la possibilità di avere uno degli appartamenti provvisori&#8230; ma la massa degli aquilani di cui nessuno parla? Tutti quelli che, come ognuno di noi, aveva una casa, per la quale paga un affitto o un mutuo, che adesso non c’è più?<br />Tutti quelli, appunto, si sono organizzati autonomamente: da parenti, da conoscenti, senza sapere quando e se potranno tornare nella propria casa. Il sindaco Cialente ci dice con chiarezza, mostrandoci la distruzione e sciorinando cifre, che ci vorranno decenni per ridare al centro storico della città una vita, e soprattutto ci vorranno risorse, tante risorse.<br />La serata si conclude con l’incontro sotto la tenda nella piazza centrale con i comitati dei cittadini. E’ il momento di maggiore tensione e non ci viene risparmiato niente, ma, appunto, lo sapevamo che sarebbe stato così. Le voci si alternano al microfono, ma anche in giro, i colloqui con i singoli Aquilani ci aiutano a capire in profondità quanto si può capire solo stando lì. Ascolto con l’amaro in bocca al microfono una signora che ricorda le assenze di 6 deputati del Pd al voto sullo scudo fiscale, la mia smorfia di disappunto non sfugge ed un aquilano che si avvicina e mi dice “vedi, io mi sono trovato in mutande, ferito, e poi mi sono risvegliato in ospedale. Addosso avevo una tuta che era arrivata non so da dove. Non avevo nient&#8217;altro… dovete capire”.&nbsp; E io capisco e mi faccio passare tutti i groppi allo stomaco del mondo. Possiamo dare una mano solo se assumiamo il loro punto di vista, non se manteniamo il nostro. E’ quello che proviamo a fare, è quello che fa Bersani ascoltando tutti e rispondendo, assumendo impegni che so che rispetteremo: impegnarci per soldi e tempi certi per la ricostruzione, una proposta di legge di iniziativa popolare, una tassa di scopo per ricostruire. So che lo faremo perché gli occhi degli Aquilani sono dentro ad ognuno di noi. So che lo faremo perché dobbiamo ridare a quella città i rumori della vita.<br />Alla fine sono gli applausi a salutare lui e noi, mentre sotto la pioggia torniamo al pullman. Sarà un ritorno silenzioso, quello verso Roma. Ma le nostre 140 teste sono in moto per l’Aquila e chi se ne frega se qualche giornale parlerà solo dei fischi. Noi oggi dovevamo essere qui.</p>
<p><a mce_href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/105030/una_legge_speciale_per_laquila_senza_voce" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/clicks/http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/105030/una_legge_speciale_per_laquila_senza_voce');" href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/105030/una_legge_speciale_per_laquila_senza_voce">Video, foto e cronaca della giornata sul sito del Pd nazionale</a><br mce_bogus="1"></p>
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