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	<title>Susanna Cenni</title>
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	<description>Un diario di viaggio da scrivere insieme</description>
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		<title>Cenni (Pd):  “Contro l&#8217;omofobia, per una società che valorizza le differenze e condanna ogni violenza”</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Il rispetto della persona è alla base di qualsiasi società civile e democratica. L’omofobia si profila, dunque, come un atteggiamento culturale da condannare e da prevenire, che va contro i principi dettati dalla Costituzione italiana e dalla Carta dei diritti dell’Unione europea. Adottare una norma contro l&#8217;omofobia significherebbe semplicemente attuare pienamente i nostri principi costituzionali”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il rispetto della persona è alla base di qualsiasi società civile e democratica. L’omofobia si profila, dunque, come un atteggiamento culturale da condannare e da prevenire, che va contro i principi dettati dalla Costituzione italiana e dalla Carta dei diritti dell’Unione europea. Adottare una norma contro l&#8217;omofobia significherebbe semplicemente attuare pienamente i nostri principi costituzionali”. Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni, parlamentare toscana del Partito democratico, da sempre impegnata sul fronte dei diritti civili, esprime il suo appoggio alla “Settimana contro l’omofobia”, promossa dal Movimento Pansessuale Comitato Provinciale Arcigay di Siena, in collaborazione con l&#8217;Arci provinciale di Siena, in vista della Giornata contro l’Omofobia fissata per giovedì 17 maggio. La giornata viene celebrata dal 2007, in ricordo della cancellazione dell’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, voluta dall’Organizzazione mondiale della sanità il 17 maggio 1990.</p>
<p>“Purtroppo &#8211; continua Cenni &#8211; gli impegni alla Camera non mi consentono di partecipare alle iniziative in programma questa settimana, utili per affrontare la discussione su una tematica importante come l’omofobia, una piaga ancora tristemente presente nella nostra società. Tacere è infatti il primo supporto che possiamo dare ai violenti. Parlarne, affrontare il tema,  far conoscere le norme degli altri Paese europei, formare ed informare è di fondamentale importanza, aiuta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul rispetto dei diritti per i cittadini e le cittadine omosessuali e transessuali e, quindi, anche dei diritti di convivenza civile di tutti noi. Invito tutti a partecipare alle iniziative di questa settimana. Nel giorno in cui si celebra la lotta all’omofobia, sarà possibile conoscere le principali campagne promosse dalle due associazioni contro ogni forma di discriminazione, per una società che sia sempre più egualitaria e rispettosa dei diritti di tutti, senza distinzioni. Un impegno, quello del rispetto dei diritti civili, che dobbiamo assumerci tutti. Una società democraticamente adulta è una società che mette al bando l&#8217;omofobia, l&#8217;intolleranza, la violenza e gli stereotipi. L’Italia, purtroppo, è ancora indietro in questo percorso, registrando non di rado inammissibili episodi di impudente aggressività e intolleranza, mentre in altri Paesi democratici persone che hanno dichiarato i loro orientamenti omosessuali hanno potuto raggiungere posizioni di grande rilievo e ricoprire alte cariche anche pubbliche”.</p>
<p>“Non dobbiamo sottovalutare &#8211; conclude Cenni &#8211; l’invito del Parlamento europeo che chiede al nostro Paese di trovare tutte le misure efficaci per eliminare questo tipo di discriminazioni. Possiamo e dobbiamo farlo. Devono farlo le istituzioni, ma possono farlo tutti; diventa quindi fondamentale l&#8217;educazione scolastica, l&#8217;approccio e il modello culturale di una collettività. Mettiamo al bando quello stato di omertà che da troppo tempo ci contraddistingue e denunciamo invece, in tutte le sedi, e soprattutto in quella politica, le aggressioni fisiche, gli atti di bullismo e quelli verbali che colpiscono gli omosessuali. Solo così potremo vivere in una società che possa degnamente definirsi democratica. Possiamo farlo”.</p>
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		<title>Cenni (Pd): “Siena: non più un’isola felice, ma un territorio che può tornare a crescere”</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:42:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Oggi la protesta dell&#8217;Ance, nei giorni scorsi la mobilitazione della Cgil, la voce degli artigiani, dei commercianti e degli industriali. Al mondo produttivo e dei lavoratori si aggiunge la protesta dei sindaci sull&#8217;Imu. L&#8217;obiettivo e la domanda sono gli stessi: non basta il rigore, ma occorre allentare il patto di stabilità, sbloccare i pagamenti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Oggi la protesta dell&#8217;Ance, nei giorni scorsi la mobilitazione della Cgil, la voce degli artigiani, dei commercianti e degli industriali. Al mondo produttivo e dei lavoratori si aggiunge la protesta dei sindaci sull&#8217;Imu. L&#8217;obiettivo e la domanda sono gli stessi: non basta il rigore, ma occorre allentare il patto di stabilità, sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione e tornare a crescere. È su questo che dobbiamo lavorare, nelle aule parlamentari, chiedendo a Monti di ascoltare queste voci, e nel nostro territorio. Non esistono più isole felici che si salvano da questa crisi e dai suoi caratteri inediti e globali, nemmeno la Terra di Siena”. Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni, parlamentare del Partito democratico, interviene sulla situazione economica della provincia di Siena, in seguito ai dati riportati dal “Rapporto economico 2012”, che ha fatto emergere rallentamenti dell’attività produttiva nel 2011 anche per il territorio, riscontrabili soprattutto nel calo di fatturati e del livello occupazionale.<span id="more-4110"></span></p>
<p>“In mezzo ai puntuali dati che anche quest&#8217;anno la Camera di Commercio ha illustrato davanti al mondo economico e istituzionale locale &#8211; continua Cenni &#8211; emerge un fatto di cui prendere atto attrezzandoci adeguatamente: si è concluso un ciclo nel quale tutti gli indicatori senesi si caratterizzavano per la loro migliore performance rispetto alla media regionale, soprattutto per occupazione e tenuta delle imprese. Da qui bisogna partire con realismo e fermezza. Oggi viviamo la crisi del comparto tessile, industriale, dell&#8217;edilizia, del commercio al dettaglio come, e in qualche caso peggio, del resto della regione. Abbiamo segnali positivi che provengono dalle esportazioni, in cui i flussi commerciali in uscita sono fortemente influenzati dal comparto chimico farmaceutico e da quello delle bevande. L&#8217;agricoltura soffre l’imposizione dell’Imu e l’oscillazione dei prezzi, ma l&#8217;agroalimentare si conferma essere uno dei punti di forza del nostro territorio. Dati più confortanti arrivano anche dal settore turistico: crescono arrivi e presenze, confermando le potenzialità di strutture ricettive come gli agriturismi. Interessanti sono i dati relativi alla qualità e creatività che caratterizzano le imprese di donne. In questo contesto non dobbiamo mancare di leggere la fase delicata che la Banca Mps sta vivendo e la criticità dell&#8217;Università, entrambe impegnate nell&#8217;avvio di un nuovo corso”.</p>
<p>“È chiaro &#8211; aggiunge la parlamentare toscana &#8211; che non ci sono più rendite di posizione su cui ‘sopravvivere’ e che il futuro del nostro territorio dipenderà dalla capacità che avremo di credere in noi e di investire su nuovi comparti e peculiarità del senese. Del resto in questi anni la Provincia è intervenuta con intelligenza investendo sulla sostenibilità, sulle nostre peculiarità ambientali, colturali e alimentari, ma anche sulla coesione sociale, supportando i lavoratori in cassa integrazione o privi di ammortizzatori sociali. Il lavoro dell’amministrazione comunale che punta a Siena Capitale della Cultura 2019 ci indica altre straordinarie possibilità e importanti, in questo senso, sono anche le risorse intercettate dai Comuni della Valdelsa e dal Piuss. Tutto questo, insieme al buon lavoro di squadra che può essere portato avanti sui temi dell’efficientamento energetico degli edifici, sull’innovazione dei materiali per l’edilizia, sulla vita e la presenza delle attività artigianali e commerciali nei nostri centri storici, sulla messa a sistema delle esperienze di filiera corta così come sulla ricerca, le scienze della vita, il sostegno all’internazionalizzazione e alla promozione, sul lavoro e sui servizi di cura alle persone e al territorio, saranno i terreni su cui continuare ad impegnarci tutti quanti innovando e sviluppando maggiori sinergie con altri territori e abbandonando qualche atteggiamento di chiusura e di autosufficienza che ci ha caratterizzato finora. Questo è anche il messaggio che si percepisce visitando la Mostra intersettoriale della Valdelsa, che in questi giorni riunisce gli imprenditori del territorio che non hanno rinunciato, neanche in questo difficile momento di crisi, alla loro volontà di guardare avanti  dimostrando di essere la vera ossatura economica”.</p>
<p>“Sappiamo bene &#8211; conclude Cenni &#8211; che non sarà nei soli territori che troveremo la risposta. In queste ore l&#8217;Europa e i mercati ballano di nuovo. Il presidente Monti ha finalmente rappresentato la nostra richiesta di escludere dal fiscal compact le spese per gli investimenti, e quindi dal patto di stabilità. Noi continueremo la nostra battaglia in Parlamento per sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione, alleggerire l&#8217;Imu affiancando una patrimoniale sui grandi patrimoni, dando risposta agli esodati perché nessuno, né le imprese, né i cittadini possono essere lasciati soli. Mi auguro che con la vittoria di Hollande si apra uno scenario più orientato allo sviluppo e alla tutela del welfare, perché, come noto, di solo rigore si può morire  in Europa e a Siena. Abbiamo le risorse e le intelligenze e per guardare avanti e credere in noi. Possiamo farlo con serietà, con sobrietà e con una buona dose di innovazione nelle idee e nelle persone. Possiamo farlo con responsabilità, come quella che ci attendiamo nei prossimi giorni dai banchi del consiglio comunale di Siena perché il primo requisito per reagire di fronte alle grandi difficoltà è certamente la compattezza di un sistema”.</p>
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		<title>MPS: CENNI (PD), INDAGINE SIA VELOCE, SERVE SOSTEGNO AL RICAMBIO</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 10 mag. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Mi auguro che l&#8217;indagine si chiuda presto e che sia condotta in maniera approfondita&#8221;. Susanna Cenni lo ripete con decisione, di fronte alle vicende di Mps. &#8220;La vicenda ci preoccupa tantissimo, per questo dico che prima si chiude e meglio e&#8217; -spiega la deputata toscana del Pd-. Prima di tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #000000;">Roma, 10 mag. (Adnkronos) &#8211; </span></strong><strong><span style="color: #000000;">&#8220;Mi auguro che l&#8217;indagine si chiuda presto e che sia condotta in maniera approfondita&#8221;. Susanna Cenni lo ripete con decisione, di fronte alle vicende di Mps. &#8220;La vicenda ci preoccupa tantissimo, per questo dico che prima si chiude e meglio e&#8217; -spiega la deputata toscana del Pd-. Prima di tutto per il sostegno a chi e&#8217; appena arrivato in modo che possa ripartire. Si sono appena insediati i nuovi vertici, c&#8217;e&#8217; stato un ricambio molto forte, ora bisogna che questi vertici possano operare al meglio&#8221;. Poi, aggiunge all&#8217;Adnkronos, &#8220;bisogna attendere. L&#8217;indagine potrebbe anche concludersi positivamente. Comunque sia, l&#8217;indagine deve andare a fondo&#8221;. Cenni, ex assessore regionale della giunta Martini, spiega perche&#8217; c&#8217;e&#8217; preoccupazione diffusa: &#8220;Questa vicenda arriva in un momento di crisi pesantissima per tutti, anche per un territorio abituato a indici piu&#8217; positivi. La preoccupazione e&#8217; che si possa riprodurre un risultato negativo in una fase in cui i problemi venivano aggrediti cominciando a produrre qualche segnale positivo&#8221;. Dal punto di vista politico, l&#8217;esponente del Pd premette di essere &#8220;in totale sintonia con il sindaco di Siena e il presidente della provincia. Piu&#8217; di altri il sindaco si e&#8217; assunto la responsabilita&#8217; di innovare, spero che questo venga apprezzato&#8221;. Anche il chiacchieratissimo voto sul bilancio in consiglio comunale, per Cenni, ha avuto un suo significato: &#8220;Le conseguenze di quel voto sono frutto del fatto che la politica ha deciso di assumersi le sue responsabilita&#8217;, come ha anche fatto scegliendo figure di altissimo livello per tutto il Cda. E questo non per riconoscere delle responsabilita&#8217; di chi c&#8217;era prima, questo non saprei dirlo. Una riflessione e&#8217; utile a tutti. Ma in una fase come questa bisogna concentrarci sull&#8217;oggi. Poi ci sara&#8217; tempo per una riflessione&#8221;.<br />
</span></strong></p>
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		<title>La Newsletter di Susanna Cenni</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 12:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://mim.io/fee892?fe=1&amp;pact=9214129749">Newsletter N. 4 dell&#8217;11 maggio 2012</a></h4>
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		<title>Provincia di Siena: la crisi non consente più isole felici</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 17:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa in occasione della Giornata dell’Economia sono stati presentati davanti alle Istituzioni e al mondo della rappresentanza economica senese i dati che riguardano l’andamento dell’economia nella nostra provincia. Nessun dato non prevedibile, ma la certezza di un fatto  con il quale fare i conti: si è conclusa un’era nella quale gli indicatori della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa in occasione della Giornata dell’Economia sono stati presentati davanti alle Istituzioni e al mondo della rappresentanza economica senese i dati che riguardano l’andamento dell’economia nella nostra provincia. Nessun dato non prevedibile, ma la certezza di un fatto  con il quale fare i conti: si è conclusa un’era nella quale gli indicatori della nostra provincia erano tutti molto più positivi della media Toscana.</p>
<p>La crisi è davvero inedita per caratteristiche e dimensioni, tocca pesantemente il settore manifatturiero (in particolare camper, vetro, terrecotte, mobile), l’edilizia e il commercio.</p>
<p>C’è un calo generalizzato del fatturato, una diminuzione delle aziende iscritte e un aumento consistente della cassa integrazione. Fino a settembre, il trend era positivo, poi nell’ultimo trimestre dell’anno la situazione è peggiorata, così come non ci sono notizie confortanti sui dati generali relativi all’occupazione. Le assunzioni, ad esempio, sono calate dello 0,3 per cento rispetto al 2010 e, per quanto riguarda quelle a tempo determinato la percentuale scende di 5 punti. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto in provincia di Siena il 6,6 per cento, con 3 mila posti di lavoro persi nell’arco di tre anni. Per i giovani inserirsi nel mondo del lavoro diventa sempre più complicato, e spesso sono costretti ad accettare forme di contratto atipiche con basse remunerazioni e scarsissime garanzie.</p>
<p>Quello che si presenta è quindi un quadro preoccupante, da esaminare con attenzione e con determinazione e che ci chiede di aggiornare e rafforzare la nostra idea di sviluppo delle Terre di Siena. In questi anni la Provincia è intervenuta con intelligenza investendo sulla sostenibilità, sulle nostre peculiarità ambientali, colturali e alimentari, ma anche sulla coesione sociale, supportando i lavoratori in cassa integrazione o privi di ammortizzatori sociali. Il lavoro dell’amministrazione comunale che punta a Siena capitale della Cultura 2019 ci indica altre possibilità. Tutto questo, e ancora di più il grande lavoro di squadra portato avanti sui temi dell’efficientamento energetico degli edifici, sull’innovazione dei materiali per l’edilizia, sulla vita e la presenza delle attività artigianali e commerciali nei nostri centri storici, sulla messa a sistema delle esperienze di filiera corta così come sul sostegno all’internazionalizzazione e alla promozione, saranno i terreni su cui continuare ad impegnarci tutti quanti.</p>
<p>La crisi mondiale ha aggravato le difficoltà del sistema produttivo locale, che a breve non potrà riassorbire la manodopera in cassa integrazione guadagni. I lavoratori e le aziende hanno bisogno di risposte concrete e di riprendere un percorso caratterizzato da maggiore equità, a partire dalla redistribuzione della ricchezza e della riforma fiscale.</p>
<p>Noi continueremo a chiedere al Governo di accelerare i provvedimenti per l’equità e la crescita ed è innegabile come alcune partite si giochino a livello europeo e nazionale, ma è altrettanto evidente che in questa fase non c’è più alcuno spazio per rendite di posizione o immobilismi che qualche volta in passato hanno visto anche in Terra di Siena una, pur sbagliata, idea di autosufficienza e felice isolamento.</p>
<p>Quel tempo ormai è concluso. La strada è lunga e in salita, ma abbiamo energie e intelligenze per risalire e ripartire con un lavoro di collaborazione e di sinergia, con un po’ di umiltà e maggiore capacità di interloquire con altri territori, investendo sui giovani, sul sapere, e sull’innovazione. Ce la faremo a ripartire!</p>
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		<title>Legge sulla doppia preferenza nella elezione di consigli comunali: un passo importante verso la Democrazia Paritaria</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 17:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente il parlamento batte un colpo sulla democrazia paritaria. Si comincia dall&#8217;elezione dei consigli comunali. La Camera dei deputati ha approvato, infatti, nei giorni scorsi, il disegno di legge che promuove l’effettiva parità nella rappresentanza politica di Comuni, Province, Regioni, nonché negli enti da loro controllati e nelle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente il parlamento batte un colpo sulla democrazia paritaria. Si comincia dall&#8217;elezione dei consigli comunali. La Camera dei deputati ha approvato, infatti, nei giorni scorsi, il disegno di legge che promuove l’effettiva parità nella rappresentanza politica di Comuni, Province, Regioni, nonché negli enti da loro controllati e nelle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni. Il testo è passato con 372 sì, 21 no e 48 astenuti, quasi tutti della Lega. All’annuncio del risultato del voto, nell’emiciclo è partito un applauso e vi garantisco che e&#8217; stato un bel momento. Ora il testo passa al Senato. Gli statuti degli enti locali dovranno definire entro sei mesi dal varo finale del testo norme per promuovere la pari opportunità tra i sessi nelle giunte e negli organi collegiali degli enti, aziende e istituzioni sotto il loro controllo. Il disegno di legge prevede misure promozionali nell’accesso alle cariche elettive, agli organi esecutivi e agli uffici pubblici.</p>
<p><a href="../2012/05/lunita-8-maggio-2012-doppia-preferenza-uomo-donna-si-bipartisan-dalla-camera/">I cambiamenti</a> riguarderanno la rappresentanza femminile nelle giunte e nei consigli comunali, la cosiddetta “preferenza di genere”, le pari opportunità nei consigli regionali e le commissioni di concorso pubblico.</p>
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		<title>Basta femminicidio e violenza sulle donne</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 17:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Mai più complici”. È questo il nome della petizione pubblica promossa dal comitato nazionale “Se non ora quando?”, per dire basta al femminicidio al quale stiamo assistendo negli ultimi mesi, petizione che ha già raccolto moltissime adesioni e che vi chiedo di sottoscrivere. Dall’inizio del 2012, infatti, è già salito a 54 il numero delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Mai più complici”. È questo il nome della petizione pubblica promossa dal comitato nazionale “Se non ora quando?”, per dire basta al femminicidio al quale stiamo assistendo negli ultimi mesi, <a href="http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N24060">petizione</a> che ha già raccolto moltissime adesioni e che vi chiedo di sottoscrivere. Dall’inizio del 2012, infatti, è già salito a 54 il numero delle donne uccise per mano di uomini: fidanzati, ex fidanzati, mariti o amanti che, mossi da gelosia o possessività, si lasciano andare a raptus di follia uccidendole brutalmente.</p>
<p>Le cronache delle ultime settimane confermano questa tendenza e contribuiscono ad accrescere il livello di allarme su una problematica rilevante del nostro Paese: la violenza sulle donne. Diventa sempre più urgente, quindi, l’adozione di provvedimenti seri che tutelino davvero il genere femminile, troppo spesso trattato come un oggetto al quale si manca di rispetto. I dati della violenza sulle donne, che aumentano giorno dopo giorno,<em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em>non tengono però in considerazione dei moltissimi episodi che non vengono denunciati da chi ha subito il reato.</p>
<p>Voglio ricordare che il Pd ha promosso molte azioni anche a livello parlamentare, interrogazioni, mozioni, <a href="../2012/03/mozione-contro-la-violenza-sulle-donne-2/">l’ultima quella dello scorso 21 marzo</a>, di cui sono prima firmataria e che ci auguriamo di discutere in Aula al più presto. Una mozione in cui si richiede al Governo l’adozione di alcuni strumenti per prevenire e combattere il fenomeno della violenza sulle donne, tra cui la ratifica della “Convenzione per la prevenzione e la lotta alla violenza di genere”; la promozione di alcune misure per potenziare, finanziare e inquadrare giuridicamente i centri antiviolenza presenti su tutto il territorio nazionale; la fissazione di alcune linee guida per il Piano nazionale contro la violenza sulle donne e l’istituzione di un Osservatorio nazionale sulla violenza di genere che consenta di raccogliere e aggiornare periodicamente i dati relativi al fenomeno a livello nazionale.</p>
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		<title>Aiutiamo il vento francese&#8230; ma prendiamo il timone</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 17:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[La mia Newsletter]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto accaduto in questo fine settimana può cambiare l&#8217;Europa e il nostro Paese. La vittoria socialista di Hollande in Francia apre nuovi scenari politici e offre la possibilità di disegnare un&#8217;Europa diversa da quella che parla solo il linguaggio del rigore, dello spread e del mercato finanziario, e che interviene sulla vita degli Stati con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto accaduto in questo fine settimana può cambiare l&#8217;Europa e il nostro Paese. La vittoria socialista di Hollande in Francia apre nuovi scenari politici e offre la possibilità di disegnare un&#8217;Europa diversa da quella che parla solo il linguaggio del rigore, dello spread e del mercato finanziario, e che interviene sulla vita degli Stati con prescrizioni pesanti per i cittadini.</p>
<p>Non è un caso che il nuovo Presidente francese abbia concentrato la sua campagna elettorale sul futuro e sull’Europa. Un’Europa sociale in cui sia meno forte il ruolo della banca centrale nella vita dei cittadini, in cui disegnare una condivisione di orizzonti di evoluzione economica e sociale, con la revisione del fiscal compact, proseguendo con il risanamento ma non investendo solo sull’austerità.</p>
<p>Crescita ed evoluzione comune, diritti civili, donne, giovani sono state le parole chiave della sua battaglia e della sua vittoria, “Il cambiamento è adesso” è lo slogan che ha accompagnato la campagna elettorale di Hollande, che oggi sta dando vita in Francia a un governo paritario, con il 50 per cento di donne e il 50 per cento di uomini, che sostiene la tutela dei diritti civili e sociali dopo la destra di Sarkozy. Un leader diverso, che una volta tanto non pretende di vestirsi da Superman e di presentarsi come il Messia, ma che tenta di far intravedere una possibile via d’uscita alla crisi più grave dal dopoguerra che sta investendo tutta l’Europa. È l&#8217;uomo in cui i giovani francesi credono, in cui si sono riconosciuti e lo hanno dimostrato affollando con passione e partecipazione prima i quartieri, l’attività di porta a porta e poi, festeggiando nelle piazze più grandi della Francia.</p>
<p>E da noi? Segnali di cambiamento li abbiamo avuti con chiarezza con i risultati delle recenti elezioni amministrative. La tornata elettorale appena conclusa, a parte i comuni in cui si tornerà alle urne nei prossimi giorni per il ballottaggio, ha visto l’esplosione del Pdl, la sconfitta pesante della Lega, travolta dagli scandali, con la sola tenuta di Verona, più legata alla personalità del sindaco &#8220;eretico&#8221; Tosi che al Carroccio (qualche settimana fa la Lega ipotizzava la sua espulsione). Dai dati rilevati dall’Istituto Cattaneo di Bologna, che ha paragonato i risultati delle ultime elezioni con le regionali 2010, le europee 2009 e le politiche 2008, emerge un crollo dei voti della Lega del 67 per cento. Ben oltre i sondaggi  invece è andato il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, che ha ottenuto in tutta Italia quasi 200 mila voti per una percentuale del 8,74 per cento e con un dato abbastanza omogeneo nel Paese.</p>
<p>Risultati importanti, modificazioni di grandi dimensioni che non devono essere liquidati con sufficienza, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;astensionismo che ha superato ampiamente il 30%. Tanti, troppi i cittadini che hanno disertato le urne, anche nella nostra Toscana, un segnale di sfiducia sul quale riflettere con attenzione nonostante l’importante tenuta e diffusa vittoria del Pd. Nel Paese la tensione è alta, la crisi morde, la fine del tunnel non si intravede e anche il grave episodio di Genova che ha visto, nelle ore in cui stava iniziando lo spoglio dei voti, l’aggressione e il ferimento dell’ingegnere dell’Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, deve vederci vigili ed attenti, responsabili anche nei toni e nei modi delle pur legittime proteste.</p>
<p>Ma torniamo al voto e all’attualità politica. Leggiamo e leggeremo ancora analisi dei flussi, conteggi, dichiarazioni di vincitori e vinti. Oggi il Movimento 5 Stelle è pero una realtà politica e in alcuni casi amministrativa, non più altro.</p>
<p>Non mi sono piaciuti i toni e la violenza verbale usata in alcune occasioni da Grillo, ho sentito molti slogan e poco programma, ma l’alto consenso ottenuto dai candidati del Movimento in molte città ci dice che molti <span style="text-decoration: underline;">di</span> quei candidati hanno convinto e intercettato un malessere, inutile girarci attorno. Sarebbe pura cecità negare questa evidenza. In quel consenso c’è una protesta contro il sistema dei partiti, c’è una dose di sfiducia verso le istituzioni. C’è certo una porzione non indifferente di antipolitica e populismo tout court, ma c’è anche una  domanda di politica, la ricerca di innovazione nelle forme della rappresentanza, della capacità di risposta ai temi concreti, di avvicinamento tra rappresentante e rappresentato.</p>
<p>Il Movimento ha intercettato secondo molti analisti voti che provengono dalla lega, dall’Idv ma anche dal Pd e addirittura dal Pdl. Vedremo cifre e quant’altro, ma alcuni degli eletti nelle città al voto (c’è anche un sindaco) sono professionisti, persone giovani, che si sono costruiti consenso e fiducia scarpinando nelle città e non solo raccogliendo i comizi di Grillo.</p>
<p>Il Partito democratico è l’unico partito che non è stato spazzato via dallo tsunami ma le questioni che sono emerse in questi giorni ci riguardano lo stesso, anzi ci chiedono di prendere in mano con determinazione la guida di una fase di riforme e cambiamento dell’immagine che i cittadini hanno dell’azione svolta dai partiti.</p>
<p>Negli ultimi anni abbiamo dato vita a una nuova forza politica che ha consentito l’incontro di sensibilità e storie differenti che insieme hanno iniziato a scrivere una storia diversa dell’Italia e, indubbiamente, se abbiamo tenuto e vinto in molti comuni in questa tornata elettorale, la riconoscibilità e l’apprezzamento verso candidati e amministratori si manifesta in modo reale, ma guai a sedersi, a pensare che la fase di scomposizione e di cambiamento non riguardi noi e il nostro elettorato.</p>
<p>È necessario che il lavoro di costruzione del Pd prosegua, che ci interroghiamo su cosa siamo oggi, su quanto il nostro essere partito si traduca in una relazione reale con cittadini ed elettori, su quanto tempo dedichiamo a un’interlocuzione vera con l’elettorato e all’ascolto del malessere quotidiano, e occorre chiederci, anche, come e se produciamo nuova cultura politica o se la nostra parola è ascoltata con insofferenza e percepita come una banale ripetizione di slogan e luoghi comuni.</p>
<p>Quanto viene percepita realmente la forza progettuale che stiamo cercando di esprimere e quell’idea di futuro e di utilità nell’esercizio del ruolo che abbiamo? E quanto la nostra azione e quella dei nostri rappresentanti viene codificata come mero esercizio ed occupazione del potere? Temo che una vicenda come quella che ha visto il voto contrario di 7 consiglieri del Pd contro il bilancio consuntivo del Comune di Siena, contribuisca con nettezza alla seconda ipotesi.</p>
<p>Io credo che ci sia ancora una possibilità importante per il Pd, non molto tempo, e che quella possibilità vada presa: riforma della legge elettorale, diminuzione forte dei rimborsi elettorali, regole serie per la trasparenza del finanziamento alla politica e del funzionamento dei partiti, e uno stimolo forte a un’azione concreta e veloce del governo Monti verso equità, crescita e coesione sociale.</p>
<p>Il 2013 è vicino, ma un anno dentro ad una crisi ancora grande e connotata da continue oscillazioni, dalla paura, dalla sfiducia è lunghissimo.</p>
<p>Gli elettori del Pd hanno rinnovato la loro fiducia al percorso di cambiamento che ha intrapreso il partito, hanno sostenuto la scelta di appoggiare il Governo Monti e hanno apprezzato il buon governo delle amministrazioni guidate dal Pd, premiando i nostri bravi candidati di Sarteano, Monticiano e Montalcino, che sono stati vicini ai cittadini, aprendosi al confronto e al dialogo per andare a soddisfare le esigenze della comunità.</p>
<p>Ma Hollande lo ha detto: “Il cambiamento è adesso”, e io credo che sia cosi anche per noi, qui . Noi possiamo esserne i protagonisti se vogliamo, assieme alla parte migliore di questo Paese, assieme a coloro che vogliono vedere l’uscita dal tunnel, assieme ai tanti che magari aspettano un nostro segnale forte per tornare e credere che la politica è lo strumento per cambiare un Paese e la propria vita.</p>
<p>Io avrei una grande voglia di provarci, e spero che possiamo essere in tanti &#8230;che ne pensate?</p>
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		<title>L&#8217;Unità 8 maggio 2012 &#8211; Doppia preferenza uomo-donna Sì bipartisan dalla Camera</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 16:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano le quote rosa negli enti locali. La Camera ha approvato il disegno di legge che promuove l&#8217;effettiva parità nella rappresentanza politica di Comuni, Province, Regioni, nonché negli enti da loro controllati e nelle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni. Il testo è passato con 372 sì, 21 no e 48 astenuti, quasi tutti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivano le quote rosa negli enti locali. La Camera ha approvato il disegno di legge che promuove l&#8217;effettiva parità nella rappresentanza politica di Comuni, Province, Regioni, nonché negli enti da loro controllati e nelle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni. Il testo è passato con 372 sì, 21 no e 48 astenuti, quasi tutti della Lega. All&#8217;annuncio del risultato del voto, nell&#8217;emiciclo è partito un applauso. Ora il testo passa al Senato.<br />
Gli statuti degli enti locali dovranno definire entro sei mesi dal varo finale del testo norme per promuovere la pari opportunità tra i sessi nelle giunte e negli organi collegiali degli enti, aziende e istituzioni sotto il loro controllo. Il disegno di legge prevede misure promozionali nell&#8217;accesso alle cariche elettive, agli organi esecutivi e agli uffici pubblici. Eccole, nel dettaglio.</p>
<p><strong>COSA CAMBIA</strong><strong><br />
</strong><br />
<strong>COMUNI</strong><br />
in quelli più piccoli (fino a 5.000 abitanti) ci sarà una misura minima di garanzia in base alla quale, nelle liste dei candidati per le elezioni dei consigli, deve essere assicurata la rappresentanza di entrambi i sessi. Nei comuni tra 5.000 e 15.000 abitanti, in primo luogo, si introduce una quota di lista, in virtù della quale nessuno dei due sessi può essere rappresentato nelle liste di candidati alla carica di consigliere in misura superiore ai due terzi dei candidati. In caso contrario, la commissione elettorale cancellerà i nomi dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, procedendo dall&#8217;ultimo della lista.</p>
<p><strong>ARRIVA LA &#8216;PREFERENZA DI GENERE&#8217;</strong><br />
Ci sarà la possibilità di esprimere due preferenze (anziché una, secondo la normativa vigente) per i candidati a consigliere comunale. In tal caso una deve riguardare un candidato maschio e l&#8217;altra una donna della stessa lista. In caso di mancato rispetto della disposizione, verrà annullata la seconda preferenza. Gli stessi principi valgono anche nei consigli dei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Quanto alla doppia preferenza, i due candidati dovranno essere compresi nella lista collegata al candidato prescelto alla carica di sindaco. Il testo approvato stabilisce che, nel rispetto del principio di parità di genere, l&#8217;atto di nomina delle giunte comunali e provinciali garantisca la presenza di entrambi i sessi.</p>
<p><strong>PARI OPPORTUNITÀ NEI CONSIGLI REGIONALI</strong><br />
le legislazioni regionali in materia elettorale dovranno osservare la promozione della parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive regionali.</p>
<p><strong>LE COMMISSIONI DI CONCORSO PUBBLICO</strong><br />
L&#8217;atto di nomina della commissione per i concorsi pubblici va inviato entro tre giorni alla consigliera o al consigliere di parità, nazionale o regionale, da individuare in base alla competenza territoriale dell&#8217;amministrazione che ha bandito il concorso. In tal modo, si istituisce una forma di vigilanza sulle nomine: il consigliere di parità, dovrà, infatti, certificare il rispetto della parità di genere tra i componenti della commissione.</p>
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		<title>Cenni: “E’ stato uno schiaffo alla città, alle scelte di rinnovamento e al nostro Partito.  Al sindaco Ceccuzzi solidarietà e appoggio”</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 11:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e politica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Terra di Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[“E’ stato uno schiaffo alla città, alle scelte di rinnovamento, alla buona politica e anche al nostro Partito. Quanto accaduto ieri in consiglio comunale a Siena, in occasione del voto sul bilancio, è un gravissimo atto di irresponsabilità che richiede un chiarimento politico urgente. Il sindaco Franco Ceccuzzi ha tutta la mia solidarietà e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“E’ stato uno schiaffo alla città, alle scelte di rinnovamento, alla buona politica e anche al nostro Partito. Quanto accaduto ieri in consiglio comunale a Siena, in occasione del voto sul bilancio, è un gravissimo atto di irresponsabilità che richiede un chiarimento politico urgente. Il sindaco Franco Ceccuzzi ha tutta la mia solidarietà e il mio appoggio in questa fase così delicata”. Lo dice la parlamentare toscana del Pd Susanna Cenni, intervenendo all&#8217;indomani della bocciatura del rendiconto d&#8217;esercizio 2011, per cui sono stati determinanti i voti contrari dei sette consiglieri di maggioranza. “Mentre Siena viveva, nelle stesse ore, importanti segnali di nuovo corso, sia nella Banca che nell’Università, nell&#8217;aula del consiglio comunale si produceva una frattura senza precedenti e ben poco comprensibile da chi cerca motivazioni chiare e politicamente spiegabili. Certamente non è stato un atto annoverabile nella dialettica politica”.<span id="more-4053"></span></p>
<p>“Nessuno si aspetta &#8211; sottolinea Cenni &#8211; che i partiti e i gruppi consiliari siano dei monoliti. Le differenze e i punti di vista sono una ricchezza per il Pd, ma proprio per questo il rispetto delle regole di convivenza e dei luoghi deputati a discutere e a decidere diventano fondamentali per l&#8217;esistenza stessa di una comunità politica. E’ ormai palese che i sette voti che ieri hanno affossato il bilancio consuntivo nulla avevano a che fare con il contenuto del rendiconto, per altro in massima parte riconducibile alla precedente gestione. Per questo oggi mi sento di condannare con grande determinazione la scelta dei setti eletti nelle liste del Pd; quegli stessi eletti che poco più di anno fa sottoscrivevano un programma, scelte di governo e un candidato sindaco che sin dai primi giorni si è caratterizzato per un forte impegno teso a far crescere la città, a rafforzare le sue istituzioni, a garantire ai cittadini buoni servizi anche nel futuro, nonostante le grandi difficoltà. Sono stati mesi di intenso lavoro, che hanno visto una forte sintonia con l’amministrazione provinciale e la costruzione di una regia comune su terreni decisivi quali economia, sviluppo e coesione sociale. Siena e il suo territorio hanno bisogno di questo: di un impegno senza se e senza ma per il bene della collettività, in una fase di grave crisi economica e di sfiducia crescente verso la politica. Ieri tutto questo ha ricevuto uno sberleffo utile solo ad allargare la distanza tra cittadini e partiti”.</p>
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