Florentia San Gimignano: è necessario salvaguardare il patrimonio sportivo e sociale radicato nel territorio

Esattamente due anni fa tutti gioivano per i risultati delle nostre straordinarie azzurre del calcio che, a differenza dei colleghi maschi, stavano giocando e facendo divertire ai Mondiali in Francia. Da lì, per fortuna, si è aperta una discussione sulle difficoltà che il calcio femminile viveva e vive nel nostro Paese in termini di risorse e di opportunità. Si è lavorato, anche dal punto di vista legislativo, per cambiare la condizione delle giocatrici. Ciò che però oggi non possiamo consentire è che anche il calcio femminile finisca nelle mani di pochi, divorato da pochi club, mortificando esperienze sportive e calciatrici di squadre territoriali di grande valore che si sono conquistate la serie A. 

Sul caso della Florentia, la squadra di calcio femminile di San Gimignano che milita in serie A e per cui ci sarebbe un’offerta per l’acquisto di titolo sportivo e marchio, mi affianco all’appello già lanciato dal sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci, affinché sia salvaguardato il patrimonio sportivo e sociale radicato nel territorio e si trovi una soluzione per rafforzare l’impegno e la sostenibilità della squadra, l’unica non legata ai club professionistici maschili di serie A. Non stiamo parlando di simboli “localistici”, ma di messaggi positivi a sostegno della pratica sportiva, quella pratica che investe sulla possibilità di giocare e ottenere risultati anche in contesti esterni alle sole logiche del mercato. In queste ore sto interessando della questione la Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali.

CLICCA QUI per leggere la lettera che ho scritto alla Sottosegretaria allo Sport

 

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