Giornata della Terra: la ripartenza sia un investimento sull’agricoltura e la sostenibilità

Quest’anno il 22 aprile la Giornata Mondale della Terra ha compiuto 50 anni. Si tratta di una delle più importanti celebrazioni ambientali a livello mondiale. Un appuntamento che, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo per l’emergenza Covid-19, mi auguro diventi un’occasione di ripartenza delle nostre vite e delle attività produttive, per riprogettare paradigmi e modelli di sviluppo secondo principi di sostenibilità economica, sociale, ambientale, equità, biodiversità. Un’attività agricola sostenibile, votata alla tutela della biodiversità e al contrasto verso il consumo di suolo e verso lo sfruttamento degli esseri umani, è fondamentale per la qualità della terra e della salute di tutti noi. Oggi è necessario ripartire scegliendo di restituire e investire: sull’agricoltura, sul sostegno agli agricoltori con particolare attenzione verso giovani e donne, sul ruolo della ricerca e dell’innovazione per la fertilità dei suoli, e per il contrasto ai mutamenti climatici. Ripartire con una rinnovata centralità dell’agricoltura è il primo utile passo per rendere onore alla terra e ai suoi abitanti. In occasione della Giornata della Terra ho preso parte a una bella iniziativa organizzata sulla piattaforma Zoom dal circolo San Lorenzo di Roma assieme a Chiara Braga.

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