GKN: solidarietà ai lavoratori, serve fermezza delle istituzioni contro il “turismo produttivo”

Oggi anche io sono a Firenze in Piazza Santa Croce insieme a lavoratrici e lavoratori e a tanti cittadini per testimoniare la nostra solidarietà ai 422 licenziati dalla GKN. Una piazza in cui ci sono rabbia, dignità e tanta determinazione. A noi tutti, alla politica, alle istituzioni spetta adesso mettere al centro con forza la priorità lavoro.
Quella di GKN è stata una decisione, nel merito e nel metodo, inaccettabile, che non ha a che vedere con la crisi pandemica e nemmeno con una crisi di mercato. È una rottura profonda, gravissima, di ogni prassi e regola: l’impresa e il Fondo Melrose hanno comunicato a freddo i licenziamenti e l’ intenzione di chiudere lo stabilimento in barba ad ogni procedura di confronto sindacale. Per di più delegando semplicemente un avvocato, in teleconferenza, a rappresentare l’azienda non partecipando al tavolo istituzionale, convocato giovedì scorso a Firenze dal Governo, con tutte le istituzioni presenti. Un esempio di arroganza e disprezzo delle regole.
Non è la mancanza di commesse ad aver determinato la crisi, come gli stessi sindacati hanno ripetutamente precisato. Qui c’è l’idea che si possano trattare lavoratori, stabilimenti e relazioni come un qualsiasi prodotto.
Servirà fermezza delle Istituzioni tutte, nel pretendere che ai tavoli istituzionali l’impresa si presenti e che lì ci si confronti con le rappresentanze dei lavoratori e dello Stato. E servirà solidarietà attorno ai lavoratori.
Servirà però anche lavorare a nuove regole a livello Europeo, affinché non sia consentito il “turismo produttivo” secondo convenienza. Stiamo lavorando ad una nuova Europa, quella che abbiamo definito con Next Generation, facciamolo rimettendo al centro diritti, rispetto, ed una Economia nuova in cui chi fa impresa per concorrere alla costruzione del futuro venga supportato, ma chi “usa e getta” non abbia cittadinanza.

 
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    One thought on “GKN: solidarietà ai lavoratori, serve fermezza delle istituzioni contro il “turismo produttivo”

    1. On Susanna Cenni, la sua presa di posizione è molto apprezzabile, ma il governo togliendo il divieto di licenziamento ha lasciato varchi in cui è possibile fare queste nefandezze. Non le pare che siano urgenti nuove misure per impedire questa macelleria sociale? Non le pare giunta l’ora che PD, LEU e M5S escano dal torpore e comincino a coordinarsi per impedire lo smantellamento di quanto fatto di positivo?
      Cordiali saluti.

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