“I distretti del cibo come motore per la ripartenza”

“I distretti del cibo possono essere un reale motore della ripartenza post Covid. D’altronde, il legame indissolubile con le peculiarità territoriali e la logica della costruzione di reti che stanno alla base dei distretti sono elementi virtuosi che oggi non sono solo utili, ma addirittura strategici e necessari”. Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni, vicepresidente della Commissione Agricoltura alla Camera è intervenuta, oggi, alla giornata di studio su “I Distretti del cibo per la sostenibilità dei territori e delle filiere” organizzata dall’Accademia dei Georgofili, a Firenze.

 

“Gli anni recenti – aggiunge Cenni – sono stati caratterizzati da una molteplicità di crisi e tutte ci chiedono di affrontare la transizione ecologica ed energetica con determinazione. C’è poco tempo e c’è bisogno dell’impegno di tutti: dei decisori e delle politiche pubbliche perché con scelte nette incoraggino l’economia circolare, così come dei corpi privati – i singoli soggetti, le imprese, i produttori – perché attraverso la creazione di reti territoriali e di processi di partecipazione, mettano a sistema esperienze positive, intuizioni, best practice”.

 

“Il Piano nazionale di riprese e resilienza e, seppur in modo diverso, anche la Legge di bilancio – conclude Cenni – affidano risorse importanti al mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare: perché queste risorse possano essere lo strumento per un cambio definitivo di paradigma servono i giusti strumenti, senza dubbio, ma servono soprattutto relazioni sociali solide, un interesse condiviso per la cura del territorio e comunità locali consapevoli nei consumi e nelle scelte”.

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