Il sottosegretario Sandro Gozi a Siena per parlare di lotta alla contraffazione

Quanto costa la contraffazione? Quanto pesa il falso Made in Italy nella nostra economia? A che punto è la lotta contro il lavoro nero e l’evasione? Saranno queste alcune delle domande al centro dell’iniziativa in programma lunedì 13 giugno alle ore 18 presso la Saletta dei Mutilati, in via Cesare Maccari, a Siena. L’incontro è organizzato dalla parlamentare Susanna Cenni, capogruppo Pd della commissione di indagine sul fenomeno della contraffazione e prima firmataria della proposta di legge del Pd sulla lotta a questa attività criminale e per la disciplina delle filiere etiche di produzione, importazione e distribuzione.
L’evento, coordinato dal giornalista Marzio Fatucchi vedrà la partecipazione di: Giuseppe Vadalà, comandante regionale per la Toscana del Corpo Forestale dello Stato; Angelo Riccaboni, Rettore dell’Università degli Studi di Siena; Matteo Biffoni, sindaco di Prato; Giuseppe Liberatore, presidente dell’associazione consorzi indicazioni geografiche; Simone Bezzini, membro della Commissione attività produttive del Consiglio regionale della Regione Toscana e Sandro Gozi, sottosegretario con delega agli affari europei, che avrà il compito di concludere il pomeriggio di lavori.
L’incontro sarà articolato in due tavole rotonde: la prima coinvolgerà i soggetti impegnati nell’attività di contrasto al fenomeno, per fare il punto sugli sforzi profusi da forze dell’ordine, istituzioni, consorzi di tutela, Governo e Parlamento; la seconda darà voce alle associazioni di impresa, sindacali, agricole e della cooperazione per focalizzare al meglio la realtà e le esigenze dei singoli settori produttivi.
“La contraffazione – sottolinea Susanna Cenni – è un fenomeno trasversale a molti settori produttivi della nostra economia. Un’attività che incide sottraendo 6 miliardi e 535 milioni di fatturato, 17 miliardi e 773 milioni di euro di produzione e 6 miliardi di euro e 400 milioni di valore aggiunto (corrispondente allo 0,45 per cento del prodotto interno lordo italiano), oltre 5 miliardi di evasione fiscale (circa il 2 per cento delle entrate) e facendo perdere 105.000 posti di lavoro. L’incontro di Siena sarà l’occasione per discutere di questo fenomeno partendo dai numeri, analizzando i dati, alla luce dell’esperienza della commissione di indagine, per ascoltare e fare il punto su cosa hanno fatto e cosa stanno facendo, in termini di azioni di contrasto, le forze dell’ordine, le istituzioni, i consorzi di tutela, il Governo e il Parlamento. L’incontro sarà utile per raccogliere indicazioni fondamentali nella fase di discussione della proposta di legge che come Pd abbiamo depositato, nonché per evidenziare le criticità esistenti nel rapporto con l’Europa su molte partite che riguardano i nostri settori produttivi, primo fra tutte quello agroalimentare, dal vino all’olio, che interessa molta parte dell’economia e dello sviluppo di Siena”.

 

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