Un diario di viaggio da scrivere insieme

In Toscana

Susanna Cenni
Ho avuto la fortuna di nascere in Toscana, dove tante persone vorrebbero vivere, ma ho avuto anche l’onore, nelle due giunte regionali del presidente Claudio Martini, di poter guidare assessorati importanti che mi hanno dato, da un lato, la possibilità di crescere dal punto di vista professionale e politico e, dall’altro, di vivere esperienze umane importanti. Ho cercato di esprimere al meglio l’amore per la mia terra, soprattutto con un lavoro intenso che, grazie all’aiuto dei miei collaboratori e di molte persone che mi hanno sostenuta, ha portato risultati significativi.

IL MIO IMPEGNO IN REGIONE DAL 2000 AL 2005

Il primo incarico che ho ricoperto nella giunta regionale è stato quello di assessore al turismo, commercio e fiere. Dal 2000 al 2005 abbiamo colto traguardi importanti e realizzato progetti per lo sviluppo di settori chiave per l’economia toscana. Tra questi voglio ricordare la nascita del Codice regionale del Commercio, negli anni successivi alla riforma Bersani del 2004 e la diffusa azione di qualificazione delle attività commerciali nei centri storici con una particolare attenzione a quelli di piccole dimensioni. In quegli anni sono stati aperti i primi centri commerciali naturali e sono nati i primi esercizi polifunzionali.

Sul fronte del turismo, il mio impegno si è incentrato soprattutto sulla sostenibilità e sulle peculiarità ambientali della Toscana, con politiche mirate alla valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico, a partire dal sistema termale e, in particolare, da quello delle piccole terme toscane. La volontà di diversificare l’offerta turistica regionale, inoltre, ha dato l’impulso per l’avvio di progetti importanti come quelli nati per sostenere la qualità e i mercati toscani o quello, al quale sono particolarmente legata perchè pensato e realizzato da donne, chiamato “Benvenute in Toscana”, con il quale si punta a promuovere un turismo di qualità attraverso gli occhi e la curiosità del mondo femminile.

IL MIO IMPEGNO IN REGIONE DAL 2005 AL 2008


Claudio Martini e Susanna Cenni
La seconda esperienza nella giunta toscana, mi ha visto alla guida dell’assessorato agricoltura, foreste, caccia, pesca e pari opportunità. Sostenere l’agricoltura toscana e affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo sono stati i due obiettivi del mio secondo mandato. Qualcuno all’inizio mi disse: “Vedrai, ti arrabbierai tanto e ti occorrerà tanta pazienza, ma avrai a che fare con gente vera”. Oggi posso confermare che è stato veramente così.

In questi tre anni ho lavorato tanto per valorizzare i prodotti di qualità della Toscana, conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo come l’olio e il vino o come le numerose DOP e IGP che fanno della nostra regione una vera e propria patria del gusto e dell’enogastronomia di qualità.

Il sostegno alla biodiversità e l’attenzione verso le produzioni locali sono state due questioni che il mio assessorato ha seguito negli anni con impegno e dedizione e che hanno dato vita a progetti mirati come quello della “filiera corta”. L’attenzione per le peculiarità locali, però, non ci ha fatto perdere di vista la dimensione internazionale con la quale ci siamo dovuti confrontare. Per questo, abbiamo partecipato allo sviluppo di reti di cooperazione e di discussione sul tema degli OGM, attraverso il canale delle Regioni OGM-free o sul futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione, attraverso la partecipazione alla Commissione internazionale per il cibo.

In questi tre anni uno dei compiti che più mi ha appassionato e impegnato è stato sicuramente quello della difesa delle foreste. La Regione Toscana oggi, può vantare di essere ai vertici nazionali in materia di protezione dei boschi, in primis dagli incendi. Oltre alla difesa del patrimonio boschivo, la nostra Regione ha guardato con interesse alle agrienergie, realizzando decine di piccoli impianti per la produzione di energia da biomasse.

Sul fronte dei diritti delle donne e delle pari opportunità gli obiettivi al centro del programma del mio assessorato sono stati due: applicare il principio di uguaglianza di genere su ogni provvedimento e azione intrapresa dalla Regione e costruire, insieme a Comuni e Province, uno spazio di dialogo e di discussione per promuovere una governance partecipata di genere. Risalgono al 2006 l’approvazione di un atto importante che include nei bandi regionali specifici criteri e parametri di genere e la sottoscrizione della Carta europea per l’uguaglianza di donne e uomini. Un’altra tappa importante del processo di superamento delle discriminazioni di genere è stata la scelta, da parte della giunta regionale, di integrare, in tutto il processo di programmazione, una prospettiva di genere paritaria. Allo studio, c’è anche legge regionale sulla cittadinanza di genere, finalizzata a riordinare le competenze e i diversi ruoli, nell’ambito di un’unica cornice legislativa che contenga tutti gli atti fin qui elaborati.

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