#InAula: approvata la legge sulle aree protette

 

Si è discusso molto sul testo di questa riforma, tra buone cose e la preoccupazione di possibili ingerenze del mercato, sulla gestione di parchi ed aree protette. La legge forse non sarà perfetta, ma credo che rappresenti un passo in avanti cercando di combinare tutela e la valorizzazione del territorio e delle biodiversità con una buona gestione economica.

Il testo ha l’obiettivo di rendere i parchi protagonisti dello sviluppo del nostro Paese, come laboratorio per il nuovo modello sostenibile connesso con le attuazioni dei contenuti dell’accordo sul clima di Parigi. Si prevede l’istituzione di un sistema nazionale di aree naturali protette costituito dai parchi nazionali e regionali, dalle riserve naturali, dalle aree marine e dalle aree naturali protette.

Previsti un Piano nazionale triennale di programmazione finanziato da 30 milioni per gli anni 2018-2020 e da cofinanziamenti regionali da destinare, almeno al 50%, ai parchi regionali e alle aree marine protette. La normativa snellisce i meccanismi e le procedure di gestione dei parchi, vieta le attività di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi nei territori dei parchi e nelle zone attigue.

Sempre parlando di salvaguardia nelle aree dei parchi sono previsti divieti per le esercitazioni militari, per la pratica dell’eliski e dello sci fuori pista. Tutele ambientali che fanno bene alla natura ma anche allo sviluppo dei territori, perché grazie alla norma, dal 2017 in poi, gli enti di gestione delle aree protette potranno beneficiare del 5 per mille e potranno essere destinatari dei beni confiscati alle mafie.

Si prevede, inoltre, l’affidamento in concessione dei beni demaniali presenti nel territorio dell’area protetta, permettendo anche di far pagare un biglietto d’ingresso per i servizi offerti, vendere la fauna selvatica catturata o abbattuta nella legalità, stipulare contratti di sponsorizzazione e accordi di collaborazione e concedere a pagamento il proprio marchio, ad esempio per i prodotti tipici di qualità e che rispettano la sostenibilità ambientale.

Per approfondire la legge sulle aree protette, clicca qui.

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