#InAula: approvazione del ddl biotestamento

 

Primo via libera alla Camera al testo di legge sul cosiddetto “biotestamento”. Una legge di civiltà che garantisce a ogni cittadino il diritto di poter decidere, qualora si trovasse in condizioni di salute irreversibili, o improvvisamente, o in conseguenza di malattia, di rifiutare quelle prestazioni sanitarie non più utili a curare, ma solo a prolungare uno stato di agonia. Una decisione presa in fase di piena lucidità e possesso delle proprie facoltà, consegnata con strumenti ben definiti, al contesto di fiducia della persona stessa, i propri cari, i medici.  Uno Stato civile e laico ha il dovere di lasciare alle persone, alle loro famiglie e ai medici che hanno seguito le malattie e le cure, l’ambito in cui poter esercitare il diritto di scegliere come affrontare le ultime fasi della vita.

La legge, infatti, punta a ottimizzare la relazione tra il medico e il paziente. L’obiettivo è quello di dare libertà ad ognuno nel rispetto di quel principio di ‘appropriatezza della cura’, maggiori garanzie al personale sanitario cercando, al contempo, di garantire quel diritto alla vita, all’autodeterminazione e alla salute che sono principi al centro della nostra Costituzione. Abbiamo trovato un giusto equilibrio in nome dell’idea laica dello Stato: la legge che compone un quadro capace di fermarsi sulla soglia delle scelte personali che riguardano il proprio corpo, la propria vita, la propria etica individuale. E’ una legge di libertà e di buon senso, che non introduce, come qualcuno strumentalmente continua a dire, sbagliando, l’eutanasia o la morte per sete e per fame. Con la norma sul fine vita e sulla Dat l’Italia è un Paese più laico, più civile. Non resta che procedere alla sua approvazione in tempi certi anche al Senato.

Scarica qui la sintesi del ddl.

Be Sociable, Share!

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *