#InAula: le prime proposte di legge depositate

 

Riparte la legislatura e si ricomincia anche dal lavoro non concluso nella scorsa legislatura. Nei giorni scorsi ho infatti ripresentato alcune delle proposte di legge a cui avevo lavorato nella XVII legislatura-

Tra i disegni di legge che ho presentato e che durante la scorsa legislatura hanno ottenuto il via libera della Camera c’è la proposta di legge sull’agricoltura biologica. Un testo che mira a definire nell’ordinamento nazionale una serie di norme mirate a promuovere lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare e dell’acquacoltura effettuate con metodo biologico. Il testo che ho depositato nuovamente, formato da 16 articoli, parte dalla definizione della produzione biologica come attività di interesse nazionale con funzione sociale, basata sulla qualità dei prodotti, sulla sicurezza alimentare, sul benessere degli animali, sullo sviluppo rurale e sulla tutela dell’ambiente e della biodiversità. La legge riordina il quadro dei controlli, definisce il Piano nazionale per l’agricoltura biologica, prevede un fondo per lo sviluppo del settore, il sostegno all’attività di ricerca, alle reti di imprenditori bio e alla nascita dei Biodistretti. L’approvazione alla Camera, in prima lettura, è stato un importate passo a sostegno di una crescita buona e pulita che fa bene alla nostra economia e all’ambiente. L’augurio è che il lavoro fatto, il know how e i modelli di sviluppo sostenibile nati servano da spinta a sostegno dell’iter di questa legge anche nel corso di questa legislatura.

Sempre guardando ai modelli di sviluppo sostenibile ho ripresentato la proposta di legge che incentiva l’utilizzo del camper. Si tratta di un comparto che assieme al tessuto delle piccole e medie imprese e a tanto artigianato è una delle eccellenze della nostra economia locale e rappresenta una fetta molto consistente del comparto europeo. In questi anni abbiamo lavorato per sostenere la ripresa del settore, riuscendo a introdurre incentivi, come i 5 milioni di euro, per l’acquisto e la rottamazione degli autocaravan. Un rilancio che, attraverso il testo di legge, mi auguro possa dare un futuro stabile al distretto toscano del camper che produce l’80% dei camper italiani e circa il 15% di quelli euro.

È noto il mio impegno sui diritti delle donne, e tra le cose su cui intendo lavorare c’è nuovamente il tema dell’uso dell’immagine delle donne nella Tv e sui media. In merito avevo depositato una proposta per la prima volta nel 2011, per garantire parità di accesso ai mezzi di comunicazione e istituire un’Agenzia per la tutela della dignità delle donne. Il testo propone l’avvio di una serie di azioni concrete, pensate per tutelare l’immagine della donna e dell’uomo, istituendo un sistema di monitoraggio nell’ambito della comunicazione mediatica e pubblicitaria. La proposta prevede anche una serie di strumenti concreti, a partire dall’istituzione di un’Agenzia per la parità e per la non discriminazione tra i generi con il compito di promuovere iniziative volte a garantire un’informazione pubblicitaria rispettosa della figura femminile e delle pari dignità di tutti i generi. Come dimostrano studi e dati per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese non possiamo prescindere dalla valorizzazione della presenza femminile, perché risulta ormai chiaro che la parità di genere sia un obiettivo importante per garantire la crescita economica del nostro Paese.

Ho poi ripreso e ri-depositato il testo a cui era giunta la commissione agricoltura in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi, arrivando alla definizione di un testo unificato concertato con gli attori della filiera. Il settore dei tartufi, secondo le associazioni agricole in Italia, conta circa 200mila raccoglitori ufficiali che riforniscono industrie, negozi e ristoranti per un giro di affari complessivo che è stimato in circa 500 milioni di euro all’anno. Un settore che è fonte di sviluppo per l’economia dei territori e che attraverso il testo di legge, suddiviso in 3 capi e 11 articoli, s’intende normare, definendo la raccolta, la coltivazione e il commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo. L’obiettivo del testo è quello di promuovere la tutela e la valorizzazione dei tartufi e dell’ambiente naturale in cui si riproducono, oltre alla conservazione e alla diffusione delle provenienze autoctone dei tartufi e delle piante ospiti, in modo da sostenere il miglioramento e lo sviluppo della tartuficoltura, ispirandosi ai criteri di qualità ed eccellenza, anche a tutela dei consumatori. Nel testo, inoltre, si stabiliscono sistemi di controllo e monitoraggio per garantire la tracciabilità del prodotto. Nei prossimi giorni vedrò con alcune realtà importanti le correzioni da apportare a quel testo.

Clicca qui per vedere l’elenco delle prime proposte di legge presentate da Susanna Cenni.

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