#InAula, legge per l’assegno unico, sostegno a famiglie e natalità

Ampliare la portata e gli interventi a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico. È questo l’obiettivo del provvedimento voluto dal Partito democratico, ma che ha trovato l’attenzione di tutti i gruppi parlamentari, compresi quelli di minoranza. Le legge, conosciuta come “legge per l’assegno unico”, punta a riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico, appunto, e la dote unica per i servizi. Si tratta di una proposta dem che viene da lontano: nel 2014, infatti, fu lanciata dal Pd, per poi essere inserita nel programma elettorale nel 2018. Oggi questa cornice normativa si incrocia con i provvedimenti contenuti nel Family Act , che puntano a dare sostegno alla famiglia e alla natalità.

Uno dei cardini del provvedimento è che per ogni figlio successivo al secondo, l’importo sarà maggiorato: prima era dal quarto figlio. Il beneficio decorre a partire dal settimo mese di gravidanza. Per i figli maggiorenni, ma fino ai 21 anni, è riconosciuto un assegno mensile di importo inferiore a quello riconosciuto per i minorenni, che potrà essere corrisposto direttamente al figlio. Grande attenzione anche ai figli diversamente abili, per i quali l’assegno avrà una maggiorazione fra il 30 e 50% e l’assegno proseguirà, senza maggiorazione, anche oltre i 21 anni

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