#InAula: Primo ok alla manovra pericolosa per l’Italia

 

Arriva il primo via libera della Camera alla manovra di bilancio nella versione contestata da Bruxelles. Una manovra sui quali dati esistono grosse riserve Una manovra che non c’è, perché sarà riscritta al Senato e dopo il negoziato con Bruxelles. Una manovra pericolosa e senza strategia per il Paese. La legge finanziaria del Movimento 5stelle e della Lega non tocca neanche uno dei temi cruciali per rafforzare la nostra economia e renderla più giusta e competitiva, più solida e più dinamica. Si tratta di una manovra che distrugge tutto quello che è stato fatto prima: il piano Industria 4.0, l’alternanza scuola-lavoro, la riduzione delle tasse per le società di persone e le ditte individuali, le politiche per la famiglia, persino la lotta alla violenza sulle donne. Non c’è nessuna misura strutturale per aumentare la produttività. Non ci sono misure per aumentare la concorrenzialità dei mercati, non c’è nessuna misura per la pubblica amministrazione che non sia solo un’infornata di assunzioni modello Prima Repubblica, non ci sono misure per aiutare quel 60% di imprese italiane, che rischia di non reggere la competizione internazionale, a vincerla.

La bocciatura è arrivata da più parti: dalla Commissione europea, dagli industriali, dai sindacati e anche da alcuni dei più grandi economisti. Falsi e inesistenti nel Def sono i due grandi pilastri (promessi in campagna elettorale e festeggiati sui balconi). Perché Quota 100 sulle pensioni e Reddito di cittadinanza sono solo slogan che aleggiano come fantasmi sulla manovra.

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