#InAula: quel pasticciaccio del Milleproroghe

 

Il decreto Milleproroghe arriva in Aula ed è un insieme di pasticci, cambi di opinione e rinvii.  Un provvedimento inutile e dannoso, conseguenza di incapacità e insipienza politica. La maggioranza sul testo non ha accolto alcuna nostrana proposta migliorativa, ha posto la fiducia, anche con pasticci regolamentari. Vaccini, bando periferie, terremoto, Province, cassa integrazione. Sono molte le ragioni per le quali in Aula il Pd ha fatto ostruzionismo, con tantissimi interventi in cui abbiamo chiesto al Governo di affrontare le emergenze legate al terremoto, ma anche il ripristino dell’obbligo vaccinale e il recupero delle risorse già stanziate sulle periferie. Questioni fondamentali su cui il Governo ha dimostrato tutta la sua incapacità. Nel frattempo alcuni consigli regionali sono intervenuti sui vaccini, come è avvenuto in Toscana, dove è stato confermato l’obbligo e il consiglio ha approvato una proposta di legge specifica in linea con la normativa nazionale. Lo stesso è avvenuto nelle Marche. Altra questione calda è quella dei fondi per la riqualificazione delle periferie, che riguarda le convenzioni sottoscritte con molti sindaci di capoluoghi e città metropolitane per un investimento complessivo che riguarda 96 progetti per un miliardo e 600 milioni. In ritardo il Premier ha compreso il pasticcio è assunto impegni con ANCI. Impegni che purtroppo non hanno visto alcun seguito.

Come noto questa scelta penalizza anche Siena ed il finanziamento di 10 milioni destinati a progetti già approvati per migliorare il decoro urbano, incentivare la manutenzione e il riuso delle aree pubbliche e delle strutture edilizie nei quartieri di San Miniato, Taverne e Isola d’Arbia.

Per tutelare lo stanziamento ho depositato un emendamento, e poi un ordine del giorno.

Clicca qui per approfondire l’emendamento legato al Bando Periferie.

Clicca qui per approfondire l’emendamento legato alle società termali.

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