Interrogazione Cenni (PD): Presentazione del piano strategico per l’agricoltura e conseguenti risorse finanziarie

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE

Al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Per sapere – premesso che:

come noto il settore agricolo nazionale sta vivendo una gravissima crisi strutturale che sta colpendo tutti i comparti (dall’ortofrutta al lattiero – caseario, dalla zootecnia al vino, dai cereali all’olio). Secondo il quadro che emerge nei primi 9 mesi dell’anno in corso i cereali hanno registrato una flessione del 39 per cento, la frutta del 13,7 per cento, latte e derivati del 14, 4 per cento, l’olio d’oliva del 19 per cento, il vino del 23 per cento, gli ortaggi dell’8,6 per cento, le culture industriali del 5 per cento, gli animali vivi e le uova del 2 per cento;

gli ultimi dati allarmanti segnalano che dall’anno 2000 ad oggi il reddito agricolo è calato del 20 per cento, che i costi di produzione sono saliti del 150 per cento in tre anni, del 300 per cento negli ultimi 10 anni;

vanno ridefiniti e riequilibrati i sistemi di distribuzione: i prezzi all’origine infatti calano (- 13,4 per cento) e quelli al dettaglio aumentano (a scapito di produttori e consumatori);

questa situazione incentiva conseguentemente il progressivo abbandono da parte della campagne coltivate. Secondo le cifre diffuse da alcune associazioni di settore, negli ultimi 40 anni, sono cinque i milioni gli ettari sottratti all’agricoltura;

nonostante la tiepida inversione di tendenza della crisi internazionale che interessa gli altri settori produttivi, è ancora in piena recessione. I dati Istat stimano per il 2009 una perdita di valore aggiunto del comparto di circa il 5,2 per cento;

moltissime regioni dal Nord al Centro al Sud hanno dichiarato lo stato di crisi del settore agricolo;

molti paesi europei stanno mettendo in campo, per sostenere il settore primario, un piano straordinario per l’agricoltura: la Francia ha stanziato, ad esempio, 1 miliardo e 600 milioni di euro, la Germania 750 milioni e la Spagna 300 milioni;

si stanno susseguendo, anche in questi giorni in tutto il paese, manifestazioni di agricoltori che rivendicano in modo unitario, interventi concreti e immediati a sostegno delle imprese, indebolite da costi produttivi sempre più alti, da oneri contributivi e burocratici opprimenti, da redditi ridotti e da prezzi sui campi in continua discesa;

le regioni per quanto di loro competenza stanno attivando propri strumenti di intervento ed aggiornando gli stessi Piani di Sviluppo Rurale Regionali;

si è svolto, lunedì scorso, 16 novembre a Palazzo Chigi, un tavolo di confronto tra il Governo e le Regioni sulla crisi del settore agricolo e sul riordino degli enti vigilati. All’incontro hanno preso parte, per il governo, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Ministro delle Politiche agricole Luca Zaia,  il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e il Sottosegretario alle politiche Agricole Antonio Buonfiglio. In rappresentanza delle Regioni hanno preso parte al tavolo il Presidente della Conferenza Stato Regioni Vasco Errani, l’Assessore all’Agricoltura della Puglia e coordinatore della commissione politiche agricole Dario Stefano e l’Assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Tiberio Rabboni;

nel corso dell’Incontro il Ministro Luca Zaia ha annunciato che presenterà, nel prossimo Consiglio dei Ministri, un Piano Straordinario per l’Agricoltura. Un provvedimento che sarà a breve trasmesso anche alla Conferenza Stato – Regioni. Tale notizia è stata confermata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta;

lo stesso Ministro Luca Zaia, elencando i provvedimenti presi a sostegno fino ad ora per il settore agricolo, ha dichiarato che per il Fondo di Solidarietà nazionale per il 2010 “sono a disposizione 90 milioni di euro derivanti dall’articolo 68 della Pac”. Lo stesso Ministro ha inoltre precisato che “in Finanziaria ci sono soldi veri: 75,2 milioni di euro” contenuti nel fondo Igrue (ispettorato Generale per i Rapporti finanziari con l’Unione europea). Luca Zaia ha poi aggiunto che resta aperta la questione del pregresso, per gli anni 2008 e 2009, per la quale “chiediamo di utilizzare parte delle risorse dello scudo fiscale”,

nel maxi-emendamento alla legge Finanziaria per il 2010, approvato dal Senato in prima lettura, non sono però attualmente presenti risorse economiche destinate a finanziare il Fondo di solidarietà nazionale e per contrastare le calamità naturali. Nel corso del dibattito a Palazzo Madama sono stati inoltre drasticamente ridotti i fondi dedicati al Cnr – Enea che riguardano lo sviluppo dell’efficienza energetica, la tutela ambientale, la promozione del Made in Italy agroalimentare e la produzione di farmaci biotecnologici;

nel corso della riunione del 16 novembre le Regioni hanno presentato le proprie proposte per garantire un sostegno al settore agricolo rivendicando, tra l’altro, la moratoria sui contributi Inps, lo stanziamento di risorse per il Fondo di Solidarietà nazionale, facilitazioni per l’accesso al credito, la sospensione della riscossione dei crediti maturati; la reintegrazione delle somme per il finanziamento dei contratti di filiera; sgravi tributari e contributivi. In seguito a tale incontro “il governo – ha precisato Vasco Errani a mezzo stampa – si è impegnato a valutare le proposte delle Regioni anche in relazione alla Finanziaria. Le organizzazioni agricole – ha poi evidenziato il Presidente della Conferenza Stato Regioni – hanno condiviso la piattaforma presentata dalle Regioni che prevede due tipi di interventi: uno di emergenza e uno strategico per la riorganizzazione delle filiere agroalimentari e la ridistribuzione del valore aggiunto all’interno di essa”;

nella presente legislatura, ripetutamente, in sede di Commissione Agricoltura sono stati assunti dal Ministro impegni a sostegno dell’agricoltura e che su fondo di solidarietà, sgravi fiscali in aree marginali, forme di sostegno alle imprese agricole, la stessa Commissione Agricoltura ha licenziato all’unanimità articoli ed emendamenti puntualmente bocciati in sede di Commissione Bilancio o in Aula per mancanza di copertura finanziaria.

Se corrisponde al vero quanto risulta dalla dichiarazioni di stampa in merito ad un Piano strategico per l’agricoltura italiana; quando verrà realmente presentato e cosa contiene nel dettaglio, in termini programmatici e finanziari, il “Piano strategico per l’agricoltura” annunciato dal Ministro Luca Zaia nel corso dell’incontro sopracitato del 16 novembre 2009;

quali iniziative urgenti intenda intraprendere affinché, nel corso del proseguo del dibattito della Legge Finanziaria 2010, siano inseriti nella legge di bilancio finanziamenti mirati a sostegno del comparto agricolo che, a differenza di altri settori, sta ancora risentendo in maniera drammatica degli effetti della crisi economica internazionale.

Cenni
Oliverio
Brandolini
Servodio
Dal Moro
Trappolino
Carra
Agostini

 

TESTO DELLA RISPOSTA

Interrogazione 5-02251 Cenni (PD): Presentazione del Piano strategico per l’agricoltura e conseguenti risorse finanziarie.

L’onda lunga della crisi che, partendo dai circuiti finanziari, ha contagiato in pochi mesi l’economia reale assumendo una dimensione globale, ha avuto impatti rilevanti anche su quei settori considerati tradizionalmente anticiclici come l’agroalimentare, che ha scontato quest’anno l’evoluzione negativa del quadro internazionale sia sul fronte dei prezzi, sia dell’interscambio mondiale.

Le ricadute, in questi mesi, si sono concretizzate in un calo piuttosto netto della redditività delle aziende, soprattutto quelle agricole strutturalmente più vulnerabili, e in un ridimensionamento delle esportazioni, che ha colpito direttamente anche alcuni dei prodotti di punta del made in Italy agroalimentare.

Per arginare gli effetti della crisi l’azione del Governo, attraverso gli interventi messi in atto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha puntato, in primo luogo, a sostenere finanziariamente il comparto.

A tal fine è stato assicurato il pagamento in via anticipata (dal 16 ottobre ad oggi) dei premi comunitari richiesti da circa 1.300.000 agricoltori nel corso del 2009 per quasi 4 miliardi di euro. Va rilevato che in Italia e nella storia della PAC il pagamento non è mai avvenuto così temporalmente anticipato (con tre mesi di anticipo) e non è mai stato così finanziariamente importante.

In secondo luogo, in vista della definizione della legge finanziaria, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha proposto alle parti agricole e alle Regioni la predisposizione di un programma straordinario per affrontare la crisi.

Il programma ha raccolto le proposte avanzate dalle organizzazioni agricole. Successivamente all’incontro svoltosi il 16 novembre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il programma è stato sottoposto alle Regioni, le quali lo hanno integrato con le loro richieste.

Tale programma, è stato il riferimento per questa Amministrazione per la definizione degli interventi rivolti al settore agricolo e agroalimentare all’interno del quadro nel quale è stato costruito il disegno di legge finanziaria 2010.

Si è giunti, così, al disegno di legge finanziaria, attualmente nella fase finale della sua approvazione, che stanzia complessivamente, per il triennio 2010-2012, e per le finalità specifiche dei settori agricoli ed agroalimentari circa 1 miliardo e 115 milioni di euro.

Nel dettaglio, al fine di garantire la continuità degli interventi di gestione dei rischi naturali in agricoltura è stato disposto il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale, assicurando 120 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012, a cui si aggiungono le risorse comunitarie attivabili nel contesto dell’Organizzazione comune di mercato del settore del vino, pari a 20 milioni di euro per ciascuno dei tre anni considerati.

Per la stessa finalità, sono stati stanziati ulteriori 51,9 milioni per il 2010, 16,7 milioni per il 2011 e 16,7 milioni per il 2012 attinti dal fondo IGRUE, a cui si aggiungono a titolo di cofinanziamento 23,3 milioni di euro per il 2010 e ulteriori 24,3 milioni per i due anni successivi.

Al complesso delle risorse così individuate, si sommano ulteriori 100 milioni di euro per ciascuno dei tre anni considerati, a valere sulle maggiori entrate derivanti dall’applicazione del cosiddetto «scudo fiscale».

L’azione del Governo ha permesso, inoltre, che le disponibilità finanziarie assegnate al Fondo di solidarietà nazionale possano essere utilizzate anche per la copertura dei fabbisogni di spesa degli anni precedenti a quello di competenza.

Riassumendo, per il triennio 2010-2012 e per gli scoperti degli anni antecedenti sono state complessivamente assicurate al Fondo risorse per un totale di 877,2 milioni di euro.

Per il rilancio specifico del settore agricolo è stata disposta l’individuazione per il 2010, da parte del CIPE, di programmi del Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali da finanziare per complessivi 100 milioni di euro a valere sulle disponibilità del Fondo infrastrutture di cui all’articolo 18 del decreto-legge n. 185 del 2008, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n. 2 del 2009.

Con l’obiettivo, inoltre, di favorire l’accesso al credito alle aziende agricole, attraverso il rafforzamento delle attività del fondo di garanzia nazionale e dei confidi agricoli, è stato autorizzato, per il 2010, l’accesso al fondo di garanzia costituito presso il Mediocredito Centrale per un importo di 20 milioni di euro.

Tra le altre misure adottate su iniziativa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rientrano quelle relative ai sostegno a favore dei prodotti tipici a stagionatura prolungata, particolarmente colpiti dalla crisi, per un totale di 10 milioni di emiro per il 2010, e i contributi per progetti di ricerca coordinati dal CNR e dall’ENEA che includono anche le metodologie innovative per il made in Italy agroalimentare.

È stata altresì disposta, nel rispetto degli impegni preannunciati, la proroga delle agevolazioni contributive nelle zone agricole svantaggiate o particolarmente svantaggiate, autorizzando per il 2010 la spesa di 120,2 milioni di euro.

Tra le altre iniziative adottate si segnalano, infine, la proroga al 2010 del Programma triennale della pesca e dell’acquacoltura, a valere sulle risorse per l’attuazione dei piani nazionali di settore del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, e l’autorizzazione alla rinegoziazione dei mutui accesi entro il 31 dicembre 2008, attraverso l’intervento dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

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