La lezione dei precari senesi

“Precari.

Termine molto usato, termine non bellissimo che tende alla genericità. Precari in sciopero della fame, precari che fanno i picchetti, precari che si coordinano. Questo Governo li considera dei numeri, dei costi, addirittura degli assistiti, dei parassiti che esistono ‘per colpa dei precedenti governi di questo Paese’. Un problema da rimuovere quindi, da cancellare, da non vedere. Il Ministro Gelmini non li vuole incontrare poiché si prestano ‘a strumentalizzazioni politiche’.

Consiglio a tutti, al Ministro per prima, di fare uno sforzo, di coniugare quel termine, di esplicitarlo, di tradurlo in maschile e femminile, di dargli volto, gambe, braccia, testa, perché dietro ai numeri che Lei cita ci sono persone in carne e ossa.

Martedì mattina per me è stato un momento importante. Molto più di quanto non sia avvenuto in altre occasioni e manifestazioni sui temi della scuola, martedì, fuori dall’aula dell’Istituto Sarrocchi di Siena, mentre con un meccanismo ben poco adatto ad un Paese civile venivano assegnate o negate le cattedre ai precari delle scuole della provincia, ho incontrato ed ascoltato tanti uomini e donne lì in attesa di conoscere il loro destino per l’anno scolastico. Ho capito molto più stando con loro di quanto non avessi appreso da carte, atti, normative. Giovani donne e uomini, volti accaldati, bimbi in braccio o nel passeggino. Uomini e donne, dai 25 ai 40 anni più o meno, intellettuali di questo Paese, iperformati, specializzati, che per lo più hanno scelto di insegnare, che per lo più amano insegnare e considerano questa professione una missione, utile a costruire un’Italia migliore. Una ricchezza per l’Italia e la sua scuola: una scuola, quella italiana, che – dati di questi giorni – detiene il record della minore spesa statale fra i Paesi dell’area Ocse.

Eccoli, i cosidetti “precari”. Sbaglia la Gelmini a non volerli incontrare, sbaglia a non ascoltare le loro storie. Qualcuno, dopo 10- 15 anni di insegnamento, quest’anno non lavorerà. Qualcuno, che da quest’anno sarà alle prese con classi di 30 alunni e oltre, è preoccupato per quella che potrà essere la qualità del proprio lavoro. C’è chi mi ha consegnato un interessante approfondimento sull’attività di sostegno nella scuola Italiana. C’è chi ha redatto tabelle elaborate e precise sui risultati dei governi di centro-destra e di centro-sinistra (la Gelmini è riuscita a surclassare ampiamente anche la Moratti, ovviamente in negativo).

Anna, Federico, Paola, Giovanni, gli altri, le altre. Volti puliti, occhi lucidi e angoscia nella pancia di fronte alla consapevolezza di un anno senza lavoro, mancanza di speranza. Il mutuo, il bambino, l’anno prossimo, il futuro. Noi non possiamo che stare con loro, e non solo perché siamo forza di opposizione: perché la controriforma Gelmini renderà la nostra scuola peggiore, meno in grado di formare i cittadini di domani.

Dobbiamo stare con loro perché rappresentano la qualità della formazione, perché hanno studiato e studiano tutt’ora tantissimo, perché credono in quello che fanno, perché continuano a pensare che valga la pena di restare in Italia (per quanto ancora?), anche per riuscire a cambiarla.

Dobbiamo stare con loro perché è anche con loro che riusciremo a cambiare questo Paese allo sbando. Dobbiamo stare con loro perché questa è la buona politica: dire, ma soprattutto ascoltare con umiltà la vita e le speranze deluse, per costruire assieme un’altra storia. Io voglio ringraziarli per il tempo che mi hanno dedicato, per avermi consegnato un po’ della loro speranza, e promettere loro che non saranno lasciati soli. Noi crediamo in una Italia e in una scuola diversa, noi la vogliamo e la nostra battaglia sarà comune”.

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    2 commenti


    1. Sono il vigile discontinuo Gatti Cristian,Comando Provinciale di Brescia, riconosciuto PRECARIO dalla legge 296/2006 ed inserito nella graduatoria di stabilizzazione in pos.3096. Ho superato le prove ginniche e le visite mediche, risultando quindi IDONEO al 100% PER ESSERE UN VIGILE DEL FUOCO PERMANENTE DOPO 10 ANNI DI LAVORO “A CHIAMATA” .

      Purtroppo le ultime notizie pervenute da più fronti , riguardo anche la mia assunzione, non sono affatto rosee, anzi sono nere , pare infatti che non ci siano fondi che permettano l’assunzione di tutti gli idonei fino alla 3240° posizione . E’ UN INGIUSTIZIA non degna di un paese civile come il nostro !!! , Abbiamo ottenuto l’idoneità da quasi un anno i primi mesi eravamo sicuri di essere assunti , la certezza dopo qualche mese si è trasformata in speranza e ora purtroppo si sta concretizzando nell’ incubo più nero!! Ormai manca poco alla scadenza della visita e nessuno fa nulla affinchè ciò non accada . Vi chiedo pertanto di dare una svolta sindacale in favore della nostra situazione , una svolta che NOI discontinui ATTENDIAMO DA TEMPO !!! insieme a me ci sono altri 3000 ragazzi che aspettano , e’ chiaro che noi non siamo l’unico problema , ma viste le imminenti scadenze siamo una PRIORITA!!!
      Confido in un vostro concreto impegno affinchè si possa trovare celermente una soluzione che possa risolvere questa annosa situazione.
      Non posso credere che voi Illustri Segretari Generali restiate immobili nell’accettare che un diritto conquistato, grazie anche al lavoro che in passato venne portato avanti con impegno dalla vostra organizzazione di categoria , si riduca ad una resa passiva e senza ulteriori iniziative forti, mirate a scongiurare questa disfatta !

      Vi chiedo di aiutarmi e di aiutare tutti i colleghi discontinui , che sono anche colleghi dei vigili permanenti !

      Nella speranza di ricevere il vostro aiuto
      Saluto affettuosamente
      GATTI CRISTIAN

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    2. Il contatto era solo per presentare l’ass. cult. VIVITI ADDOSSO per spettacoli sul VARIETA’ TELEVISIVO consistente in sketch di walter chiari, gino bramieri, sandra e raimondo, ecc. ecc. riproposti dal vivo, per fare delle serate all’interno degli eventi del PD. Grazie. Christian Vertucci

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