#MicrocreditoSenese: bilancio positivo per l’ente al servizio del territorio

 

Questa settimana ho partecipato ai lavori dell’assemblea dei soci del Microcredito Senese con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2017. La società senese che eroga finanziamenti a piccole aziende e a famiglie è una delle esperienze positive nate nel territorio senese, grazie al sostegno delle istituzioni locali (Comuni e Provincia partecipano al capitale) e al Monte dei Paschi di Siena. Il Microcredito interviene con piccoli prestiti richiesti con motivazioni sociali, svolge anche attività di consulenza a titolo gratuito sempre nei confronti di cittadini in difficoltà e verso piccolissime attività economiche. Guardando ai numeri, che sono stati presenti durante l’assemblea, anche il bilancio 2017 si è chiuso con un risultato positivo, non tanto e non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto per l’importante ruolo sociale e per l’operatività sviluppata a supporto della comunità locale. Sono 229 i prestiti erogati, per un totale di 767mila euro distribuiti, in crescita rispetto ai 644mila euro del 2016. Le operazioni hanno riguardato principalmente il microcredito sociale, destinato a promuovere progetti di inclusione sociale e finanziaria, con 172 prestiti per complessivi 568.800 euro, rispetto a quello produttivo per l’avvio o lo sviluppo di iniziative imprenditoriali e per l’inserimento nel mercato del lavoro, con 57 finanziamenti per un totale di 178.875 euro, di cui 44 per la formazione e 13 a favore di microimprese. Tutto ciò è stato reso possibile innanzitutto per una profonda convinzione degli enti locali che sostengono l’ente oltre che per l’impegno delle persone che, a titolo gratuito, svolgono il lavoro di consulenza e finanziamenti. Una risorsa del nostro territorio che è nostro dovere tutelare anche rispetto ai limiti imposti dalla Legge Madia. In questo senso, già nella scorsa legislatura, sono intervenuta segnalando al Ministero la peculiarità di questa esperienza, ad oggi unica in Italia. Nella Legge di Bilancio, un emendamento approvato, migliora solo parzialmente i limiti prodotti dalla Madia, stabilendo la partecipazione degli Enti con l’1%, e riconoscendo quindi la peculiarità dichi fa finanza etica. Adesso c’è da riprendere il lavoro, Un impegno verso la salvaguardia che, per quanto mi riguarda, continuerà verso la ricerca di una soluzione definitiva per un ente che rimane un punto di riferimento fondamentale per il nostro territorio.

 

 

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