Mozione Orlando, Cenni (Pd): “Il risultato di Orlando è una buona base di partenza. Adesso apertura e confronto per costruire un centrosinistra inclusivo, forte e credibile”

 

“Il risultato del voto degli iscritti a favore della mozione Orlando è un buon punto di partenza, ma guai a concentrarsi solo sui numeri. Io credo che ci sia poco da esultare quando vieni fuori da anni di continui abbandoni silenziosi da parte di tanti iscritti. Mentre sono convinta che ci sia molto da riflettere quando leggi post che parlano della liberazione da ‘zavorre’”. Così Susanna Cenni, parlamentare del Pd e sostenitrice della candidatura di Andrea Orlando alla segreteria del Partito democratico, commenta i risultati del Congresso all’indomani dalla chiusura della fase di votazioni che ha coinvolto gli iscritti.

Tornare a scommettere sul Pd con Orlando. “Con i dati degli iscritti si chiude una prima fase di confronto – ha continuato Susanna Cenni – Sulle modalità con cui i congressi si sono svolti ci sarebbe molto da dire, perché in alcune realtà abbiamo avuto buone e articolate discussioni, mentre in altre si è solo votato e credo proprio che questo non sia un buon segnale di salute per il nostro partito. Da parte della mozione Orlando c’è stato un grande e diffuso impegno, nonostante la pesantezza degli abbandoni e i cambi di casacca. Sono convinta che queste settimane e i mesi che precederanno le amministrative, debbano essere impiegati per fare altro, per ricompattare il Pd, per discutere delle difficoltà che abbiamo nel rappresentare pienamente pezzi importanti di elettorato che ci hanno abbandonato. Adesso si apre un’altra fase, quella della proiezione esterna. Una fase in cui dialogare con tutti gli elettori e le parti di società, a partire da coloro che dieci anni fa hanno condiviso con noi la fondazione e la nascita del Pd. A quel popolo, anche a coloro che si sono allontanati perché delusi, vogliamo chiedere di tornare a scommettere sul Pd con Andrea Orlando. Vogliamo recuperare il rapporto con la gente, tornare a essere punto di riferimento e interlocutore unico per tanti parti della società civile, dal mondo del lavoro all’associazionismo, dalle donne all’universo ambientalista”.

Riunificare la sinistra e chiudere stagione delle larghe intese. “Il Congresso – ha concluso Cenni – non può ridursi a una mera conta dei voti, ma al contrario deve essere il motore, lo stimolo per ricostruire, riunificare la sinistra, recuperare energie, competenze e istanze che fanno parte del nostro dna e che ci permetteranno di arrivare alle elezioni con una proposta credibile, che possa chiudere definitivamente con l’esperienza delle larghe intese, e mettere invece in campo, con chiarezza, un centrosinistra dove il Pd sia la casa di tutti e non prevalentemente di alcuni. Una casa in cui rispettarci, sempre”.

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