#NaveDiciotti: 5 e più giorni di ordinaria follia

 

Sono stati giorni di follia quelli della nave Diciotti, arrivata nel porto di Catania alle 23.30 di lunedì 20 agosto 2018 con a bordo 177 migranti soccorsi al largo di Lampedusa e a cui è stato impedito di scendere a terra per oltre 5 giorni. Ho seguito la vicenda coltivando il silenzio e la riflessione di fronte a una situazione gravissima, che ha determinato una vera e propria crisi umanitaria e politica. Come ha scritto bene Gianni Cuperlo: ‘Nel porto di Catania si è consumata una violenza dello Stato (quello oggi rappresentato da Salvini e l’ombra di Conte, col benestare di un capo 5Stelle colpevole di ignorare le basi del diritto che dovrebbe difendere). Il ministro dell’Interno, beandosi di un consenso che ritiene destinato a crescere, ha spinto il conflitto dentro il cuore delle istituzioni e così agendo ha infiacchito di più gli anticorpi della democrazia’. Cinque giorni di follia che purtroppo non sono un caso isolato, visto che solo qualche giorno fa Matteo Salvini ha incontrato Orban a Milano. Germi di una democrazia illiberale che è compito della sinistra debellare con risposte coerenti e con valori profondi.

Clicca qui per vedere il video del segretario Maurizio Martina a Catania.

Tra gli appelli anche quello delle associazioni del Tavolo Asilo che hanno chiesto al Governo di autorizzare lo sbarco immediato per assistere e tutelare nell’immediato i migranti.

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